Beauty and the Beast 1×04

Basic Instinct: al quarto episodio B&B subisce l’ennesimo restart. Riusciranno Catherine e Vincent a imboccare una storyline definitiva?

Per Beauty and the Beast è ufficialmente scattato il “giorno della marmotta”. Al quarto appuntamento gli autori sono ancora alle prese con i presupposti iniziali della serie e finiscono per buttare giù l’ennesimo pilot.

Il risultato finale è un deludente fuggi-fuggi verso la conclusione con colpi di scena repentinamente sparati (senza badare alle conseguenze nella storia e tralasciando ogni forma di approfondimento psicologico) e altrettanto rapidamente annullati da svolte di sceneggiatura che vanno ben oltre la sospensione d’incredulità dello spettatore.

La linea autoconclusiva rifiuta ancora di trovare un perché, barcamenandosi in rivoli di “già visto” e di “prevedibile”, declinazione scolastica di trame poliziesche in cui non sfigurerebbe Jessica Fletcher. Tralasciamo di spoilerare la trama, nella speranza che a qualcuno possa essere sfuggita l’inevitabile conclusione del mistero del ragazzino problematico innamorato della figlia perbene di una direttrice di rehab per ricchi scavezzacolo. Ci concentriamo piuttosto sur pasticciaccio brutto con cui gli sceneggiatori hanno voluto levare di mezzo il nodo centrale della storia, che si era ristretto al punto di soffocare personaggi e interpreti. La terribile organizzazione Muirfield rende impossibile la collaborazione della bella con la bestia? Il passato di Vincent è una spada di Damocle sospesa sulla relazione professionale (ma soprattutto sentimentale) della Kreuk e di Ryan? L’inimicizia tra J.T. (il migliore amico di Vincent, interpretato da Austin Basis) e la detective Chandler ha assunto toni da Casa VianelloMeglio allora farla finita subito e azzerare il tassametro narrativo.

Attenzione spoiler!

Catherine viene rapita da Muirfield che le propone il più melenso dei patti col diavolo: se venderà Vincent Keller verrà a conoscenza della verità sull’omicidio della madre, ex membro dello staff scientifico del M. project. Una captatio benevolentiae condotta a colpi di prove fotografico-giornalistiche della natura malvagia della Bestia. Verità inoppugnabili come articoli tratti da internet e scatti confusi del conflitto afghano. Cat impiega trenta secondi per passare al lato oscuro della forza, non temete, però, ne impiegherà circa 15 per fare un retrofont del retrofront… Sconvolto dal tradimento di Cat e preoccupato per l’incolumità sua e di J.T. Vincent si consegna a Muirfield o almeno al direttore della cellula M. che è sulle sue tracce. In cambio propone il più sdolcinato dei contratti col maligno: come ricompensa del suo sacrificio Catherine Chandler dovrà essere lasciata in pace per sempre. Nel momento culminante di sì travolgente finale arrivano (colpo di scena!) Cat e J.T., finalmente in tregua per amore di Vincent. Un conflitto a fuoco credibile come una borsa di Gucci a Porta Portese mette ko tutti i cattivi Muirfield. Pietra sopra, problema risolto, palla al centro e pedalare, viva il parroco e bravi tutti!

Se ne riparla la prossima puntata, Saturn Returns. Buon giorno della marmotta a tutti!

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