Arrow – 1×23 Sacrifice

Episodio finale della prima stagione, finale letteralmente “di fuoco” e densissimo di avvenimenti. Non un attimo di tregua per lo scontro finale tra Arrow e Malcolm.

Episodio diretto da David Barrett e scritto dai tre creatori Berlanti, Guggenheim e Kreisberg.

 

L’episodio conclusivo della prima stagione di Arrow riprende esattamente dal finale dello scorso episodio. Arrow è stato smascherato da Malcolm Merlin che, ancora una volta, lo ha battuto. Incatenato in uno scantinato, Arrow si confronta con Malcolm, che gli rivela come il piano di distruggere la parte più degradata della città sia ancora in atto e che nulla o nessuno lo potrà fermare perché lui, a differenza di Oliver, ha ben chiaro cosa sia disposto a sacrificare della sua vita per raggiungere il suo scopo. Ma appena Malcolm va via, con un abile gioco acrobatico, Arrow si libera e scappa anche con l’aiuto di John giunto al momento giusto. Il piano è ora quello di fermare Malcolm, trovando il dispositivo o il telecomando che attiva a distanza il congegno che causerà un terremoto  a The Glades. Oliver cerca anche di parlare con la madre per farle rivelare altri particolari del piano di distruzione e le racconta di come il padre si sia suicidato per fare in modo che il figlio vivesse. Arrow avverte anche il detective Lance, padre di Laurel, di evacuare The Glades prima del terremoto che raderà al suolo questa parte della città. Lance crede ad Arrow, ma non i suoi superiori, che lo esonerano dal servizio. Intanto, Moira, la madre di Oliver, dopo aver parlato con il figlio capisce che ormai nulla potrà più proteggere la sua famiglia dalla follia di Malcolm e così indice una conferenza stampa nella quale rivela tutto della cospirazione, finendo arrestata ma dando finalmente il via all’evacuazione di massa di The Glades. Oliver trova anche il tempo di confrontarsi con Tommy, al quale rivela il piano del padre, ma il ragazzo, ferito poichè l’amico gli ha rubato Laurel, non gli crede. Ormai manca poco: John e Oliver vanno alla ricerca di Malcolm, mentre Felicity, in contatto telefonico con Lance, cerca di disattivare il congegno che sta per causare il terremoto artificiale.

Nello scontro tra Arrow, John e Malcolm, John rimane ferito e Arrow sta per soccombere ancora una volta ma, alla fine, uccide Malcolm. Durante lo scontro vediamo flashback dell’isola, che ci rivelano come Oliver, Slade e la figlia di Yao Fei siano riusciti a sventare l’attacco missilistico contro gli aerei diretti in Cina e che, nel momento in cui Oliver ha dovuto scegliere tra salvare la ragazza uccidendo Fryers e la sua libertà, ha scoccato la freccia che dimostra come abbia compreso cosa sia il sacrificio. Nel frattempo, il detective Lance riesce a disinnescare il dispositivo ma, in punto di morte, Malcolm rivela come vi siano due dispositivi. Il terremoto esplode in tutta la sua forza distruttiva e rade al suolo una buona parte della città. Arrow può solo osservare dall’alto del palazzo di Merlyn la città in fiamme. Laurel rischia di rimanere intrappolata sotto le macerie dell’ufficio, ma arriva Tommy a salvarla. Il ragazzo le rivela che la ama ancora, libera la ragazza, ma rimane intrappolato sotto le macerie. Quando arriva Arrow nell’edificio trova l’amico morente, con il quale si chiarisce prima che spiri tra le sue braccia.

Episodio che ruota tutto intorno all’idea di sacrificio. Malcolm è ferito dalla morte della moglie e per questo incolpa tutta la parte degradata della città. Non ha più freni ed è disposto a sacrificare tutto per la sua vendetta. Tommy comprende finalmente la vera natura del padre e sacrificherà la sua vita per salvare il suo amore. Oliver ha già sacrificato tanto – come fa notare Felicity a Lance – ma il suo sacrificio non salva comunque parte della città. Il finale della stagione ci riserva alcuni punti in sospeso per la prossima stagione: il destino della madre di Oliver, in carcere per aver rivelato la cospirazione; il destino della città che dovrà affrontare il day after della tragedia; i sentimenti di Laurel, che rivela di amare ancora Tommy, mentre lui muore mettendo in dubbio il proseguo della sua storia d’amore con Oliver; il mistero su chi sarà il big bad della prossima stagione ora che Malcolm è morto.

Brevemente anche un giudizio sull’intera stagione. Arrow è partito in sordina, senza troppa enfasi anche perchè la CW non è nota per realizzare capolavori ma, piuttosto, serie dedicate ad un pubblico molto giovane, che predilige i teen drama e le storielle d’amore semplici e sicure e si è rivelata, episodio dopo episodio, una serie molto solida, seppur non particolarmente originale e autoriale. La confezione – regia, fotografia, scenografia etc – si è dimostrata impeccabile. La sceneggiatura ha lavorato bene sui personaggi, anche su quelli minori – vedi Lance, Tommy o Moira – ed ha sviluppato una storyline che ha ben presto abbandonato il cattivo della settimana della trama verticale per concentrarsi sulla cospirazione e sulla storia orizzontale. Forse è stato proprio questo un punto debole, cioè il non impiegare bene il ruolo di cattivo occasionale, che avrebbe potuto sottolineare maggiormente il lato fantasy della serie. Comunque, nel complesso, un giudizio ampiamente positivo. Appuntamento alla prossima stagione con il vigilante!!!! I muscoli del simpatico Stephen Amell vi aspettano!

 

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