Once Upon a Time 2×04 “The Crocodile”

Ed ecco, per noi amanti del “C’era una volta…”

…un altro episodio che porta in scena complesse dinamiche relazionali, collega i personaggi in modo inusitato e fantasioso e introduce un perfido e affascinante pirata! 

In questa quarta puntata non compaiono Regina, Emma e Snow, ma ci vengono forniti elementi di contorno fondamentali per lo sviluppo di trame future e, allo stesso tempo – come sempre in Once Upon a Time –, vengono approfondite le motivazioni dei personaggi attraverso un attento scavo nel loro passato. Prima di tutto un rapporto trattato con delicatezza: quello tra la Bella e la Bestia, ovvero Rumpelstiltskin – Rumple per gli amici – e Belle. Mr Gold non è onesto perché non comunica veramente con lei e di nascosto ricava un po’ di magia dal suo vecchio hobby di filare l’oro.

Interessante il momento in cui Charming – il principe finalmente principe di qualcosa – e il perfido Gold, così umanamente preoccupato per Belle, da maschi un po’ imbranati si scambiano pareri su cosa voglia dire essere “onesti” con la propria donna. Onestà che non è, semplicisticamente, non mentire – “Io non mento mai”, dice il nostro eroe oscuro –, ma consiste nell’aprirsi all’altro, nel fidarsi di lui. E così, attraverso un flashback, ci troviamo ad assistere ai tristi e terribili trascorsi del “codardo” del villaggio, per capire perché non gli sia facile fidarsi: Rumple non gode della stima dalla propria moglie, Milah, che vorrebbe andarsene per sfuggire all’accusa infamante che ha segnato la loro vita, ma soprattutto per vedere il mondo.

Lui non accoglie la sua richiesta: per cambiare la propria vita occorre una buona dose di coraggio, e se Milah ne ha da vendere, lui sembra esserne del tutto sprovvisto. Eppure, quando viene a sapere che la moglie è stata rapita ed è tenuta prigioniera su una nave pirata, lui non esita ad andare a cercarla. Salvo poi tirarsi indietro al momento di affrontare il minaccioso e sfrontato Capitan Uncino (che ancora però non si chiama così). Sin qui i ruoli appaiono ben definiti: il pirata è il cattivo e Rumple è il buono, ma in questa serie nulla è mai come sembra e il rovesciamento dei ruoli è il gioco preferito dagli autori. Infatti, quando Rumple diventa The Dark One, l’Oscuro, e va ad affrontare il pirata, scopriamo che Milah non era affatto stata rapita, ma era salpata con la nave perché innamorata del Capitano.

Di colpo il Capitano diventa un uomo innamorato – e quella di prima una bugia pietosa per non ferire il marito cornificato – e Rumple l’uomo crudele che non perdona alla propria donna di “non averlo mai amato” e le strappa il cuore. I ruoli s’invertono. L’Oscuro diventa il coccodrillo, e il pirata, privato opportunamente della mano, diventa non solo l’Uncino dell’Isola che non c’è, ma l’uomo che deve vendicare il suo amore perduto. Insomma tutti hanno buone ragioni per fare quello che fanno, e dunque anche la riluttanza di Gold a fidarsi di Belle assume altro spessore.

A proposito delle follie che si fanno per amore, nel repertorio di questa puntata c’è anche il caso patologico del padre di Belle, che la fa rapire per sottrarla al destino del problematico amore con Gold. Padre-padrone che sceglie indebitamente al posto della figlia, o genitore premuroso e disposto a tutto, anche a rinunciare a lei, per il suo bene? Che differenza c’è fra Charming e Snow, che infilano la piccola Emma in un armadio magico pur di salvarla, condannandola però alla solitudine e all’oblio, e il padre di Belle, che la lega in un carro da miniera perché dimentichi una storia d’amore complicata e certamente rischiosa? Ok, Belle è maggiorenne e può scegliere di testa sua, ma questa è un’aggravante o il contrario?

Comunque, Belle è tutte noi, così determinata a compiere da sola le proprie  scelte, senza però rinunciare a chi ama. Senza contare che vuol fare la bibliotecaria… E poi c’è l’amicizia con Ruby, l’affidabile lupacchiotta coi superpoteri olfattivi: attraverso un po’ di solidarietà femminile persino la dolce Belle riesce a tirar fuori un po’ di sano femminismo.

Mr Gold ha il fascino dell’incertezza: ancora codardo, nonostante tutto, ma così attaccato al potere, innamorato, ma deciso a trovare Baelfire, suo figlio, disposto a cambiare, ma fino a un certo punto. È il magnetismo dell’interpretazione di Robert Carlyle  o la bravura degli sceneggiatori a rendere interessante questo personaggio che suscita allo stesso tempo commiserazione e orrore, attrazione e sdegno? E come diavolo fa a risultare anche romantico pur non essendo esattamente un’Adone?

Uncino e Cora. Dall’altra parte si cospira. La perfidia abita il mondo delle fiabe: sapevamolo. Comunque, perché usare il kajal sui begli occhi di Uncino? Colpa di Johnny Depp?  Difficile dirlo, ma gli storici Pirati dei Caraibi, quelli veri, si staranno rivoltando nella tomba.

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