Firelight. La ribelle – Sophie Jordan

Lei è una Draki. Lui un cacciatore di Draki. E, naturalmente, nasce l’amore. Ma non è un amore così impossibile come sembra, anche se il clan ci mette lo zampino, insieme alla natura di Jacinda, che non può rinunciare a essere quello che è.

Il titolo Firelight. La ribelle, pur se calzante, non è forse dei più originali, ma la storia nata dall’agile penna di Sophie Jordan si legge in un fiato e ha un bel colpo di scena finale, oltre che un ritmo che amalgama bene avventura, romance e i conflitti tra sorelle “che non vogliono essere da meno”.

Una Draki è la ribelle della Jordan

L’incipit di Firelight – La ribelle è fulminante: catapulta il lettore nel cuore di un’azione serrata, in cui si realizza l’incontro tra la protagonista e colui che segnerà il suo destino, oltre che il suo cuore. Tensione che l’autrice riesce a mantenere con costanza, senza cadute di tono o spezzature improvvise. Siamo all’esordio di una nuova saga, incentrata sui Draki, ovvero draghi mutaforme, che, a differenza di altri romanzi in cui si evidenzia l’aspetto animalesco, oltre ad avere sentimenti ed emozioni, assumono, appunto, sembianze umane. Proprio la componente ibrida consente alla scrittrice di mettere in evidenza i contrasti e le difficoltà poste nell’accettazione della propria natura, sia dal punto personale, che sociale. Oltre all’azione, un aspetto importante è proprio legato ai conflitti e alle difficoltà che nascono non sono nella protagonista, Jacinda, ma anche nei famigliari. Forte è infatti il tema della diversità, che dà quindi linfa alla ribellione della stessa ragazza-drago.

La ragazza-drago è anche un personnaggio di Licia Troisi. E come quella delineata dall’italiana, Jacinda ha i capelli rossi. E soprattutto non riesce a trattenere le manifestazioni, tanto che, durante un’incursione proibita dalle regole, viene scoperta e condannata a una punizione terribile dal clan cui appartiene. Da qua, la decisione della madre di fuggire con lei e con la gemella, Tamra che a differenza di Jacinda è umana. Per  tutte e tre inizia una nuova vita tra gli esseri umani. Le gemelle vanno a scuola, con grande sofferenza per la protagonista che incontra il bellissimo Will, cacciatore di Draki di cui si innamora. Un amore che favorisce il manifestarsi di ciò che la madre vorrebbe venisse soffocato. Ma per la ragazza è impossibile, tanto più che si tratta di un drago sputafuoco su cui Cassian, il consimile cui è promessa in patria, ha messo gli occhi addosso. Cassian si reca da lei per riportarla al regno, ma il sentimento per Will ci metterà lo zampino, e così un colpo di scena non clamoroso, ma che sicuramente sorprenderà il lettore.

Due sorelle, gemelle divise da destini divergenti. Da una parte Jacinda, quella che nel mondo dei Draki è designata per essere la futura compagna di Cassian, di cui Tamra è innamorata respinta. Tra gli esseri umani, Tamra ha finalmente una possibilità di riscatto, dopo gli anni di anonimato, mentre Jacinda sparisce, a causa della necessità di dover trattenere quello che ha dentro di sé. Resta però l’invidia della sorella che, proprio per colpa della natura della protagonista, ha non pochi grattacapi, a partire dalla possibilità di entrare nelle cheerleader. Senza contare che le peculiarità di Jacinda prevalgono sull’umanità di Tamra, che vedrà crescere l’invidia, insieme alla frustrazione di essere messa in secondo piano. L’autrice descrive bene i conflitti tra sorelle, come descrive bene anche le difficoltà della protagonista, alle prese con l’accettazione impossibile di una vita che non fa per lei.

Una delle copertine americane della saga

Jacinda cerca una definizione di sé. È già difficile essere una sputafuoco, esemplare rarissimo, che quindi attira le attenzione del clan, interessato soprattutto a lei come fattrice di futuri draghi come lei. Ma la Draki, in lotta con se stessa e con quello che la circonda, in particolare gli obblighi sociali, non ci sta. L’autrice delinea bene questa protagonista “quasi amletica”, che però a differenza di altri personaggi in fondo al cuore sa che non può fare a meno di essere se stessa. E questa volta, non sono le persone intorno a lei a dirglielo, come avviene in altri romanzi, ma è lei che deve lottare per affermare la propria individualità e la propria natura. In questo c’è una messa a fuoco delle dinamiche sociali in cui si tende a imbrigliare il “diverso” nella rete delle etichette. Jacinda ne soffre, ma allo stesso tempo non può fare a meno di essere quello che è. E il volo rappresenta la massima espressione della libertà.

