True Blood 6×05 “Fuck the Pain Away”

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Amore e colpa. Questa settimana True Blood ci ha offerto un episodio gradevole e denso di domande.

Jason e Sarah. Due personaggi agli opposti: entrambi portati a un colloso rimescolamento delle carte, agli eccessi, ai fraintendimenti gravi sulle priorità della vita.

Su Dio, su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Jason, però, fraintende in piena innocenza e soprattutto con la capacità di ritornare sui propri passi e di riconoscere i propri errori; Sarah, invece, con una tale tendenza a mentire a se stessa da lasciare lo spettatore a mascella slogata. Potere, sesso, uso reciproco. Jason ha bisogno di provare a se stesso di essere etero dopo il sogno indotto dal sangue di Warlow. Sarah deve trovare conferma del suo potere di donna in lingerie nera.  Sarah strumentalizza Jason e usa il nome di Dio invano, con un gusto trash che, paradossalmente, ha il suo valore proprio perché dimostra fino a che punto possa essere usato invano. È il paradigma dell’ipocrisia borghese che è diventato una macchietta e l’attrice è perfetta sia nel suo calibrare l’emotività, per convincere il governatore ad aderire ai propri progetti, sia nel gestire i tempi comici dello spacchettamento dell’offerta in lingerie nera.

tb 6x05 sarahJason accetta più che di buon grado quell’offerta. Stereotipi vecchio stile intenderebbero che è solo questo che innocentemente fa, ma l’uso egoistico qui è vicendevole: quello che oggi si chiama ipocritamente sesso consenziente, dunque intoccabile. Quando però Sarah si accorge del rapporto fra Jason e Jessica, si ricorda che “il suo corpo è un tempio” violato da qualcuno che fa sesso con i vampiri (preferisco non essere troppo letterale nel riportare la frase precisa, capitemi). “Una bella persona, a parte tutto quell’odio e quella pazzia”.

tb 6x05 JessicaE poi Jessica: il bene, il male. Dio, il demonio. Ha ucciso le figlie fate di Andy ed è distrutta da quel che ha fatto. Bill, tutto preso dalla causa della salvazione dei vampiri, le ha detto di farsi una bella dormita. Ma lei, strafatta dal sangue di fata, sconvolta da un gesto che mette in discussione l’idea che ha di se stessa e tutte le sue certezze, si pone questioni fondamentali. “Sono un mostro? Mi hai amata?” chiede a Jason, “Che cosa hai amato di me?”. “Il cuore”, dice Jason. “Bevendo il sangue delle fate ero eccitata, come con te. Ma quello è il diavolo, giusto? Dico bene? Voglio dire, quella è la definizione di peccato. Quindi questo è male?”. Domande certo non da poco sono buttate lì e Jason non sa rispondere. Il piacere è peccato? Il desiderio è peccato? L’amore è peccato? Bill è dio o il demonio? Il punto sembra essere: se Bill è la persona più cara per me e se lui fosse il male, questo implica che io sia cattiva? Come possono l’amore e la colpa stare insieme in una stessa frase?

E noi potremmo chiederci: l’estrazione religiosa di Jessica la porta a porsi domande inutili o la introduce a questioni fondamentali?

Questa versione di True Blood sta facendo emergere con una sintassi più semplice e d’effetto le potenzialità dei personaggi. Jessica e Sookie vogliono sapere la verità sulle cose importanti: Chi sono io? sono buono o cattivo? Che vuol dire amare? Ma ci arriviamo.

