Recensione: Muses La decima musa – Francesco Falconi

La decima Musa - CopiaIntrigo e azione per un Urban fantasy dalle molteplici sfaccettature.

Un dark side che ammanta una storia emozionante e mozzafiato in cui nulla può essere dato per scontato e dove ogni dettaglio può diventare entrambi i lati della medesima medaglia. 

In questa nuova avventura Falconi delinea maggiormente le personalità dei protagonisti, la loro storia, pensieri, progetti, dolori e tormenti. Il romanzo inizia infatti con uno spazio e un tempo in cui ogni soggetto esprime in prima persona trame, sentimenti, azioni. Si comprende da subito però, grazie all’abilità dell’autore, che ogni sequenza è vista attraverso gli occhi della protagonista Alice De Angelis, la violinista Musa della Musica, in coma per aver subìto un attentato durante il suo ultimo concerto.

Nelle slide ogni personaggio viene, come nel precedente volume della saga, rivisto, ridisegnato, talvolta riabilitato agli occhi di quei lettori che lo avevano mal considerato per le azioni passate, talvolta rivalutato per essere caduto in tentazione, ma l’autore ci ha ormai abituati che tutto cambia e che ogni uomo, donna o divinità che sia non può essere compreso fino in fondo se sull’ultima pagina non c’è scritta la parola “Fine”.

La decima Musa

Ed è così che si svelano i passati tormentati delle Muse, che dietro maschere perfette spesso nascondono problemi comuni a ogni uomo. Ne è l’esempio emblematico la Musa della Pittura Patricia Gautier e la sua immagine di perfezione estetica che si sgretola tornando indietro nel tempo. Ed è proprio questo che fa amare ogni soggetto buono, cattivo, perfido o onesto perché anche un gesto apparentemente aberrante o una scelta di vita discutibile può nascondere il dolore di un ricordo lontano.

Ai vecchi personaggi se ne aggiungono nuovi non meno intriganti e dal possente schema psicologico come Leila, la Musa della Scultura, e Daphne, la Musa della danza. Ma non c’è solo dolore per le Muse, la trama apre anche finestre sull’amore, la passione e il tradimento.

Lo stile di scrittura di Falconi è sempre più tenace, dinamico, secco, deciso, privo di inutile orpelli, ma ricco di dettagli che rendono la storia accattivante e la lettura veloce. Ogni segreto è svelato in questo secondo volume e molte vicende si snodano, anche quelle di cui si erano perse le tracce vengono recuperate e concluse per chiudere il cerchio. Altre invece sapientemente lasciate all’immaginario per creare l’illusione nel lettore di poter elaborare personalmente trame e intrighi futuri, in attesa di vedere sul grande schermo, come è stato annunciato, il film di Muses i cui diritti cinematografici sono stati opzionati dalla Ipotesi Cinema.

L’autore:  Francesco Falconi

Francesco Falconi

È nato a Grosseto il 26 giugno 1976. Nel 2002 si laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni a Siena, per poi trasferirsi a Roma, dove lavora come consulente per Altran Italia. Nel 2006 esordisce nel mondo editoriale con la saga fantasy Estasia, edita da Curcio Editore. Successivamente, pubblica la bilogia di Prodigium per Asengard Edizioni, seguita nel 2010 da Gothica – l’Angelo della Morte per Edizioni Ambiente, L’Aurora delle Streghe – Underdust per Reverdito e Nemesis – L’Ordine dell’Apocalisse e La chiave di Salomone, editi da Castelvecchi Editore. Nel 2011 esce Evelyn Starr. Il Diario delle Due Lune, creato a quattro mani con Luca Azzolini per Piemme e nel 2012 il sequel Evelyn Starr. La Regina dei Senzastelle. Sempre nel 2012 viene pubblicato da Mondadori Muses e a maggio del 2013 è uscito il sequel di Muses La decima musa.


Titolo: Muses. La Decima Musa
Autore: Francesco Falconi
Casa Editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 492 p.
Prezzo: 17.00 €
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