Once Upon a Time 2×01 “Broken”

Finalmente in onda negli Usa la seconda stagione.

Il tanto atteso primo episodio della seconda stagione di Once Upon a Time ha finalmente ripagato l’attesa dei fan di questa serie, sempre più seguita da quando anche la tv in chiaro in Italia si è decisa a mandarla in onda. Del resto è stata uno dei più grandi successi di ascolto di quest’anno negli Stati Uniti.

Nell’ultima puntata della scorsa stagione avevamo visto Emma abbracciare il suo destino di salvatore della patr… ehm, della situazione. Era la prescelta, colei che avrebbe dovuto salvare il mondo delle fiabe dell’oblio e dalla dimenticanza e la sua lotta fra la pragmaticità della vita “normale” e la necessità di credere a un’altra dimensione “eroica” è stata centrale in tutta la prima stagione. E non cesserà di esserlo anche in questa se, come abbiamo visto, il suo tanto atteso ritrovarsi con i suoi genitori non è stato così limpidamente gioioso come loro si aspettavano. Infatti la dottrina del “sacrificio per un bene maggiore” non convince Emma: lei – personaggio normale – mette in discussione l’etica eroica per cui Biancaneve e il Principe Azzurro nel passato si separano piangendo dalla loro figlia neonata per salvarla dalla maledizione e perché un giorno torni, armata di spada, a salvare tutti loro. Snow e James, dal canto loro, invece hanno a che vedere con la dotazione base dei problemi psicologici del mondo normale: “Se non mi aveste mandato lontano, almeno saremmo stati insieme”. Egoismo e altruismo si mischiano confondendoci, ma soprattutto ponendoci domande interessanti. La morale eroica è quella della responsabilità e del sacrificio, ma è davvero praticabile?

Questo ce lo possiamo chiedere anche a proposito dei nuovi personaggi: il giovane, aitante (sembra preso davvero da un film d’animazione) principe Filippo, la principessa Aurora e – e che ci fa lì? – la coraggiosa Mulan. Le coordinate del nostro immaginario si confondono sovrapponendosi: Filippo e Mulan, guerrieri amici anche se di diversa origine,  non vi hanno ricordato Kevin Costner/Robin Hood e Morgan Freeman/guerriero orientale del Robin Hood principe dei ladri del 1991? O anche Colin Firth/Aurelio e Aishwarya Rai/guerriera orientale de L’ultima legione, film del 2007? Insomma un cliché ben funzionante. Anche in questa nuova situazione narrativa il punto sembra essere l’etica eroica. Infatti Filippo, marchiato da un destino di morte, si sacrifica per chi ama. Senza incertezze. È personaggio monolitico. Le donne invece mostrano più frecce al loro arco nella loro bidimensionalità. Infatti Mulan è soldato, ma anche donna innamorata. Aurora è donna innamorata, ma capace di coraggio e risolutezza.

È una impressione solo mia o le donne fanno una figura migliore? E la speranza di essere fascinosi per i personaggi maschili sembra risiedere solo nella scelta malvagia? Quanto vi convince, a livello di personaggio, James (ex David)? Al di là della sua avvenenza, voglio dire? Oltre a distruggere cappelli notoriamente piuttosto utili, lui “ritroverà sempre” le donne che ama. Questo fa. Deve e vuole essere rassicurante. Nemmeno necessariamente efficace. Gli uomini buoni – quelli da sposare – devono fare solo questo?

E poi ci chiediamo perché risulta tanto intrigante Mr Gold/Tremotino

I momenti di lui con Belle sono più romantici di quelli fra la Bella addormentata nel bosco e il suo principe. Riprende il suo hobby di filare – de gustibus – e ispira il desiderio di redimerlo, dato che tende sempre a far prevalere quella che Belle chiama scelta sbagliata e lui vendetta. Il malvagio, insomma, almeno puoi desiderare di salvarlo col tuo amore. Sennò che noia! Fin qui Beatrice e Dante sarebbero d’accordo. Possiamo convenire con la scelta di Belle, in definitiva, almeno nel caso di Gold.

Per i cattivi dunque, a giudicare da questo episodio, si è aperta una concreta strada di redenzione. In fascino di Once Upon a Time è del resto dichiaratamente quello di dare più dimensioni ai buoni e ai cattivi delle fiabe, avvicinandoceli per via di immedesimazione e stupendoci con queste manipolazioni e contaminazioni delle storie canoniche. Regina accetta la sfida di meritare l’amore di Henry e Tremotino quello di Belle: che possiamo desiderare di più?

Intanto le due eroine principali, mamma e figlia, Snow ed Emma devono salvare – di nuovo! – il residuo di mondo delle fiabe scampato alla maledizione. Donne. Avete notato? Gli eroi di sesso femminile crescono esponenzialmente. La porzione di mondo magico rimasta è l’enclave dove possono mettere alla prova il loro rapporto.

Il cliffhanger finale ci conferma che lo sfasamento temporale fra le due dimensioni offre allo show ancora carte da giocare. Non pensate comunque che Harry Potter dovrebbe venire a riprendersi i Dissennatori?? 

Ci aspettavamo una puntata coi fuochi d’artificio? Non ci sono stati. Piuttosto si sono gettate le basi per le future linee narrative.

Ultime notazioni veloci:

Chi diavolo è Whale?

Chi è il ragazzo che perde il cellulare e riceve il messaggio del piccione viaggiatore? Baelfire? E chi lo ha avvertito? Abbiamo una talpa a Storybrooke.

I nani sono meravigliosi.

E davvero Regina non si ricorda del meraviglioso Jefferson? Emma sì però! Meno male.

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