Mind Games – Carolyn Crane

Benvenuti nell’affollata e criminosa Midcity.

Ipocondriaci, pessimisti congeniti, malati di stati depressivi e disturbi ansiotici: questa è la città che vi cambierà la vita! E che regalerà un nuovo spazio creativo all’urban fantasy

Negli ultimi tempi sono stati in molti a pensare, e temere, che lo spazio creativo per l’urban fantasy fosse ormai esaurito. Col primo romanzo della Disillusionists Trilogy, Carolyn Crane offre una bella dimostrazione di quanto questa paura fosse infondata. In un genere così sfruttato, rimaneggiato, arricchito e/o sminuito da epigoni, plagi e tentativi di vario genere di emulazione o innovazione, Mind Games riesce a giocare inaspettatamente la carta – vincente – dell’originalità. Forse perché a nessuno sarebbe mai venuto in mente di fondare il suo world building sulle più pruriginose, svilenti e antisociali manie, debolezze e sociopatie umane. E, ancor meno, di poterlo fare in un modo che, contro ogni previsione, funziona!

«Le persone che crescono normali credono che sia qualcosa da evitare. Si sbagliano. La normalità è una forma preziosa di libertà: se non la si possiede, diventa l’unica cosa che si desidera.»

EDIZIONE USA 2010

Nel mondo creato dalla Crane, l’affollata e criminosa Midcity, si aggirano individui dotati di particolari poteri; i comuni cittadini – che hanno dato loro il nome di supermenti – in mancanza di prove concrete della loro esistenza, non sanno se credervi o se pensare a essi come a una semplice leggenda metropolitana. Seguendo un’intuizione felice ed efficace, la Crane non assegna a questi straordinari individui il ruolo di principali protagonisti del suo romanzo, bensì sceglie la giovane Justine che, seppur brillante e dotata d’ironia e bellezza, è prigioniera di una fortissima sindrome ipocondriaca che si manifesta con acute crisi di panico ed accessi isterici che, una volta lucida, la mortificano.

Quando Justine entra in contatto con Packard, un’affascinante supermente, scopre che lui può insegnarle a “scaricare” su altri individui la propria paura. Questo è ciò che fanno i disillusionisti, e quindi tutti i membri della squadra mercenaria “anticrimine” riunita e guidata da Packard: dietro compenso, scaricano – liberandosene – sulla loro preda chi la paura per i disastri globali, chi l’ira, chi la consapevolezza che la felicità è impossibile, sino a quando la vittima perde tutto – materialmente e psicologicamente – divenendo inoffensiva e in qualche modo redimendosi, condizione che loro chiamano disillusione. Un po’ per inganno, un po’ per brama della piacevole sensazione di sentirsi libera dall’ipocondria, Justine entra a far parte di questa squadra, divenendo una “dipendente” di Packard. Placata, dunque, la paura che la ossessiona e condiziona sin da giovanissima, non solo scopre un mondo sino a quel momento sconosciuto, capace di coinvolgerla sia a livello fisico che emotivo, ma impara a conoscere meglio anche se stessa. 

“La chiave della pace e della serenità non consiste nell’aggiungere qualcosa” dice lui. “Consiste nello sbarazzarsi di qualcosa. Hai appena scagliato via tutte le tue emozioni negative, in particolare un’incredibile quantità di paura. Penserai ancora alla malattie, ma avranno pochissima importanza per te. A pochi è concesso il lusso di sentirsi così.” 

“Ogni cosa mi appare diversa. Più ricca, più vivida. Il solo respirare l’aria speziata del ristorante è un’esperienza sensuale e, mentre respiro, il mio top di seta sembra sussurrare sulle mie spalle. “ È fantastico!”

Il romanzo sfrutta le malattie come curiosa e inquietante forza motrice, ma si tinge poi delle sfumature cupe del thriller e di quelle accese della sensualità, con qualche delicato accenno di romanticismo e diversi luminosi squarci di umorismo. Se il ritmo risulta ogni tanto un po’ lento, la struttura narrativa è comunque assolutamente gradevole, ben congegnata, animata da sorprendenti capovolgimenti tra buoni e cattivi, e arricchita da profonde letture introspettive. Giunti all’ultima pagina, si ha la sensazione che l’autrice non abbia detto tutto e che ruoli e situazioni raggiunti siano tutt’altro che stabili e definitivi. Quale migliore premessa – e promessa – per i successivi capitoli della saga?

Mind Games - VOTO: 4/5

Anno: 2010 - Nazione: USA - Pagine: 333 - Prezzo: € 14,00
Autore: Carolyn Crane
Edito da: Asengard Edizioni
Traduttore: Matteo Crivelli
Data di uscita in Italia: 18 novembre 2012 - Disponibile in eBook: NO

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