Once Upon a Time 2×06: Tallahassee

Questa volta i classici flashback di Once Upon a Time non ci spediscono nel mondo delle fiabe, ma direttamente nel mondo reale, a scoprire i trascorsi di Emma, per dare profondità e comprendere meglio la sua situazione affettiva.

Così finalmente collochiamo quella scena iniziale di questa seconda stagione in cui avevamo visto un tizio sconosciuto ricevere una cartolina da Storybrooke. E anche lo scetticismo e la tristezza di Emma all’inizio della serie trovano una spiegazione

È simpatica la giovane Emma, provetta ladra di auto, inoltre le dobbiamo attribuire anche una buona scorta di buon gusto per aver scelto proprio quel bellissimo maggiolino giallo. D’accordo, per essere una ragazza che vive per strada è probabilmente anche troppo linda e positiva, ma miss Swan che trova l’amore ci conquista.

Il trascorso con il ladro stropicciato, ma affascinante, ci spiega inoltre il suo comportamento con Hook, pirata umano, troppo umano. Lei proprio non ce la fa a fidarsi. Neal Cassidy, di cui era davvero innamorata, l’ha tradita e ferita e lei non sa che lui fa parte della nutrita schiera di persone della sua vita che le fanno del male a fin di bene. Era stato August infatti, il Pinocchio a tutt’ora desaparecido, che l’aveva trovato e scoraggiato a stare con Emma, per non distrarla dal suo Grande Compito di salvazione.

Da questa avventura lei ci ha ricavato la sua corazza, un maggiolino giallo e un bambino che nascerà in prigione. Ecco chi è il padre di Henry. La cartolina dunque, quella recapitata da un piccione viaggiatore (ma loro non perdono la memoria quando lasciano Storybrooke?), l’ha spedita August a Neal, per avvertirlo che ora Emma ha adempiuto la sua missione.

Non si può proprio non notare il gigante, ingombrante e per nulla feroce, anzi! Once Upon a Time contribuisce a scardinare certi cliché e a “incardinarne” altri: i giganti non sono sempre stati cattivi, gli uomini sono stati così perfidi da sterminare quasi tutti i giganti – il che la dice lunga sull’intelligenza di questi ultimi – ma comportarsi umanamente paga sempre. Non solo il gigante sovrappeso non uccide Emma, ma la aiuta pure. Più fiabesco delle fiabe!

Questo episodio poi semina qualcosa per il futuro: la certezza che rivedremo August e Neal, il dubbio su come reagirà Hook al tradimento, e la consapevolezza che altri misteri devono essere svelati, relativi al mondo onirico. Infatti sia Henry a Storybrooke sia Aurora sono tormentati da incubi legati ad aver subito l’incantesimo del sonno. La stanza rossa senza porte e finestre e con inquietanti presenze sembra promettente, mentre i legami affettivi si rafforzano con Charming che veglia su Henry e Snow che veglia su Aurora.

E Tallahassee che cos’è? È una località, un sogno di felicità, una promessa. Il luogo che bisogna raggiungere per essere felici. Tutti qui, in tutti i mondi, sognano questo e la storia di tutti i personaggi consiste nel diventare davvero se stessi, mentre affrontano gli ostacoli per raggiungerlo. Devo dire che un po’ mi ricorda la foresta incantata dell’Orlando furioso, dove tutti cercano qualcosa. Tremotino vuole lasciare Storybroke e trovare Baelfire nel mondo reale, Emma vuole lasciare il mondo delle fiabe per tornare da Henry, Hook vuole lasciare il mondo delle fiabe per andare a Storybrooke e vendicarsi di Tremotino. E potremmo continuare. Simboli, simboli, simboli.

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