tb 6x05 terryQuesta stessa necessità di moralità porta Terry a commissionare il proprio omicidio a Deucalion di Teen Wolf … ah no, scusate, a un suo vecchio commilitone. La moglie, Arlene, “vuole che insabbi tutto e che vada avanti come se non fosse successo nulla. Ma non ce la faccio, Justin. Non ce la faccio più”. È questa la ricerca di una giustizia “giusta”, che dia conto di quel che accade, gli restituisca un senso. I gesti compiuti devono avere un valore. La soluzione facile, ma si fa per dire, quella che chiama in causa l’amore e che dovrebbe sistemare tutto, è sentita come insufficiente. Terry ha ucciso per amore della sua famiglia, ma non avrebbe dovuto farlo: lui sente che quella non era una giustificazione sufficiente. Arlene vuole che lui vada avanti perché lo ama, perché la loro famiglia è un bene innegabile, eppure è come se sbagliasse a non volere che Terry paghi il suo delitto. Se si elimina dall’equazione Dio – per il quale misericordia e giustizia convivono incomprensibilmente, ma per definizione – come si fa a tenere amore e legge morale insieme in qualsiasi atto umano?

Il legame con la storyline precedente e poi il collegamento con la vicenda successiva di Andy non fanno una piega; il poliziotto, al capezzale dell’unica fatina rimasta, salvata dal sangue di vampiro, scopre che è stata Jessica a uccidere le altre sue figlie, ma Holly stupita ricorda che Jessica è “una brava vampira”. “Ha ucciso le mie figlie, Holly” protesta Andy. “Lo so” ribatte lei. E appunto: c’è qualcosa di facile? Ancora: come colleghi amore, giustizia e senso nelle faccende umane?

tb 6x05 sookieSookie si chiede perché tutti dicono di amarla, e vogliono possederla e usarla. Vuole sapere la verità. “Nessuno di voialtri sa un cazzo dell’amore!” questo lo sa con certezza.

Sookie ottiene in questo episodio un affondo apprezzabile: decisa a proteggersi da sola, si aggiudica l’ennesimo vampiro il cui amore è una persecuzione. Così, da modello classico di donna che si sceglie le storie sbagliate, passa a mezza fata abituata a sapere la verità sugli altri grazie alla lettura del pensiero che, di fronte al buio che è per lei la mente dei vampiri, ha bisogno di capire quale sia questa verità, proprio come noi comuni mortali. Quando Warlow dice che la ama, lei è tentata di credergli e la cosa è insopportabile. Grazie a Lafayette scopre allora una verità amara sui tanto amati genitori e sulle possibili insospettabili qualità dell’amore. Warlow, che si suppone sia il suo peggiore nemico, ha ucciso i suoi genitori per salvarla; i suoi genitori, pur amandola, volevano ucciderla. Ti uccido perché ti amo, ti ferisco perché ti desidero, ti tolgo la libertà perché ti voglio mia/o. Amore e violenza non dovrebbero stare nella stessa frase, se non congiunti da una negazione, no?

E così, afferrandoci a un filo assolutamente coerente, giungiamo alla domanda: che faranno Eric e Pam, costretti a lottare?

tb 6x05 ericLa seduta psicanalitica di Pam ci ha detto la verità sui vampiri e soprattutto su di lei e sui suoi sentimenti? Tutto quel che abbiamo visto finora ci farebbe pensare di no: lei che si strugge per il rapporto secolare con Eric, lui che si fa catturare pur di salvarla, eppure… Questa stagione ci sta portando a credere che forse rapporti complessi e difficili, ma finora considerati inscindibili, come pure quello di Sookie e Bill, potrebbero anche essere recisi. Ecco che arriviamo alla lotta gladiatoria all’ultimo sangue. Sappiamo che ci sarà la morte (quella definitiva) di un personaggio principale: sarà Pam? Per quanto il suo cinismo pare abbia forse altrettanti fan della tartaruga di Eric e dei suoi virtuosismi espressivi da dio/vampiro. Preferiamo i succhiasangue uniti e solidali o le morti a effetto?

tb 6x05 warlow lilithN.B. Spero vivamente che non ci facciano vedere più Warlow versione primitivo col mocio Vileda in testa: fra lui in piedi immobile come un cretino, qualsiasi cosa gli si faccia, e la necessità di Lilith di rassodare un po’ le parti molli, la scena di seduzione preistorica faceva più ridere che altro.

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