Ruby Sparks. La recensione

Una fiaba deliziosamente romantica! Ruby Sparks è il film ideale per chi ama sognare…

I registi di Little Miss Sunshine, Jonathan Dayton e Valerie Faris, tentano la strada del romanticismo e vi riescono alla perfezione. Ruby Sparks è il prototipo della fantasia; è un’ode a Fantasia; è il sogno ad occhi aperti che tutti vorremmo vivere.

Calvin Weir-Fields è un giovane scrittore di successo. Improvvisamente, la sua creatività vacilla, fino a scomparire del tutto. La sua vita diventa ancora più solitaria di quanto non fosse prima: la fidanzata l’ha lasciato e passa le sue giornate con l’amato cane, seguendo delle lezioni in palestra che gli ha imposto l’aitante fratello. Il suo psicanalista prova ad aiutarlo, ma senza risultati concreti.  Una notte, Calvin inizia a sognare Ruby Sparks, una bella ed eccentrica pittrice, che risveglia in lui la creatività, diventandone una vera Musa ispiratrice. Calvin ricomincia a scrivere e, notte dopo notte, s’innamora di questa sua fantasia speciale. Inaspettatamente, ecco che Ruby Sparks prende vita! Calvin scopre che la gente interagisce con lei e che può comandarla scrivendone i comportamenti nel suo romanzo. 

Per chi è fantasioso, Ruby Sparks è un film da non perdere. I sogni ad occhi aperti, le fantasie, i voli pindarici, i castelli in aria; definiteli come volete, ma, se amate l’immaginazione, sapete di cosa si sta parlando. E sapete anche cosa significherebbe vedere realizzati questi ghiribizzi davanti a voi. Una commedia fresca e brillante, come da qualche tempo non si vedeva su grande schermo – forse da Amore a mille miglia e 500 giorni insieme. I registi Jonathan Dayton e Valerie Faris confezionano una storia d’amore irreale, ma, paradossalmente sempre coerente, un po’ in stile Billy Wilder (citato anche nel corso del film) e Frank Capra.

Dopo uno sbigottimento iniziale e la paura per un’improvvisa pazzia, Calvin comincia una relazione che, pur essendo con una ragazza inventata e vicina al proprio ideale di donna, porterà a delle divergenze e diversi problemi. Le incomprensioni e i litigi creeranno una momentanea rottura della coppia e porteranno ad una conseguente crescita emotiva del protagonista.  A ben pensarci, Dayton e Faris ci raccontano il cammino nell’amore e la crescita emotiva di ognuno di noi. Tutti abbiamo un ideale romantico, una quasi perfetta incarnazione del compagno perfetto. Ogni storia, quando comincia, sembra il realizzarsi dei nostri sogni, il compimento di quella fantasia. Però, quando passa la fase dell’innamoramento e la coppia inizia realmente a vivere, si comprende l’altro, coi suoi difetti e i suoi pregi. Si cresce, si matura, smussando i lati più spigolosi del nostro carattere. Ed è lì che comincia la vera storia d’amore e, come ogni storia d’amore, non si sa come andrà finire. Il bello è, come vogliono dirci i registi, vivere l’amore e viverlo con la consapevolezza che niente è perfetto e, proprio per questo, più meraviglioso della fantasia stessa.

Ruby Sparks è anche un film sulla solitudine e la fragilità umana. Se una chiave di lettura è la bellezza della fantasia, l’altra è la follia della fantasia. Il confine è sottile ed è facile superarlo. Chiudersi nella propria immaginazione e vivere in mondi creati ad hoc è più facile che vivere una realtà scomoda o triste. E, purtroppo, in molti preferiscono nascondersi nelle proprie invenzioni e non uscirne più. Attenzione, quindi, che non diventi un rifugio, ma continui ad essere il motore della creatività e della genialità.

La regia di Dayton e Faris è ordinata e lineare, con un bel ritmo di narrazione. L’happy ending è scontato e in perfetta linea col genere cinematografico; magari un po’ troppo veloce e sbrigativo, un po’ una nota stonata nel bell’ingranaggio funzionante che è la sceneggiatura del film. Bravi i due protagonisti, Paul Dano (Little Miss Sunshine, Un perfetto gentiluomo) e Zoe Kazan (Revolutionary Road, È complicato), davvero in sintonia per tutto il film. Persino Antonio Banderas, alias il patrigno di Calvin, regala una buona prova attoriale.

Una calda favola romantica per scaldarsi dal freddo invernale.

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