Libertà, ma anche amore. Un sentimento che alimenta il cuore e che stimola il manifestarsi della sua reale natura. Jacinda conosce Will. Il classico bello, come troviamo in quasi tutti i romance supernatural, l’incarnazione del fiabesco Principe Azzurro. Certo, sarebbe interessante se molte autrici provassero a delineare personaggi maschili e femminili meno perfetti, ponendo l’attenzione su un amore basato su un’alchimia che va oltre l’apparenza, come avviene anche nella realtà. Tuttavia, se all’inizio il personaggio di Will sembra un po’ troppo Principe Azzurro, ed è un personaggio oscurato dalla personalità di Jacinda, è sul finale che acquista un certo rilievo, grazie a un colpo di scena che rivela qualcosa in più della sua natura. D’altro canto, mano a mano che le vicende si complicano, Cassian, apparentemente cattivo di turno, duro e inflessibile, risulta più sfaccettato, mostrando alla protagonista qualcosa che va ben oltre il semplice orgoglio di appartenenza a un clan. E così Cassian, che rifiuta Tamra, è rifiutato dalla sorella, intrappolata in un triangolo amoroso, cui si aggiungono le mire di Xander, cugino e rivale di Will.

Nel romanzo vengono descritte le vicende “tipiche” degli adolescenti americani. Abbiamo Brooklyn, la cheerleader che si riempie le labbra di gloss e che considera Will una sua proprietà. Le scaramucce con la ragazza porteranno non pochi guai a Jacinda, ma metterà in luce dinamiche note, tra gelosie ed esasperazioni di rapporti, conditi da ricatti infantili e vacui. In Firelight si ritrova l’atmosfera dei licei americani, riproposti in un modo abbastanza standardizzato, come se l’autrice avesse voluto evidenziare la normalità della situazione in cui si trova invischiata la protagonista. Situazione tanto più insopportabile, proprio in quanto normale. Ed è proprio questa la normalità cercata da Tamra. In questa situazione esplodono le tensioni e Xander, Angus e tutti gli altri famigliari di Will, che rappresentano una minaccia per i Draki sono “classici cattivi” senza particolarità, come senza grosse qualità, sono altri personaggi un po’  “piatti”. Al centro della narrazione restano le azioni incalzanti, alternate ai momenti in cui Jacinda rivela i disagi legati al proprio vissuto.

Jacinda, la protagonista è un raro Draki sputafuoco

La forza de La ribelle sta nel personaggio di Jacinda, che è anche narratrice in prima persona. La penna della Jordan va forte nel delineare le azioni che tengono attaccato il lettore, così come buono è il ritmo dei dialoghi, in cui i contrasti emergono con forza. Le descrizioni sono invece alquanto deboli e stringate, forse per evitare rallentamenti nel narrato. In alcune situazioni si trovano citazioni da altri gradi autori: le nebbie che la madre e le figlie attraversano per arrivare tra gli esseri umani rammentano quelle di Avalon di Marion Zimmer Bradley. Jacinda ha l’audacia di molte eroine letterarie, solo che a differenza di una Madame Bovary o di altre eroine delle letteratura classica lotta per affermare se stessa. L’amore inoltre non porta alla morte, ma a una battaglia senza tregua, verso la vittoria, oltre l’attitudine tragica. Il destino, come insegna la tragedia greca, è qualcosa cui non si può sfuggire, ma c’è anche un’attitudine tutta americana a essere anche fautori del proprio destino.  E Jacinda vuole esserlo, nel rispetto del proprio essere.

L’autrice:

Cresciuta in Texas, Sophie Jordan vive a Huston con la sua famiglia. Insegnante di Inglese, e autrice di romanzi storici, lo è anche di altre paranormal che firma con lo pseudonimo di Sharie Kohler.

 

Firelight- La ribelle

di Sophie Jordan
Titolo originale: Firelight
Traduzione: Luca Fusari
Casa Editrice: Piemme
Collana: Freeway
Pagine: 288
Prezzo: € 9,90
Codice ISBN: 9788856621150

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