Arrow – 01×02 – Honor Thy Father

Proseguono le avventure di Oliver Queen, alias Arrow.

E’, infatti, andato in onda il secondo episodio della serie della CW Arrow, per la regia di David Barrett.

La vita di Oliver Queen, salvato da una settimana dall’isola deserta dove ha trascorso gli ultimi cinque anni, prosegue tra voglia di vendetta/giustizia e la classica vita del ricco playboy. Oliver/Arrow continua a punire la parte malvagia della città e questa volta l’obiettivo è un riccone che offre i suoi servizi a trafficanti di droga internazionali e molto agguerriti. Casualmente, anche questa volta, il cattivo è anche nel mirino della sua ex, Laurel, avvocato idealista che cerca di incastrarlo per la morte del padre della sua cliente. Il cattivo di turno decide di eliminare Laurel e, sempre casualmente, l’aggressione avviene nel momento in cui Oliver è in casa con lei. Ovviamente gli aggressori vengono messi in fuga da Oliver e dalla sua guardia del corpo John che comincia a sospettare qualcosa sul giovane rampollo un po’ troppo atletico. Oliver capisce che il problema non può essere risolto nella aule del Tribunale e riesce ad estorcere una confessione che inchioderà i trafficanti, il tutto dopo una lotta spettacolare con una bionda molto pericolosa. Oliver capisce anche altro: per poter continuare la sua missione deve fingersi ciò che la gente crede che sia ancora, un giovane viziato ed immaturo, incapace di prendersi le sue responsabilità. Così, all’inaugurazione di un nuovo centro di ricerca della sua compagnia, metterà in scena l’Oliver che tutti si aspettano: ubriaco e imbarazzante (per la sua famiglia). L’episodio si chiude con due colpi di scena: la madre ha sabotato la barca con la quale Oliver è naufragato e sull’isola c’era un arciere mascherato.

Questo secondo episodio si svolge prevalentemente in maniera verticale, con il cattivo di turno che viene perseguitato da Arrow affinché ripari ai suoi torti. Però viene anche sviluppata la narrazione orizzontale anche se solo a sprazzi. Infatti, le due rivelazioni importanti si svolgono nell’arco di pochi secondi alla fine dell’episodio. Si tratta, comunque, di due sviluppi importanti anche se erano già nell’aria: la madre è coinvolta nell’incidente e l’isola non era disabitata. La serie ha già evidenziato quale sarà la griglia narrativa: Arrow sceglie un cattivo, tenta di convincerlo con le minacce a costituirsi, il cattivo non cede e Arrow deve intervenire in maniera più convincente e ottiene la confessione voluta. Questo percorso è inframmezzato da flashback sull’isola che pian piano ci mostrano la vita di Oliver dopo il naufragio.

Arrow è godibile, ben girato e curato dal punto di vista tecnico, specialmente nelle riprese di azione. La storia nel presente per ora non mostra nulla di spettacolare mentre sembra molto promettente quella sull’isola. I personaggi sono già abbastanza delineati. Vi sono però alcuni punti di debolezza o poco chiari: il libretto dove Oliver ha segnato i suoi obiettivi sull’isola viene trovato nella tasca del padre morto quasi totalmente bianco. Il personaggio di Oliver ripete in più punti che è stato il padre a rivelargli che la sua famiglia ha fatto fortuna in modi poco morali. Chi ha dato la lista di nomi a Oliver? Il padre sul gommone prima di morire? Poi Oliver si pone come giustiziere ma non uccide mai il cattivo di turno mentre fa strage tra guardie del corpo e assistenti (come fa giustamente notare il padre di Laurel, commissario di Polizia). Questo fatto eticamente getta qualche ombra sull’eroe. Nello specifico dell’episodio, poi, sembra un po’ troppo comodo il fatto che Oliver si trovi con Laurel nel momento dell’aggressione. Comunque, la serie nel complesso funziona e si sta rivelando un buon successo anche di audience per gli standard della CW.Al prossimo episodio!

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