Arrow 1X12 – Vertigo

Questa volta Oliver è in missione per salvare la sorella Thea dalla prigione e dalla droga.

Nelle sue indagini si imbatte nel Conte, un super-cattivo trafficante della letale droga Vertigo. La regia è affidata a Wendy Stanzler, mentre la sceneggiatura è dei tre creatori con Wendy Mericle e Ben Sokolowski.

 

Continuando dall’episodio precedente, dopo l’arresto di Thea per guida sotto l’effetto di stupefacenti, Oliver è deciso a trovare lo spacciatore della droga che sta devastando la sua città, anche perché il Giudice vuole infliggere a Thea una punizione esemplare facendole seriamente rischiare la prigione. Nelle sue indagini emerge la figura del Conte, uno spacciatore spietato che, solo grazie alla collaborazione della mafia russa, Oliver riesce ad incontrare. Durante l’incontro dove Oliver si finge interessato all’acquisto della droga, arriva la polizia e nella fuga generale Oliver viene drogato dal conte. Gli effetti della droga sono micidiali e Oliver sopravvive solo grazie alle sue erbe e all’aiuto di John. Grazie all’aiuto della sempre più indispensabile Felicity, Oliver scopre il rifugio del Conte e nello scontro finale riesce ad drogarlo con il suo stesso prodotto letale, portandolo quasi alla pazzia e all’arresto. I flashback dell’isola ci mostrano come Oliver abbia imparato a combattere, a far credere un uomo morto e, infine, come il suo amico stesse facendo il doppio gioco, aiutandolo a fuggire e a farlo credere morto.

Episodio che si mantiene sulla linea dei precedenti, presentandoci il personaggio del Conte (molto diverso da quello originale dei fumetti, dove il Conte proviene da una ricca famiglia dell’Europa dell’Est), interpretato da Seth Gabel, molto amato nel suo personaggio di Lincoln in Fringe, e ci introduce alla poliziotta McKenna (Janina Gavankar), che vedremo anche in seguito e che potrebbe diventare un interesse sentimentale per Oliver, essendo una sua amica di lunga data. Assume anche maggiore rilevanza il personaggio di Felicity, che viene interpellata con scuse sempre meno credibili (e Oliver e John ironizzano sulla cosa) ed infatti, in chiusura di episodio, sarà lei a contattare Oliver per rivelargli che, prima di scomparire, il patrigno Walter le aveva dato un taccuino su cui indagare.

La serie si mantiene in una media di qualità abbastanza buona, proponendo sempre una fotografia ed una regia suggestive. Da vedere ancora lo sviluppo di alcuni personaggi, tipo Tommy, ormai relegato sul fondo della storia da diversi episodi, e quello della sorella, sempre più odiosa nel momento in cui è pronta ad andare in prigione per punire la madre.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Altri articoli:

Tags:  , ,

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.
  • RSS
  • Facebook