Beauty and the Beast 1×10

Scatta ufficialmente il triangolo amoroso. Tra Kristin Kreuk e Jay Ryan c’è di mezzo la ex della Bestia, la rossa Claudia Shankly. Titolo? Seeing Red.

Trionfa il lato sentimentale nell’ibrido nero-procedurale meglio conosciuto come Beauty and the Beast. Dopo le rivelazioni dell’episodio precedente circa la natura del dna di Vincent (molto animale e poco umano) ecco tornare a galla il passato romantico dell’aitante ex medico ed ex marine geneticamente modificato. A innescare l’agnizione a sorpresa è l’incidente-attentato in cui Cat ha rischiato di perdere la vita. 

In seguito al salvataggio complementare dei suoi due principi azzurri – Vincent che l’ha estratta dalle lamiere, Evan che le ha praticato una tracheotomia d’urgenza con la classica penna a biro – la detective Chandler si sveglia in ospedale. Al suo capezzale una simpatica infermiera dalle chiome ramate e i modi gentili, Alex Salter. Tra le due è subito intesa, come se avessero qualcosa in comune a livello profondo. In comune, c’è, ovviamente, la belva più affascinante di New York City. Incapace di stare lontano dalla Bella, Vincent si reca in ospedale, dove viene riconosciuto dalla sua ex fidanzata, Alex appunto. La ragazza è sconvolta e si confida subito con Catherine. Di più, le racconta che da qualche mese c’è qualcuno che la spia, che legge le sue e-mal, fruga nei suoi armadi.

Nella Vincent’creek è subito allarme rosso. Si tratta di un agente Muirfiled che teneva sotto controllo Alex o di una nuova minaccia? Urge scoprirlo, anche perché Vincent ha ben pensato di raccontare ad Alex una “verità per l’ex”. Quel tipo di verità edulcorata che, in teoria, dovrebbe proteggere una fidanzata mollata non proprio elegantemente e che, nei fatti, serve molto di più al mascalzone-gentiluomo che l’ha abbandonata. Quel tipo di verità che, di solito, viene introdotta da frasi del tipo «Non sai quante volte avrei voluto telefonarti…». Così l’infermiera Salter viene convinta che Vincent sia costretto all’anonimato e viva sotto la “protezione” di Catherine a causa di scottanti verità segrete scoperte mentre era in Afghanistan.

In men che non si dica Catherine è costretta a fare da body guard all’intrusa che  sembra aver riportato di nuovo a zero il contatore amoroso tra la Bella e la Bestia. Con un repentino ribaltamento è lei a essere il terzo incomodo, cioè il destinatario di un’altra intramontabile verità da ex, ovvero: «Non è cambiato niente». E così a fine episodio Alex e Vincent sono già arrivati dove la Bella e La Bestia non si erano mai spinti e alla povera Catherine tocca anche sentirsi dire che è tutta colpa sua. «Scegli sempre il ragazzo sbagliato e io sono the ultimate bad boy» le sibila Vincent. Scatenando un moto di comprensione verso un personaggio, quello della Kreuk, finora simpatico come una gastroscopia. In sintesi questo Seeing Red è un episodio riuscito a metà. Il colpo di scena viene costruito in modo schematico, puerile persino. Però il sistema di rispecchiamenti e rovesciamenti funziona. L’innesto con la trama autoconclusiva, quella dello stalker di Alex, avviene, per una volta, in maniera naturale. La mossa di Evan per smascherare J.T. e Vincent permette alla suspence di svilupparsi per qualche episodio, giocando di fino sui temi della lealtà e dell’ambizione. Tutti mentono a tutti, tutti tradiscono doppi fini sotto candide intenzioni. E finalmente ci sembra di poter stare dalla loro parte.

Frase peggiore dell’episodio: «Solo perché il tuo dna sta cambiando non significa che le cose tra noi debbano cambiare» (Catherine a Vincent)

Frase migliore dell’episodio: «È stato incredibile (…) Evan si strappava i vestiti e io sembravo Meredith Grey!» (Heather a Catherine).

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