Recensione: Stirpe Chimerica Vol. 1 di AA.VV.

Ventidue racconti, per un progetto editoriale indipendente, alla scoperta delle creature più singolari…

Da Satanachia al Tiefling, passando per Jack il Saltatore, sono solo alcuni degli esseri protagonisti dei racconti di questa raccolta, curata da Angela Visalli e Stefano G. Muscolino, con la collaborazione di Michael D.Acciaio. Accanto a “Chimere” meno note, troviamo anche sirene, banshees e altri esseri fantastici.

Un progetto editoriale tutto italiano

La Chimera, creatura mitologica tradizionalmente raffigurata con testa e corpo di leone e una seconda testa di capra e coda di serpente, diventa l’espressione di un’alterità che nell’incontro con un essere umano ha la possibilità di esprimersi, nel Bene, nel Male o, anche, ponendosi ben oltre questa dicotomia. Nei racconti inseriti nell’antologia, il ventaglio è davvero ampio, e la fantasia degli autori e delle autrici si è sbrigliata in modi diversi, spaziando tra i diversi generi del fantastico. L’antologia curata da Visalli e Muscolino, oltre a dare voce a penne “made in Italy”, fornisce il termometro delle tendenze del genere fantastico e i relativi background, con esiti e stili differenti, accomunati da un linguaggio semplice, sostenuto da un buon ritmo e da una costruzione narrativa che in alcuni lavori avrebbe potuto essere maggiormente sviluppata.

L’opera si apre con la vicenda della Lilith protagonista della Notte di luna nuova, con un’immagine della prima moglie di Adamo, rappresentata da Michela Papagno con un aspetto diverso rispetto a quello tradizionale, che evoca il dissidio tra libertà e convenzione, fonte di struggimento per la creatura. Una nephilim in cerca di salvezza all’interno di una chiesa agisce ne La Prova di Elisabeth Gravestone, mentre l’inquietante Batuffolo di Cesare Cuzzola, ricorda vagamente i Gremlins, calati in un anime, e la Cecaelia di Alexia Bianchini, evoca l’essenza della sirena – qua rappresentata con tentacoli-, in realtà mostro marino affamato di uomini, che si sa celare dietro a una fattezza meravigliosa. In Interview with the devil, di Eleonora Pescarolo, emerge il lato perverso e beffardo del diavolo, interrogato da un ignaro giornalista, mentre in Finché morta non ci unisca per sempre di Carla Marino, il “diavolo” gioca il ruolo del Satanachia seduttore di fanciulle, che rende succubi del suo potere.

Atmosfere quasi liriche per Viaggio verso te fino all’anima, di Manuel Malavenda, in cui è protagonista una sirena portatrice di morte, ma più simile a quella innamorata della fiaba di Andersen. Con il Lamento Perduto, Prisca Durazzi  ci immette nella dimensione british in cui si collocano le leggendarie Banshees, di cui l’autrice evoca il potere attribuito dal folclore tradizionale. Location londinese per Spreeng-heeled Jack evocato da Samantha Baldin, in un racconto che restituisce un contesto di degrado sociale, congiunto a una componente fantastica che strizza l’occhio all’horror. Echi de La storia infinita si trovano nel toccante Il sogno di Eric, di Eledie Eledhwen, mentre la Furia della Primavera a Parigi di Camilla Demontis, non riesce a sfuggire dal ruolo che il destino la costringe a svolgere, malgrado la ribellione verso le stesse ingiustizie imposte “dall’alto”.

