Once Upon a Time 2×11 “The Outsider”

Non va tanto bene ai cattivi di recente vero? A Storybrooke bisognerebbe aprire un centro d’ascolto o un gruppo di sostegno…

Seconda notazione che proprio sfugge alle strette maglie del self control: ma chi la veste Belle? La gonnellina a ruota? Sul serio?

Concluse queste importanti considerazioni, in questo episodio di riposo meritato per Regina e Cora, i bad boys si fronteggiano, le smart girls furoreggiano, qualche altro tassello va a collocarsi nel passato ed altri diventano basi per i passi futuri.

Prima di tutto scopriamo le carte che possono rendere un personaggio finora un po’ monotematico come Belle un pochino più a tutto tondo. E no, non stiamo parlando della sua taglia. Coerentemente con la versione Disney, a lei piacciono i libri e così le hanno trovato un posto tutto suo: una biblioteca, dove ovviamente le si può porre un’imboscata; infatti, è il fascinoso Hook che la manipola per trovare il punto debole di Tremotino. La ragazza combatte. E dato che da quel che sappiamo è rimasta chiusa per anni in un sotterraneo per colpa di Regina, ci chiediamo dove trovi tutta questa verve.

Così è il passato a risponderci: troviamo la ragazza a bivaccare in un pub e a decidere di andare a catturare un mostro insieme ad alcuni facinorosi, accompagnata dall’arma preferita dalle persone intelligenti, un libro. Ok, siamo nel mondo delle fiabe, ecco perché non fa una fine peggiore, ma quando risulta un filino troppo saccente per la comitiva la buttano giù dal carro e cadono dritti nel suo trabocchetto, dato che, conoscendo gli uomini abbastanza, l’aveva previsto. Infatti, dopo averli mandati nella direzione sbagliata, seguendo le istruzioni del libro – ma dov’è questa biblioteca così utile, che ha il libro perfetto per tutte le occasioni? – trova il mostro della settimana che, a ben guardare e desumere, manco Belle fosse Sherlock Holmes in gonnella, era nientepopodimeno che il principe Filippo, quello che avevamo dato per spacciato all’inizio, dopo che aveva baciato la povera Aurora dormiente. Nel frattempo, ecco che nasce il sodalizio fra le ragazze col cuore da guerriero: Belle e Mulan si incontrano. E per Filippo arriva un nuovo “compagno d’armi”.

Siamo dove siamo e nessuno resta morto per molto. Come dimostra il Grillo parlante. Così ci spieghiamo che ci faceva Filippo con Mulan e il lieve punto interrogativo che ci era spuntato sulla testa, dopo aver visto all’epoca l’accoppiata, svanisce con un lieve flop.

Tutto questo per dire che Belle vestirà di schifo, ma ha gli attributi e quindi, quando Gold il recidivo vuole metterla da parte per colpire Hook, lei non accetta minimamente questo trattamento e mette in pratica il suo diabolico piano di entrare senza nessuna arma nella tana del nemico, cioè la nave invisibile attraccata al porto di Storybrooke. Ah, no L’arma ce l’ha, ma solo perché Gold ha insistito che portasse una pistola per difesa.

Dunque abbiamo un po’ di veli che cadono – non quelli giusti, trattandosi di Hook – e Belle scopre che non è così semplice capire quale sia il vero cattivo fra Gold e Hook. Infatti, nella passata lotta a botte di crudeltà, Hook aveva svergognato e trattato da codardo Tremotino e si era portato via la moglie, dopo però essere stato pregato caldamente da questa (e come non capirla?), il Coccodrillo personale del pirata, piuttosto, aveva ucciso la moglie fedifraga e tagliato la mano al ragazzo.

Stando così le cose, che fa Belle? Scommette sul suo amore, a tutti i costi. Non può fare diversamente anche perché conosce il motivo che muove Gold: trovare Baelfire.

Con la sana punta di cinismo che accresce i meriti estetici di Hook, lui obietta che impedendo il ritrovamento forse si fa una grande favore al ragazzo. Tenendo conto della qualità dell’amore di Cora per Regina, l’osservazione non risulta affatto peregrina!

Quando poi nella scena in cui Tremotino, pur avendo ricuperato la sciarpa che lo può condurre al di fuori di Storybrook verso Baelfire, picchia selvaggiamente Hook… Un attimo: un signore attempato, che a stento porta una taglia 46 e zoppica da una gamba, picchia con un bastone da passeggio un temibile pirata, con spalle decisamente più larghe, ecc. ecc., che peraltro sta lì fermo a prenderle, e ha la meglio? È l’Oscuro signore, d’accordo, ma sta usando la magia o ci sfugge qualcosa? Probabilmente è solo il fascino delle ferite sui lineamenti perfetti del pirata la carta vincente per questa scena: sangue e ammaccature hanno fatto commuovere da sempre un numero massiccio di fragili donzelle sui volti perfetti di Paul Newman, Mel Gibson e tanti altri che accrescevano il proprio fascino con la propria debolezza. Sì però! non ci sono più i cattivi di una volta, lasciatemelo dire: a Uncino gli hanno fatto la plastica al naso, ma stare immobile mentre un vecchietto lo colpisce non è carino per un cattivo che si rispetti.

Problemi in paradiso: Snow vorrebbe una casa più grande, magari con le torrette!! Ho gradito lo scambio di battute! È Pongo la goccia che fa traboccare il vaso o la mancanza di un minimo di privacy per i nonnetti innamorati? Una nota: è ovvio che qualche problema ci doveva essere, sono lì riuniti, si sono ritrovati tutti, per ora Regina è in pausa, sono le leggi ferree della sceneggiatura che impongono qualche inconveniente. Nonostante tutto c’è della coerenza: Charming vuole usare cappa e spada e combattere, per essere fedele al proprio personaggio, e Snow vuole sistemare casa e stare un po’ tranquilla, fra Nani, figlia, nipote e cane aggiunto. Dov’è la patria per i personaggi delle fiabe? E quanto può durare l’isolamento dal mondo reale? A proposito, siamo felici di riavere Archie, così le scelte di Regina, quando dovrà decidere fra la madre ed Henry saranno ancora meno scontate, e Spugna come topo ci sta benissimo.

In ultimo: Belle senza memoria manderà a quel paese Gold? cambierà carattere? O almeno abbigliamento? E chi è arrivato a Storybrooke? La trama si infeltrisce, ah, scusate, s’infittisce!

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