Michael Vey. Il prigioniero della cella 25 – Richard Paul Evans

Un romanzo decisamente… “elettrico”.

Sulla scia delle serie letterarie young adult che hanno riempito le librerie di tutto il mondo, arriva Michael Vey. Il prigioniero della cella 25, primo capitolo di una nuova saga fantastica fortemente ispirata dal sottogenere supereroistico.

Richard Paul Evans, americano classe ’62 già autore di numerosi libri per bambini e ragazzi, strizza l’occhio alla tradizione fumettistica creando un mondo in cui le inaspettate conseguenze di una maldestra sperimentazione tecnologica generano diciassette bambini dotati di speciali poteri elettrici. In questa ambientazione si muovono una serie di personaggi “classici” che danno vita a un intreccio ormai consolidato. C’è il villain che vuole sfruttare i poteri per conquistare il mondo, il giovane protagonista, emarginato e un po’ sfigato che si ritrova nei panni dell’eroe, il ragazzo “normale” che fa da spalla al protagonista e lo aiuta nell’impresa e anche la bella (una cheerleader ovviamente) che deve essere salvata. A questo si aggiungono i temi dell’amicizia e della diversità, la ricerca dell’integrazione sociale e il conflitto tra affetti e ricchezza, tra giustizia e potere personale.

In Michael Vey. Il prigioniero della cella 25 ci sono tutti gli ingredienti necessari per un successo tranne quello che forse è il più importante: l’originalità. Sebbene infatti lo stile di Evans sia scorrevole, accurato e coinvolgente, e sebbene la scelta della narrazione alternata tra il punto di vista in prima persona del protagonista e quello in terza del narratore esterno sia sicuramente azzeccata, il romanzo non riesce mai ad allontanarsi dalla strada tracciata dai suoi predecessori illustri, senza aggiungere nulla di nuovo alla storia letteraria young adult.

Michael Vey. Il prigioniero della cella 25 non è un brutto libro, sia chiaro, si legge bene (l’ho finito in poche ore) e trasmette i giusti messaggi educativi senza mai sprofondare nel facile moralismo, ma tuttavia non riesce mai a scacciare dalla mente del lettore quella sensazione di già visto e già sentito che rischia di spezzare “l’effetto immersione totale” caratteristico dei romanzi di successo.

Il prigioniero della cella 25 è il primo capitolo di una serie di sette libri (nessuna originalità nemmeno nel numero di volumi) che usciranno nel corso dei prossimi anni, c’è quindi speranza per un’evoluzione della storia molto meno scontata del suo esordio. Evans ha sicuramente l’esperienza necessaria per migliorare la saga e la casa editrice americana sembra puntare molto sul franchise creato dall’autore (come si può facilmente capire dal sito ufficiale che trovate QUI), ma basterà questo per trasformare Michael Vey nel nuovo Harry Potter?

Michael Vey. Il prigioniero della cella 25

di Richard Paul Evans
Titolo originale: Michael Vey. The prisoner of cell 25
Traduttore: Stefania Rega
Editore: Dalai Editore
Collana: Pepe bianco
Data di Pubblicazione: Novembre 2012
Pagine: 369
Formato: rilegato
ISBN: 8866209066

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