La tradizionale Chimera

Una semplice questione di vedetta, dove in modo quasi cinematografico e con atmosfere horror, piuttosto che fantasy, Simone Brescia narra di uno scontro tra un umano e un esercito di mostri cannibali. Visioni, un uomo ombra e una tensione in fieri, si pongono al centro de Il drenatore di Lorenzo Crescentini, mentre in Visioni di acqua salata, Chystal Shanesilver elegge i tolkeniani Ent “sue chimere” in una vicenda che presenta un toccante sottotesto, legato alla vision del grande autore inglese. Il buio dentro di me di Anna Grasso ripropone il tema faustiano, qua connesso alle vicende di una ragazzina, mentre l’unicorno descritto da Erika Bissoli in Una nuova vita per Violetta, rappresenta l’incontro tra un essere connesso a mondi fantastici d’ispirazione medievale e cavalleresca, e una ragazza dedita allo sballo nei rave-party. Tratta di fenomeni paranormali La sua voce in un respiro, lavoro in cui Miriam Tocci riprende il tema della psicofonia, negli ultimi anni oggetto di studi e forte interesse da parte degli appassionati dell’argomento.

Il Cuore tenero di Erika Berselli è il fulcro d’attrazione per il Changeling, ignaro della volontà espressa dall’umano che lo vuole aiutare. Un quadro apocalittico è quello in cui s’inscrive A un passo dalla Morte di Daniele Imbornone: in una Milano allo sbaraglio, si aggira lo Shinigami, ovvero il terribile Dio della Morte. Ritmo rapido e battute incalzanti per gli Imprevisti e sogni di Michael D.Acciaio, in cui troviamo la Chimera, nella sua rappresentazione più classica, protagonista di un’azione in cui fantastico e fantascienza si sovrappongono. Dai laboratori a The curse of desert, con la ricerca – anche se di stampo decisamente diverso – al centro della narrazione, Stefano G. Muscolino racconta dell’incontro tra un’archeologa e la divinità egizia Sekhmet, divenuto poi uno scontro verso l’eternità della morte. Si torna a una situazione più delicata e tenera con Duk, il folletto dispettoso, di Angela Visalli, in cui la fantasia si configura come ciò che consente all’essere umano di ritrovare se stesso e i propri sentimenti.

Tra le Chimere anche le sirene

Stirpe chimerica è un ventaglio aperto sull’inventiva, che contribuisce a far conoscere creature sconosciute persino ad appassionati dell’ambito. Tra ibridazioni di generi, momenti delicati alternati ad altri ad alta tensione, i registri sono diversificati, raccogliendo le lezioni e le suggestioni di autori moderni e contemporanei del genere fantastico. In alcuni lavori che presentano finali aperti, si coglie un senso di incompiutezza, che avrebbe potuto essere colmato da uno sviluppo ulteriore della vicenda, per arrivare alla chiusura effettiva. Inoltre non mancano situazioni che tendono a ripetersi, creando un effetto di ridondanza, cui fa da contraltare la capacità degli autori di tenere attaccati i lettori, attraverso un ritmo che per tutti i lavori, non presenta cadute di tensione. Rispetto alla questione linguistica: manca qualche invenzione in più, la spinta verso uno sperimentalismo che consenta di dare maggiore vigore alla raccolta; la quale, però, è una lettura gradevole, che fornisce uno spaccato delle tendenze verso cui si sta orientando la narrativa fantastica contemporanea italiana.

Gli autori e le autrici

Michela Papagno, Alessandra Paoloni in arte Elisabeth Gravestone, Cesare Cuzzola, Alexia Bianchini, Eleonora Pescarolo, Carla Marino, Manuel Malavenda, Prisca Turazzi, Samantha Baldin, Eledie Eledhwen, Camilla Demontis, Simone Brescia, Lorenzo Crescentini, Miriam Tocci, Erica Berselli, Crystal Shanesilver, Anna Grasso, Erika Bissoli, Daniele Imbornone, Michael D. Acciaio.

 

 Stirpe Chimerica Vol. I

Di AA. VV.
Curatore: Angela Visalli & Stefano G. Muscolino
Collaboratore: Michael D.Acciaio
Copertina: Elisabetta Baldan
Casa editrice: Lulu (autopubblicazione)
Genere: Narrativa/Fantasy
Formato: Ebook/ Cartaceo copertina morbida
Numero di pagine: 152 pag.
Link d’acquisto: http://www.lulu.com/spotlight/cluburbanfantasy

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