True Blood 6×04 “At Last”

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Decostruire. Ricostruire.

Sembra che questa sesta stagione di True Blood si sia posta l’obiettivo, e forse magari non da ora, di scomporre, distruggere, minare alle fondamenta certi stereotipi e poi ricostruirli, come fossero sorti dalla schiuma delle acque giusto ora, freschi freschi.

Da Tara, vampira arrabbiata col mondo, rinasce qualcuno che, messo di fronte alle scelte, ha a cuore un’umana innocente e la possibilità di una pacifica convivenza fra umani e vampiri. Prima o poi fra Pam e Tara le cose si chiariranno e le differenze di visione fra le due assumeranno un contesto significativo. Un padre casuale e riluttante come Andy Bellefleur diventa uno che passa l’esame dello scanner mentale delle sue figlie: ebbene sì, le ama. Da uno che ha ucciso e l’ha fatta franca, Terry Bellefleur, vien fuori qualcuno che comprende di non poter vivere con un fardello del genere. Terry sarebbe da studiare, come personaggio; veterano di guerra, uomo dolce … la serie sembra chiederci: “Ma Terry è debole o è forte?”, come se volesse suscitare una precisa riflessione.

tb 6x04 Jason-and-BenDa un malato compulsivo di conquiste sessuali e di dimostrazioni di forza, ecco riemergere dal sonno uno Jason che ha sogni che proprio vanno contro la propria eterosessualità sbandierata; e la sua espressione scioccata dà grande soddisfazione: sangue di vampiro o no, qual è la morale? Succede anche ai migliori?

Da un hater dichiarato dei vampiri, il Governatore della Louisiana, ecco un padre preoccupato, disposto eventualmente a riconoscere, al di là di canini allungati e temperatura corporea più bassa della media, la propria figlia. Persino il re delle fate, uomo vecchio (vecchissimo) stampo, che vuole vendicarsi del colpevole della strage dei suoi genitori, è costretto a riconoscere, anche solo per un istante, di essere stato risparmiato, e non una ma due volte, da quello stesso omicida.

tb 6x04 jesIn True Blood ci vogliono ricordare che non c’è proprio nulla di facile a questo mondo. Da un Bill Compton incerto sulla sua identità, perché posseduto da una ancestrale divinità sanguinaria, abbiamo ottenuto tutto sommato moderazione; invece, da una Jessica giovane e dolce vampira capace di empatia, abbiamo ottenuto un cedimento ai propri istinti irrefrenabili. Come siamo fragili!!

tb 6x04 ericE poi, finalmente, abbiamo, da una statuaria figura maschile patriarcale in difficoltà, il risorgere della figura canonica del vampiro. A Eric in quest’episodio mancava solo il mantello di Dracula. D’accordo: ce l’hanno fatta. Ci hanno portato a pensare: “Toh, un vampiro!” Quello vero! Quello seduttivo, pericoloso, che morde una vergine sul collo per dissanguarla e che gode mentre lascia che lei succhi il suo sangue. Sì ci ha convinto, perché negarlo? Ed è riuscito a farci passare la cosa quasi come un atto di nobiltà. Perché no, non ha “sedotto”, ucciso e rimandato vampira al mittente Willa per vendicarsi di suo padre… perché lui, il nostro Eric antico di mille anni, ha creato solo un’altra vampira prima di Willa: non è un gesto compiuto con poco giudizio. O senza una futura assunzione di responsabilità. Il ragionamento ha i suoi punti convincenti, no? Cioè, paga pure il gentile donatore di sangue umano per la ragazza. Nemmeno a Mystic Falls sono così urbani. Sono fuochi d’artificio fatti proprio bene. Questo Eric qui cancella gli Eric precedenti? Quello capace di battute ironiche, quello crudele e prevaricatore, quello profondamente affezionato al suo creatore, quello fedele alla difficile amicizia con Bill, quello che ha voluto a tutti i costi Sookie e quello che se ne è ingenuamente innamorato, quello in difficoltà con l’Harem e quello capace di impersonare persino lo sfigato di turno? No, diciamo che lo incornicia, proprio come un bel mantello nero di raso con la fodera rossa.

