Arrow 1X15 – Dodger

Arrow deve catturare un ladro di opere d’arte e, soprattutto, lui e John devono cominciare a vivere seriamente, cercando anche di avere una vita sentimentale. E Thea capisce l’importanza e la fortuna di essere ricca.

Episodio diretto da Eagle Egilsson e sceneggiato dai creatori della serie con Beth Schwartz.

Un ladro di opere d’arte e gioielli Dodger (James Callis, uno dei volti storici di Battlestar Galactica) arriva in città e Arrow decide di fermarlo. Nel frattempo, la collaborazione con Felicity avanza a momenti alternati. Oliver e John decidono di tentare un appuntamento romantico rispettivamente con il detective McKenna e con la moglie del defunto fratello. Entrambi gli appuntamenti non finiranno bene, convincendo i due che la lotta al crimine è magari più facile che uscire con la ragazza che vorrebbero accanto. Intanto, per attirare in una trappola il ladro, Oliver partecipa ad una serata di beneficenza dove verranno venduti pezzi di valore. Dodger ruba un gioiello e per coprire la sua fuga mette un collare esplosivo a Felicity. Dopo una breve fuga, Arrow fermerà Dodger salvando anche Felicity. Parallelamente, si rivede Thea alle prese con il suo lavoro con Laurel. Durante una passeggiata le due vengono scippate e Thea indagherà sul colpevole fino a scoprire che si tratta di un ragazzo povero che ruba per aiutare la famiglia. Nei flashback sull’isola, vediamo Oliver che deve tornare alla caverna per prendere le miracolose erbe medicinali per curare la ferita di Slade e incontra un ragazzo in pessime condizioni e legato. Il ragazzo racconta di essere finito per caso sull’isola e di essere stato preso dai militari. Oliver è titubante sul da farsi ed alla fine abbandona il ragazzo al suo destino, decidendo di non potersi fidare di lui. Infine, vediamo la madre di Oliver che decide di uscire dal pessimo giro in cui è invischiata e incontra l’assassina bionda che abbiamo già visto in precedenza chiedendole di eliminare Merlyn.

Il cattivo Dodger esiste nei fumetti di Green Arrow proprio come ladro d’arte ma, a differenza dei fumetti, qui appare solo per poche scene e non finisce con il collaborare con Arrow. L’episodio riprende la sua struttura abituale, con un cattivo della settimana, lo sviluppo orizzontale e i flashback. Il cattivo, però, non risulta particolarmente incisivo, appare in un paio di scene e viene eliminato molto semplicemente e senza nessuna suspance. Come già accaduto in precedenza nella serie, il cattivo di turno viene sfruttato poco e senza molta convinzione. La parte sull’isola è abbastanza breve e ci mostra solo come Oliver stia diventando cinico per salvare la sua vita. La parte più interessante è il rapporto a tre tra John, Oliver e Felicity che ora sono una squadra maggiormente equilibrata e con un po’ di humor portato dalla ragazza. Oliver e John tentato di portare ad un livello successivo le loro storie d’amore ma il loro passato mina questa possibilità. Colpiscono alcune ingenuità che anche in una serie fantasy che richiede una certa sospensione dell’incredulità risultano stridenti: Thea con qualche telefonata riesce ad ottenere il nome del suo scippatore, come se tutti i negozi che vendono comuni oggetti come una catenella da portafoglio tenessero un elenco dei loro clienti e si ricordassero perfettamente di un comune ragazzo con una felpa rossa. E rivelano ogni cosa ad una estranea al telefono. Inoltre, non appena Laurel parla a Thea di come sia fortunata ad essere ricca, viene scippata da un ragazzo povero che ruba per aiutare la madre malata (forse). Dodger è un criminale internazionale ricercato ovunque, eppure nelle tre scene in cui si vede viene sempre messo in fuga rovinosamente. Si tratta, insomma, di piccole stonature in una serie comunque solida, ma che tende a perdere per strada i personaggi secondari come Thea, appunto, che le poche volte che si trova in scena è perlopiù irritante, Tommy che appare e scompare dalla narrazione, la stessa Laurel che, se non viene rapita, trova poco spazio di sviluppo.

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