Arrow 01×05: Damaged

Episodio di svolta dove succedono tante cose nel presente e vengono rivelate molte cose del passato.

La regia è affidata ad un veterano della tv come Michael Schultz mentre la sceneggiatura è affidata al duo Ben Sokolowski e Wendy Mericle.

L’episodio precedente era terminato con l’arresto di Oliver accusato di essere il vigilante. Questo nuovo episodio riparte da lì, con Oliver che viene interrogato dal detective Lance assolutamente convinto della sua colpevolezza. Oliver viene portato in Tribunale deciso a difendersi da solo se non potrà avere Laurel come difensore. Dopo un primo rifiuto, Laurel accetta il caso e fa concedere i domiciliari a Oliver che sarà costretto ad indossare la cavigliera gps e restare in casa. Lo scorso episodio era sembrata una leggerezza il fatto che Oliver si fosse fatto riprendere dalle telecamere di sorveglianza ma ora scopriamo il suo vero piano: restare ai domiciliari sotto gli occhi di tutti mentre Arrow colpisce ancora scagionandolo definitivamente. E, ovviamente, solo John può impersonare il vigilante, cioè l’unica persona che conosce il suo segreto e che ha la preparazione giusta per sgominare una intera banda di trafficanti di armi.

Per avere più testimoni, Oliver organizza una festa in casa sua ma viene aggredito da un killer e salvato proprio da Lance che è poi costretto a liberarlo dopo che il finto Arrow ha fatto la sua apparizione. Libero da ogni restrizione, Oliver può tornare alla sua missione e uccide, nella scena finale e fuori campo, il terribile trafficante.

Ma nel mezzo di questa storyline vi sono molte cose: il patrigno di Oliver, Walter, continua ad indagare sulla barca trovata nel magazzino e rivela tutto alla moglie dopo che l’investigatore da lui incaricato di spostare la barca viene ucciso. La figura della madre di Oliver, Moira, si complica sempre più poiché il killer è stato mandato ad uccidere Oliver da questa associazione criminale della quale lei fa parte e che è implicata nel naufragio. Al termine dell’episodio, capendo che la loro relazione è stata costruita sulla menzogna, Walter lascia la moglie e la casa per un viaggio di affari che sa tanto di rottura.

Ancora, nel mezzo della storia, Oliver e Laurel si scambiano il primo bacio mettendo in chiaro come la loro storia non sia mai finita e che vi sono ancora molte cose in sospeso da risolvere, anche se sarà sempre tutto complicato. Inoltre, Oliver decide di sottoporsi alla macchina della verità per convincere Lance della sua innocenza e riesce ad eludere anche questo apparecchio ma non Laurel che si accorge di come Oliver possa aver mentito su tutto.

Infine, la parte sull’isola. Dopo tanti piccoli indizi, il passato di Oliver viene rivelato a grandi passi: una organizzazione paramilitare comandata da Edward Fyers cattura Oliver e lo tortura per scoprire se conosce l’arciere misterioso che scopriamo chiamarsi Yao Fei . Oliver resiste alla tortura da parte di Deathstroke, e viene salvato da Fei. Questa volta i flashback sono molto più corposi dei precedenti ed in un colpo solo ci presentano due personaggi dell’universo DC Comics come Fyers e Deathstroke.

Insomma un episodio che si sposta dalla struttura fin qui presentata per sviluppare in un solo colpo storyline verticale e orizzontale in maniera rilevante. Con l’ingaggio di John nei supereroi, siamo sicuri che presto anche Laurel e la sorella di Oliver verranno coinvolte sempre più. La serie continua a piacere e, pur mantenendosi nell’area del puro entertainment, non manca ogni settimana di reiterare il dilemma morale sulla vendetta.

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