Insomma, l’Eric vampiro da collezione, in questo momento della trama accuratamente preparato allo scopo, ci stava benissimo. Su Willa dobbiamo tenere gli occhi puntati, a mio parere, perché potrebbe non succedere nulla – speriamo non finisca subito in frattaglie – o potrebbe delinearsi una condizione in cui la ragazza possa fare la differenza.

tb 6x04 sook tumbSookie. Trovo la sua linea narrativa estremamente coerente. Non vuole aver bisogno di nessuno. È stufa di essere sempre quella che necessita di protezione e lo ha dimostrato già in passato. Warlow è una minaccia diretta a lei e così la bionda cameriera affila le sue armi. Qui viene il bello: quali sono le sue armi? Decide di non ignorare quella capacità che le donne si sono dovute inventare in epoche in cui qualsiasi potere era loro negato, cioè la loro capacità di attrarre, la loro sessualità, il loro apparire deboli, disponibili sessualmente: il potere sugli uomini e sulla loro prevalente forza fisica, che compone bellezza del corpo e affilatezza della mente. Usare il proprio corpo come arma è una cosa brutta? Assolutamente sì. Non dovrebbe essere necessario, se gli uomini non dovessero dimostrare ogni cinque minuti di essere il maschio alfa della situazione, se non pretendessero qualcosa che non è loro, cioè il controllo della vita delle donne. Dunque Sookie fa di necessità virtù: una volta compreso che l’aitante Ben è nientepopodimenochè Warlow, sfrutta tutte le armi a sua disposizione – non spalanca gli occhi e trema come si sarebbe aspettato il nonno-fata – va a fare la spesa e si prepara. E notate che già aver capito con chi ha a che fare la pone in cima alla catena alimentare.

Un invito fatto col tono giusto, esplicito ma non troppo, l’argento colloidale (che ancora dobbiamo capire se serve o no) – ricordiamo che il veleno è l’arma del delitto preferita dal sesso femminile – i manicaretti, la lingerie e poi l’arma definitiva, la palla di luce, quella che una volta usata le farà perdere qualsiasi potere da fata. Si sta giocando tutto e, certo, noi potremmo catalogarla facilmente in questo suo procedimento, ma la verità è che il mito della donna fatale, della femmina che porta l’uomo a perdizione è sempre stata la storia raccontata dai vincenti e True Blood sta facendo cadere i veli e stavolta non solo letteralmente. Avete notato, a proposito, l’ennesimo nudo di Sam? Certo per Sookie meno male che Ben/Warlow non è affatto male.

tb 6x04 benWarlow. Il vampiro-fata. ora le abbiamo viste proprio tutte. O no? In fondo siamo a Bon Temps. Sookie, la bionda cameriera con le inspiegabili capacità telepatiche degli inizi vedeva esaltate delle skills tipicamente femminili: empatia, gentilezza, intuito; perché cos’è la telepatia metaforicamente se non entrare nella pelle dell’altro? E Warlow allora? Non sappiamo cosa vedremo nel prossimo episodio, se questo antichissimo (recenti mai, eh?) nemico ha due forme, di cui una meno aitante e apprezzabile o se quello che abbiamo visto finora è solo una copertura per qualcos’altro… Perché in effetti lo abbiamo visto mettere a rischio un’ottima copertura per salvare Jason. Perché lo ha fatto? Perché ha scelto questo metodo per entrare in rapporto con Sookie? Anche lui ha empatia, se ha risparmiato Niall da bambino e ha aiutato il fratellino? È l’ennesimo cattivo che potrebbe risultare interessante anche solo in quanto tale (e perché sta bene in desabillè)? Oppure c’è solo bisogno di un valido antagonista sentimentale di Eric, dato che Bill sembra essersi levato dalle … prospettive? La settimana prossima l’ardua sentenza.

 

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