Nelle pieghe del tempo – Madeleine L’Engle

A cinquant’anni dal suo esordio torna in libreria il romanzo di Madeleine L’Engle

Mentre nel mondo letterario si celebre i cinquanta anni dalla sua prima pubblicazione, il romanzo Nelle pieghe del tempo di Madeleine L’Engle torna in tutte le librerie italiane. A pubblicarlo è Giunti Editore, offrendo, così, a tutti i lettori la possibilità di riscoprire un libro cardine della storia della fantascienza.

Edito nel 1962, il romanzo è stato capace di vincere la Newbery Medal, il Sequoyah Book Award e il Lewis Carroll Shelf Award, diventando un vero e proprio cult della cultura americana. A dimostrare la longevità dell’opera rimangono le citazioni televisive presenti in serie di successo come Lost e The Big bang Theory. Di seguito vi riportiamo la trama e una breve nota biografica relativa all’autrice.

La trama

Meg Murry sta avendo un momento difficile. Suo padre, l’astrofisico Dr. Jack Murry, è misteriosamente scomparso. Il suo giovane fratello, Charles Wallace, un genio, è infastidito e sminuito ed è considerato uno stupido perché non rivolge la parola a nessuno al di fuori della sua famiglia. Meg non va d’accordo con i suoi coetanei, con gli insegnanti, con i suoi fratelli gemelli di 10 anni, e persino con se stessa. In questa situazione infelice giunge una sconosciuta, la misteriosa Signora Cosè, che veste in un modo molto strano, e le sue amiche la Signora Chi e la signora Quale. Esse portano Meg, Charles Wallace e il loro nuovo amico Calvin O’Keefe su strani, nuovi altri pianeti, preparando i ragazzi per una missione il cui obiettivo è salvare il Dr. Murry dal malevolo “IT” sul pianeta Camazotz. Il tutto è possibile proprio grazie al TESP-ACT, che permette loro, per l’appunto, di viaggiare tra le pieghe delle varie dimensioni spazio-temporali.

L’autrice

Madeleine L’Engle Camp nacque a New York City nel 1918 e scrisse la sua prima storia all’età di cinque anni. A otto anni teneva, come tante bambine, un diario. Ma la facilità di scrittura non coincise con un inizio degli studi brillante: timida e goffa, fu definita e trattata da alcuni insegnanti come stupida e forse fu proprio questa situazione che la portò a chiudersi al mondo e cercarne uno proprio nella scrittura. La pubblicazione del suo primo romanzo fu nel 1945, ma il suo capolavoro, A wrinkle in time, arrivò solo alcuni anni dopo. L’autrice, che non ha mai smesso di scrivere, è morta nel 2007.

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