Arrow 01×04: An Innocent Man

La solitudine del supereroe

Nuovo episodio per la regia di Vincent Misiano, dove Arrow/Oliver capisce di avere bisogni di alleati.

L’episodio di questa settimana riparte esattamente da dove era finito il precedente cioè con Arrow che porta un morente John, la sua guardia del corpo, nel suo nascondiglio. Al risveglio di John, Oliver rivela la sua missione e chiede a John di unirsi a lui ma l’ex militare rifiuta affermando che è solo un assassino. Tornato a casa, Oliver vede in tv la storia di un uomo che verrà giustiziato a breve accusato di aver ucciso la moglie. Oliver capisce subito che possa esserci implicato un altro dei ricconi da punire e chiede a Laurel – nelle vesti di Arrow – di assumere la difesa del povero uomo.

Nell’aiutare Laurel nelle sue indagini, Arrow scopre che il capo della vittima è un imprenditore invischiato nel traffico di rifiuti tossici e che la donna è stata uccisa poiché aveva scoperto gli illeciti ed il marito è stato accusato erroneamente in una messinscena orchestrata ad arte. La Legge però non aiuta Laurel che in carcere per avvisare il suo cliente viene coinvolta in una altra messinscena per farla sparire e bloccare le sue indagini. Ma Arrow è vigile e mascherato da guardia carceraria – ma con passamontagna – interviene per salvare la ragazza. Nel difenderla, però, la spaventa per la foga e la violenza con cui affronta gli avversari e Laurel, raggiunta dal padre, afferma di aver capito che Arrow è solo un fuorilegge violento.

La parte riservata ai flashback ci mostra come Oliver da bambino viziato diventi pronto ad uccidere (anche se solo un galletto) per sopravvivere. Parallelamente il patrigno di Oliver scopre dei movimenti strani nella contabilità dell’azienda e comincia ad indagare sulla moglie. L’indagine lo porta ad un magazzino dove trova il relitto della barca con cui Oliver è naufragato. John intanto capisce che lavorando con Oliver può fare la differenza ed è pronto ad unirsi a lui. L’episodio si chiude con Oliver che viene arrestato dalla polizia per omicidio.

L’episodio segue lo stile dei precedenti con una regia accurata e agile e una fotografia a volte troppo scura che gioca molto sui controluce. La storia prosegue sviluppando la storyline orizzontale e verticale ma privilegiando quest’ultima. La parte sui flashback è, questa volta, un po’ debole e banale, mostrandoci come Oliver sia diventato pronto ad uccidere una persona iniziando con l’uccisione di un piccolo volatile. Prosegue lo sviluppo del tema etico della vendetta, nelle riflessioni di John che alla fine decide di unirsi a Oliver, in quelle di Laurel che capisce come non sempre la legge sia abbastanza per punire che agisce al di fuori di essa, salvo poi rimanere spaventata dalla foga di Arrow. La scena finale ci lascia con un cliffhanger sull’identità segreta di Oliver. Cosa avrà visto il padre di Laurel nei video di sorveglianza per convincerlo ad arrestare Oliver?

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