Arrow 1X18 – Salvation

Arrow ha un nuovo avversario in città, un uomo che – come lui – rapisce e uccide i cattivi di turno.

Ma l’omicidio a sangue freddo non è nelle vene del nostro eroe, che deve fermare questo vendicatore improvvisato. Intanto, le speranze di trovare la sorella di Laurel ancora viva vengono infrante. Episodio diretto da Nick Copus e scritto da Drew Z.Greenberg e Wendy Mericle.

Oliver è pronto a rimettere il cappuccio e continuare a sfoltire la sua lista, ma l’obiettivo scelto è stato rapito da un altro vendicatore, che uccide il cattivo di turno davanti ad una videocamera in streaming, di fronte agli occhi esterrefatti della popolazione. Oliver e il suo team cominciano ad indagare per scoprire chi è questo assassino. Intanto, Thea continua la sua relazione con Roy, ma capisce che il ragazzo è su una brutta strada e sarà difficilmente recuperabile, visto che ha in progetto di rapinare un negozio. La madre di Oliver, Moira, continua i suoi giochi segreti e capisce che la sua copertura, dopo il tentato omicidio di Malcolm, potrebbe saltare da un momento all’altro. L’assassino colpisce ancora e Oliver non riesce a fermarlo nonostante l’aiuto di Felicity, che subisce le pressioni della sua doppia vita, accusando il colpo del suo fallimento nel non aver rintracciato il segnale dello streaming in tempo per salvare la vittima scelta e, come per Oliver, sentendo il peso di una vita fatta di solitudine e dolore. Nel frattempo, Laurel vede i due genitori riavvicinarsi, con l’obiettivo comune di trovare la sorella data per morta ma, dopo una breve indagine, scopre che l’indizio principale dal quale era partita la madre – la foto che ritraeva una ragazza simile alla figlia – era solo una falsa pista. Quando l’assassino rapisce proprio Roy per ucciderlo, visto il suo passato da teppistello, Arrow deve fare fondo a tutte le sue risorse per salvare il ragazzo. In uno scontro in metropolitana, Arrow ucciderà l’assassino, marito di una donna uccisa tempo indietro in una rapina e ora alla ricerca di una vendetta. Roy viene salvato per poco e capisce che la sua vita può ancora essere salvata. Moira decide di sacrificare il suo socio Frank, che la aveva aiutata ad organizzare l’assassinio di Malcolm, per salvare la sua vita e quella dei suoi figli. Sull’isola, Slade e Oliver rimangono vittime di una imboscata, ma riescono a fuggire, portando con loro la figlia di Yao Fei.

La serie Arrow è stata uno dei successi della stagione, ottenendo subito una buona accoglienza, venendo presto rinnovata per una seconda stagione e rimanendo stabilmente su livelli di rating in linea con le aspettative della CW. Non ci troviamo di fronte ad un capolavoro – questo è chiaro – ma la serie può essere un buon passatempo. Questo episodio mette in evidenza, contemporaneamente, lati positivi e negativi della serie: per i primi, la presenza scenica del protagonista Stephen Amell regge spesso da sola la narrazione. L’attore canadese si esibisce spesso in spettacolari allenamenti – anche senza molto senso narrativo – per la felicità delle fan più accanite. Poi, la narrazione continua ad intrecciare il tema della famiglia a vari livelli, legando i personaggi tra loro e non perdendo occasione per sottolineare come questi legami siano importanti – vedi tutta la storyline della madre di Oliver, che sembra fare tutto ciò che fa solo per la sua famiglia. Ancora, la serie ha proposto due binari narrativi, verticale e orizzontale, mescolandoli tra loro con gli inserimenti della ulteriore storia in flashback sull’isola. Diverse, però, sono le cose che non convincono del tutto. La sceneggiatura ha spesso delle falle, come nel caso di questo episodio: perché un assassino che rapisce e uccide i cattivi dovrebbe rivelare a tutti che la moglie è stata uccisa in una rapina, così da far scoprire la sua identità consentendo la sua cattura? Dove è la polizia in tutto questo? E perché, dopo aver rapito due pezzi grossi, rapisce un teppistello di strada che – guarda caso – esce con la sorella di Oliver che – guarda caso – era con lui al momento del rapimento? Anche sull’isola le cose non sono sempre chiare, come in questo caso dove, mentre Slade e Oliver sono all’appuntamento con Fyers, i suoi uomini mettono a soqquadro l’accampamento per ritrovare il chip nascosto. La domanda è: perché se sapevano dove era l’accampamento non li hanno catturati con un attacco di massa?

E poi, mentre Oliver è finito lì per caso, Slade faceva parte di un esercito. Possibile che nessuno lo venga a cercare per mesi/anni? Anche dal punto di vista della struttura, la serie ha perso forza nelle storyline verticali, che potevano presentare un “cattivo della settimana” potenziale occasione per scontri epici e per pescare a piene mani nell’universo dei fumetti. Invece, quei pochi cattivi che si sono visti non hanno riscosso interesse, presto eliminati senza tanto rimpianto. Anche Malcolm, che potrebbe essere il cattivo della stagione, appare e scompare senza lasciare grosse tracce. Poi, i personaggi secondari sono spesso maltrattati: Thea, Tommy, Laurel – solo per citare i tre più presenti sullo schermo – vengono usati solo in funzione di Oliver e non si riesce a dargli, fino ad ora, una propria autonomia.

Mancano pochi episodi al termine di questa prima stagione e solo dopo la chiusura si potrà fare un ragionamento sull’intero arco narrativo. La CW, comunque, non è un network capace di creare serie cult o di spessore, puntando soprattutto su prodotti destinati ad un pubblico giovane per il quale questa serie è comunque più che adeguata.

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