I figli di Baal. La guida rossa – Francesca Costantino

Francesca Costantino crea bei mondi e personaggi accattivanti. Peccato non riesca a mantenere alta la tensione.

La blogger e giornalista Francesca Costantino tenta la strada della narrativa col romanzo I figli di Baal – La guida rossa. Primo di una trilogia urban fantasy YA, il libro trae spunto da un’idea originale e allettante, che getta le basi di un intreccio in crescita nei successivi volumi.

La Costantino si è fortemente documentata prima di iniziare la fase di scrittura e, a dimostrazione di ciò, il libro si chiude con un’appendice molto accurata, che stuzzica la curiosità e la voglia di approfondire argomenti affrontati nel corso della narrazione. Tuttavia, come molti romanzi d’esordio, I figli di Baal mostra parecchie debolezze, prima tra tutte lo stile che, pur essendo ricco di dettagli, risulta banale. Lo stesso problema è riscontrabile anche nelle descrizioni, analitiche ma superficiali. Le atmosfere, che la trama prometteva decisamente cupe e noir, risultano, a volte, involontariamente ridicole. Le immagini evocate tendono a essere elementari e semplicistiche, quasi l’autrice avesse paura di scavare in profondità, soprattutto nel caso di scene violente o ad alto tasso di erotismo. Un vero peccato, perché la Costantino mostra un ottimo intuito d’autrice: sa dove deve andare, sa come costruire la suspense, ma poi cambia scena e registro, abbandonando il conflitto fra due personaggi.

Lo stesso vale per i dialoghi che non scendono nello specifico, ma restano aleatori. Tutti i personaggi parlano allo stesso modo e non hanno diversificazione. È come se fosse la stessa autrice a parlare per loro, come se leggessero dal medesimo copione: mancano di mordacità e spessore.

Un’occasione sprecata, perché i due protagonisti sono davvero accattivanti: Vic è una donna fuori dagli schemi, che non vuole seguire le regole della società in cui vive («Con un urlo, la giovane assestò un poderoso calcio alla sedia vicino, ottenendo solo di farsi male e strappare la veste, quel suo abito da sposa che doveva servirle per quel dannato matrimonio»), mentre Sean è un poliziotto che ama la musica e odia la violenzaLa musica era nel suo cuore da sempre, solo nascosta dal dovere e da ricordi troppo profondi che, come ferite mortali, erano difficili da rimarginare»).

La struttura del romanzo alterna i punti di vista dei due protagonisti e dei loro nemici e il racconto in prima persona della disgregazione di Baal. Merito della Costantino è aver creato una storia apparentemente semplice che, invece, lega più esistenze attraversando diverse epoche storiche. Questo complesso intreccio culmina in un riuscito colpo di scena finale, dove ogni tassello trova il suo posto, dando vita a un mosaico spettacolare.

Non resta che aspettare il secondo capitolo della trilogia e attendere la crescita di questa promettente scrittrice. 

L’autrice

Francesca Costantino, giornalista, scrittrice e blogger (www.raccontifantasy.com), è redattrice di riviste di moda ed editor. Studiosa di teosofia, è Sifu di Kung fu Tao Lung e Metacoordinatore di PNL e Ipnosi per Hypromaster. Con il racconto Il giocatore di scacchi ha partecipato al concorso Il miglior racconto fantastico del XVIII Trofeo Rill. Fan dei giochi di ruolo Dungeons&Dragons e di musica anni ’80, con I Figli di Baal. La guida rossa è al suo esordio.

I Figli di Baal – La guida rossa

di Francesca Costantino
Editore
: Armando Curcio Editore
Pagine: 512
Data uscita: 7 novembre
ISBN: 9788897508328
Prezzo: 16,90 €

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