Aspettando True Blood

L’estate sta arrivando. Con True Blood.

Il tempo è maturo: ancora un mese circa e tornerà sugli schermi USA True Blood, serie vincitrice, tra gli altri, di un Golden Globe, di un SAG Award e di un Primetime Emmy Award.

È dal 2008 che questo fenomeno targato HBO conquista e mantiene avvinta una grandissima quantità di fan. I vampiri della Louisiana, direttamente dalle pagine della serie di romanzi di Charlaine Harris, hanno conquistato vita propria sugli schermi televisivi e rendono più torrida anche la nostra estate. Il 16 giugno la HBO ci regalerà il primo episodio, che potrà essere seguito in Italia il 24 giugno alle 22.45 su Fox (canale 111 di Sky); ma nel frattempo, con la consueta tecnica degli assaggini che fanno venire fuori di slancio i canini dalle gengive, sono stati distribuiti diversi video,

Alcide

Eric

Tru-blood

un trailer ufficiale,

un certo numero di anticipazioni  e alcuni succosi spoiler.

Premettiamo che Alan Ball ,il creatore della serie, aveva annunciato di lasciare il ruolo di showrunner già a febbraio 2012, rimanendo in carica fino alla fine della quinta stagione, per sopravvenuti impegni (nuove serie in lavorazione) e, alcune malelingue affermano, per un calo della qualità generale degli episodi. Nel frattempo altri due creativi si sono succeduti sullo scomodo trono di Ball: il primo, Mark Hudis, nella serie come sceneggiatore a partire dalla quarta stagione, ha mollato, dichiarando che per lui era davvero troppo pensare di infilarsi nelle scarpe di Ball; il secondo, Brian Buckner, nella squadra già dall’inizio, porterà avanti la storia.

Che succederà dunque nella serie sui vampiri più trash, sanguinolenta e irriverente che sia in giro al momento? Avevamo lasciato Bill che aveva saltato il fosso, rinnegando il suo antico credo riguardo alla convivenza pacifica fra umani e vampiri, aderendo alla folle e sanguinaria religione dell’antica Lilith e bevendone il sangue tutto d’un sorso. Nel cliffhanger del finale di stagione, lo avevamo visto platealmente sbuffare in una nuvola di frattaglie sanguinose e poi, con un effettaccio, risorgere da esse. Una rinascita insomma. E Sookie ed Eric avevano pensato bene di fuggire.

Che succederà allora? Sembra che, da quel che potrete vedere nel trailer, Bill, soprannominato già dai fan Billith, comincerà ad ambientarsi con i suoi poteri e non lascerà in pace Sookie. Eric è piuttosto occupato a fronteggiare un’onda di protesta violenta contro i vampiri, che pare sfociare in una guerra aperta che potrebbe coinvolgere tutte le creature magiche. Jason gioca sempre a fare Rambo, Jessica rimane vicino a Bill, coerente col suo legame “filiale”, mentre Lafayette le busca ancora, come da tradizione, Pam e Tara giocano a vestirsi da gemelline – la nascita del loro rapporto era stato un altro dei cliffhanger dell’episodio finale della quinta – e Sookie pare molto presa da una nuova fiamma.

Insomma come si poteva prevedere, ce n’è di carne a cuocere. Speriamo che non sia troppa, troppo speziata – che dopo un po’ stufa – e troppo spezzettata, come è stato il trend delle ultime stagioni. Se volessimo essere critici, dovremmo ammettere che i pettorali di Eric e Alcide, pur di richiamo indubbiamente, non possono risolvere i problemi di linearità e coerenza che i fan hanno avanzato da più parti. Eppure, se il trailer ha totalizzato un milione di visualizzazioni, l’attesa è comunque davvero alta.

Ricordiamo che c’è una new entry che potrebbe essere una garanzia, cioè Rutger Hauer, indimenticabile protagonista di Blade Runner e di Lady Hawk, che interpreta un misterioso personaggio, Macklyn, che sembra avere un legame con i fratelli Stackhouse.

Un altro spoiler che getta un’ombra inquietante è quello che riguarda la morte di un personaggio importante, che dovrebbe avvenire nella seconda parte della stagione, ma prima del finale. Se poi a questo si aggiungono voci assolutamente non confermate dell’intenzione di Alexander Skarsgård di lasciare la serie, qualche motivo di preoccupazione potrebbe aggiungersi, ma la verità è che tutto contribuisce ad aumentare l’attesa per la solita, ironica, disturbante, originale, sfacciata intelligenza di True Blood.

 

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