Ophelia e le Officine del Tempo – Emanuela Valentini

Un romanzo coinvolgente, entusiasmante che cattura dalla prima all’ultima pagina.

Una ventata d’aria fresca. Per chi crede ancora che gli scrittori italiani non sappiano scrivere romanzi innovativi e che non sappiano accostarsi a generi letterari che sono di completo appannaggio di autori stranieri, consiglierei vivamente di leggere Ophelia e le officine del tempo di Emanuela Valentini pubblicato da GeMS dopo essere arrivato tra i finalisti del torneo letterario Io Scrittore.

Siamo nel 1921. Più vite si intrecciano attorno a un mistero, a morti orribili e improvvise sparizioni. Ophelia, invero non l’unica protagonista del romanzo, si ritrova coinvolta in questo intrigo, molto più di quanto lei stessa possa comprendere…

Scusate, ma non sveliamo oltre, perché la bellezza intrinseca del libro è l’intreccio della storia stessa, che si svela al lettore pagina, dopo pagina. Fra i vincitori del torneo IoScrittore 2012 indetto da GeMS, la Valentini dimostra di avere una grande cultura letteraria, che mette a frutto nelle sue pagine. Steampunk, sci-fi, thriller, romance, noir e gotico: questa giovane scrittrice non risparmia nulla ma utilizza tutto quello che di creativo e di bello ha imparato nelle sue letture. Come se già fosse una scrittrice da diversi anni, con una forte esperienza alle spalle, dosa diversi elementi di questi generi letterari, facendoci ora spaventare, ora cadere nella trappola dell’ amore e ancora battere il cuore alla ricerca di indizi. Con sapiente meticolosità semina qui e lì tracce, frasi, che ci fanno intuire quali personaggi si celano dietro maschere e cosa sta per accadere senza svelare nulla, ma tenendo il lettore incollato al romanzo, fino all’ultima bellissima parola.

I personaggi sono sempre coerenti, le scene legate da una perfetta consequenzialità, senza nessuna forzatura. Non male neanche il colpo di scena finale, che è la giusta conclusione di un romanzo sorprendente e coinvolgente. Emanuela Valentini scrive con una prosa semplice ma incisiva: senza inutili ridondanze o parole ricercate crea poesia: non è una dote da tutti. Giustizia, famiglia e migliorare sé stessi: questi i tre fulcri su cui la Valentini fa ruotare la sua bella Ophelia. Infine, non si dimentica di lasciarci più spunti di riflessione. Cosa l’uomo è disposto a compiere per ottenere ciò che più desidera? Qual è il limite oltre il quale uno scienziato non si può spingere? Può il desiderio di un singolo sopraffare il bene dell’ Uomo?

Un esordio davvero notevole.

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