L’estate sta arrivando. Con True Blood.
Il tempo è maturo: ancora un mese circa e tornerà sugli schermi USA True Blood, serie vincitrice, tra gli altri, di un Golden Globe, di un SAG Award e di un Primetime Emmy Award.
Il tempo è maturo: ancora un mese circa e tornerà sugli schermi USA True Blood, serie vincitrice, tra gli altri, di un Golden Globe, di un SAG Award e di un Primetime Emmy Award.

Però una domanda potremmo legittimamente porcela: che cosa ci ha voluto dire con questa stagione?
Fino a che punto si può arrivare? Quanto True Blood vuol far riflettere su certi temi e quanto rimescola nel torbido?Sei vampiri davanti a un banchetto (Salome, Bill, Eric, Nora, Steve e Russell): è ovvio che così può cominciare una barzelletta…
Mettersi al posto degli altri. Entrare nelle loro scarpe, come dicono gli Americani.Oppure uscire dalle proprie e trovarsi stranamente bene. “Evolversi” come direbbe Bill. Questo sembra essere il tema di questo episodio di True Blood, che può essere considerato un ulteriore passo di risalita di livello di questa stagione.
True Blood e il Neopaganesimo.Ammettiamolo, alla HBO ci vogliono dire qualcosa e noi dobbiamo avere il coraggio di distinguere fra il trash, lo splatter e le dissacrazioni un messaggio, per quanto mimetizzato in una trama che appare a volte troppo frammentata.