Beauty and the Beast 1X09

Una puntata giallo-rosa per Beauty and the Beast, ma diciamolo: più rosa fucsia, stile damigelle della sposa, che gialla.

In Bridesmaids up! la vicenda portante è il matrimonio del padre di Cat, con la necessità impellente, da parte della testarda detective, di avere un accompagnatore alla cerimonia, pena dover fare da tappezzeria, ma soprattutto suscitare la commiserazione delle damigelle della sposa, le Bridesmaids, appunto.

Assolutamente di complemento, in questo episodio, è la trama investigativa: l’uccisione di un uomo che da poco si era rivolto ad un’agenzia per cuori solitari.

Dunque la nostra detective cede alla necessità di procurarsi una vita mondana un po’ più normale e di mettere a lato il suo lavoro e le sue ossessioni. Vincent, frattanto, è decisamente sollevato di non avere più i blackout di furia animale, risolti nella puntata precedente dall’intrepido J.D., che si è intrufolato nientemeno che nel laboratorio della polizia. Eppure, il brillante medico legale – nonché flirt di riserva per Cat – Evan, non lascia cadere la faccenda. Ha trovato infatti una provetta rotta e la partner di Cat gli aveva accennato a un nuovo inesistente stagista; con questi elementi, dunque, continua a investigare e, grazie alle riprese delle telecamere e alla testimonianza di Tess, riesce a ottenere un ritratto abbastanza somigliante di J.D. La situazione si fa pericolosa, ma tutto questo non arriva all’attenzione di Cat, occupata a scegliere le scarpe e a fronteggiare il fatto che sua sorella ha invitato al matrimonio proprio Evan.

Nel frattempo Vincent, ottimista come un cucciolo, porta all’attenzione di Cat il caso della settimana, che porta alla donna che gestisce l’agenzia per single. Cat vi si reca e, approfittando del fatto di avere davvero bisogno di un partner che l’accompagni al matrimonio, indaga, scoprendo diverse cose utili. Bisogna però dire che la trama investigativa di questo episodio risulta confusa e incomprensibile, mentre il focus è invece chiaramente sul desiderio di Cat di portare proprio Vincent al matrimonio, al di là di tutte le razionalizzazioni del caso. Lo stesso Vincent vorrebbe con tutte le sue forze accompagnarla e, alla fine, trova la maniera di farlo. Stimolo forte è per lui aver notato la pratica che Cat ha compilato per l’agenzia di incontri: praticamente ha descritto come non plus ultra del desiderabile loro due e i loro incontri in posti improbabili, come tetti e scale antincendio. Comprende insomma, come noi spettatori abbiamo fatto sin dalla primissima puntata, che davvero Cat ha un debole per lui: nove episodi per arrivarci!

Il clou della vicenda, che vede i due finalmente avvicinarsi, ha però, ovviamente, i dovuti ostacoli di rito: Cat inventa, davanti alle pressanti aspettative delle amiche, un ipotetico boyfriend, tal Vincent Zalansky, ed è disperata davanti alla prospettiva di ammettere che l’ha inventato e che, in qualche modo, è una donna “rotta”, non adeguata agli standard. Al matrimonio, finalmente, la verità viene fuori: tutte le altre ragazze hanno la stessa paura, la sorella di Cat, Heather… una ha rotto col fidanzato, un’altra si è separata dal marito e tutte vivono la stessa ansia “da apparenza”.

Cat aspettava J. D., che aveva accettato di impersonare il fittizio Zalansky; però non è lui che arriva, ma Vincent che, ovviamente, indossa di gran lunga meglio l’abito da cerimonia. Ecco che il momento magico, il picco di romanticismo che questa serie prometteva fin dal primo istante sembra avverarsi… Il tempo di un ballo occhi negli occhi e l’ostacolo arriva: Cat ha paura di correre un rischio troppo grande: viene a sapere, proprio al ricevimento, che Evan sta compiendo ricerche sul DNA di Vincent, scoprendo che purtroppo sta mutando ulteriormente, trasformandosi sempre più nel lato animale. L’espressione speranzosa di Vincent si spegne come una candela senza ossigeno; Jay Ryan aggiunge una nuance triste al suo volto belloccio, ma un po’ monotematico e, come era prevedibile, se ne va.

Ma anche questa svolta ha il suo risvolto buonista: nel suo discorso per il matrimonio del padre, Cat parla del rischio e di quanto fatalmente esso faccia parte dell’amore: increspature emotive sul volto vibratile di Kristin Kreuk ed ecco la corsa in auto verso il suo Vincent. Qui l’imprevisto – si fa per dire – irrompe e Cat riesce a impersonare, come da copione, sia l’intrepida poliziotta sia la damigella in pericolo: questo è Beauty and the Beast.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Altri articoli:

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.
  • RSS
  • Facebook