Never Sky – Veronica Rossi

Una nuova trilogia distopica per adolescenti dalle grandi potenzialità

In ottobre Sonzogno ha dato alle stampe il primo romanzo della trilogia distopica di Veronica Rossi, Never Sky, Sotto un cielo selvaggio. Al suo esordio narrativo, la Rossi ha conquistato la critica americana tanto da convincere la Warner Bros ad acquistare i diritti per una futura trasposizione cinematografica del romanzo.

Il fatto non stupisce considerando la carica immaginifica del testo, il forte appeal del fantastico ancora presente nella cinematografia attuale e anche il potere commerciale della storia di Aria che, nonostante l’originalità di alcuni contenuti, presenta il topos della storia d’amore inizialmente impossibile che tanto piace ai lettori/telespettatori. 

A differenza di parecchi scrittori di young adult fantasy americani, Veronica Rossi mostra un’ottima padronanza linguistica, che si traduce in una narrazione limpida e scorrevole, mai banale. La lettura è piacevole, intrigante e gli stilemi tipici del genere considerato si inseriscono perfettamente nel world building creato dall’autrice. Sebbene nei primi capitoli il lettore fatichi a inquadrare perfettamente il contesto fantascientifico, nel corso del romanzo l’autrice riesce con alcune pennellate decise a dare una prima impressione su Reverie, una biosfera artificiale creata dall’uomo, e la Fucina della Morte, il mondo esterno devastato dalle tempeste di Etere che rendono difficile la vita agli umani sopravvissuti. A decretare l’unione tra questi due mondi separati da uno iato incolmabile saranno Aria, giovane abitante di Reverie abituata a viaggiare tra vari Reami fittizi, e Peregrine, un Outsider rude e selvaggio. L’incontro tra questi due adolescenti decreterà lo scioglimento dell’opposizione dicotomica tra le due diverse tipologie di umanità presenti nella Terra.

La storia segue l’evoluzione dei sentimenti, dal rifiuto all’accettazione, dalla tenera amicizia all’amore. L’autrice non palesa un’eccessiva fretta nel voler giungere alla felice conclusione, ma talvolta si focalizza invece su aspetti inusuali, che concorrono a dare verosimiglianza alla storia. Non è difficile entrare in sintonia con i protagonisti, che presentano voci distintive e caratteristiche come pochi altri (che invece si attengono alle figure prestabilite): i loro pensieri, le loro paure, le loro emozioni sono raccontate attraverso una narrazione in terza persona che alterna il punto di vista di entrambi. 

Come ogni distopico che si rispetti anche Never Sky solleva interrogativi morali e tematiche per nulla superficiali: il contrasto tra un mondo iper-tecnologico e la natura selvaggia; la paura e il disprezzo del diverso; il rapporto con il proprio corpo; l’importanza dei legami familiari e amicali.

Never Sky si distingue sicuramente per valore aggiunto, nonostante la seconda parte non riesca a mantenere il livello della prima. Nonostante questo, Veronica Rossi ha indubbiamente confezionato il primo romanzo di una trilogia da tenere d’occhio. Finalmente uno YA degno di essere letto.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Altri articoli:

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.
  • RSS
  • Facebook