The Vampire Diaries 3×21

The Vampire Diaries si avvia al finale di stagione con un episodio apocalittico in cui tutti i personaggi rivelano allo stesso tempo debolezze e momenti inaspettati di coraggio.

E’ consuetudine ormai che il penultimo episodio della stagione sia in qualche modo la conclusione di un ciclo narrativo e prepari ad eventi che vedranno la luce in futuro.

La situazione per i nostri eroi è diventata altamente drammatica e pericolosa: Alaric (Matt Davis) è diventato il cacciatore immortale. Ora, non solo la vita della famiglia degli Originari è in pericolo, ma anche quella di tutti i vampiri: Esther infatti si è assicurata che Alaric uccidesse tutti i suoi figli di modo che, alla fine, qualsiasi vampiro da loro creato perisse con loro. In una situazione estremamente vicina alla fine dei giochi, lo scenario si apre con la bionda Barbie Vampiro Caroline (Candice Accola) che si presenta in una scuola spettralmente silenziosa con l’umanissimo compito di sistemare le aule dopo il ballo scolastico a tema. Una lettura attenta di questa scena ci rimanda alla costante umanità di Caroline. Viene spontaneo chiedersi quale sia la reale portata della trasformazione in vampiro, poiché la bionda cheerleader, a parte un piccolo momento di debolezza iniziale, non ha mai più manifestato istinti malvagi, né conseguenze rabbiose dovute a particolari momenti di dolore. Esiste un interruttore per la malvagità, così come ne esiste uno per le emozioni umane? E cosa lo scatena?

Quando Caroline si appresta ad iniziare a ripulire la scuola, troviamo anche Rebekah (Claire Holt): la Barbie Klaus ha risposto alla chiamata del comitato del consiglio scolastico. Per la vampira originaria si potrebbe fare il medesimo discorso fatto per Caroline: la bionda vichinga appare molto legata alle convenzioni umane. La stessa voglia di ripulire la scuola, considerando che lei stessa aveva organizzato il ballo ma che non vi aveva potuto partecipare, appare come un estremo tentativo di far parte di una vita, da cui aveva sempre dovuto fuggire. La personalità di Rebekah, che di primo acchito potrebbe apparire semplice, in realtà è complessa e leggermente ambigua, come quasi tutti i membri della sua famiglia. Sembra in perenne conflitto tra la scelta giusta e la via più semplice: la forza. Potrebbe essere il risultato di mille anni di fuga, oppure semplicemente di mille anni in cui ha cercato di inserirsi in una vita che costantemente le sfuggiva, poiché quello che le era successo (la trasformazione in vampiro ad opera della madre) non era stato affatto processato dalla sua mente. In ogni caso, Caroline inizia a provare empatia per la nemica e le due ragazze, in maniera molto naturale, si rivelano entrambe dispiaciute per la spiacevole situazione in cui si sono trovate. 

Alaric si trova nella sua scuola. E il suo piano appare chiaro fin da subito: vuole attirare Klaus (Joseph Morgan). Rerekah e Caroline cercano di sfuggirgli e si rendono conto che nemmeno il paletto potenziato di quercia bianca può ucciderlo: l’incantesimo di Eshter lo protegge. Alla bionda Caroline tocca la sorte peggiore: viene rapita, legata alla sedia e torturata con la verbena. Tutto per far arrivare Elena a scuola. Una nota di merito alla scena in cui uno spaventoso Alaric, che non possiede un anello diurno, trascina il corpo esanime di Caroline dal parcheggio della scuola fino al suo interno. Lei ci appare come una bambola di pezza inerme e lui, invece, folle e determinato nel suo piano  di distruzione al punto da quasi non sentire i raggi del sole che gli bruciano la carne. La musica di sottofondo urla e amplifica questi gesti. 

A casa Gilbert, intanto, il giovane Jeremy (Steven R McQueen) ed Elena (Nina Dobrev) stanno cercando di superare la morte di Alaric. Per un essere umano è terapeutico cercare di superare un enorme dolore cambiando qualcosa. Dipingere la stanza indica la chiara voglia di sbiancare tutta la situazione. Insieme al vecchio colore, magari, una parte del dolore potrebbe venire ricoperto? Una cosa che Stefan, un vampiro la cui vita si fonda sull’immobilità eterna, non potrà mai capire. Perchè andare avanti se il futuro non esiste? Nel momento in cui Jeremy dice a Stefan: «Vorrei passare con mia sorella un giorno senza vampiri», gli sbatte in faccia che il loro senso della vita è completamente irraggiungibile per lui.

Rebekah nel frattempo è corsa da Klaus in preda al panico: gli racconta quello che è accaduto e il fratello, visibilmente affaticato emotivamente dai continui tentativi dei suoi genitori di mettere fine alla sua esistenza (proprio loro che ne sono responsabili), dedice di lasciare la città, portandosi via Elena. Rebekah a questo punto si infuria: non capisce perchè il suo amato fratello, adesso che potrebbe riavere di nuovo vicino tutta la sua reale famiglia (visto che ormai i fratelli Michaelson sono tutti uniti contro la madre assassina), continui ancora con questa assurda idea della famiglia surrogata. Il dolore sul volto di entrambi è palese: la giovane vampira non riesce a capacitarsi di come il suo immenso affetto per il fratello non sia sufficiente (e da qui forse si capisce meglio perché in qualche modo invidi il legame che c’è sempre stato tra i fratelli Salvatore) e Klaus invece appare per la prima volta vicino al mettere in dubbio le sue convinzioni millenarie.

Per un attimo, la consapevolezza sfiora il suo volto: la paura di fidarsi ancora dei suoi fratelli deriva semplicemente dall’antica convinzione che la madre e il padre non l’avessero mai amato. E come avrebbero potuto amarlo quindi i suoi fratelli? Allora, la via più semplice è quella della sostituzione. Non che in mille anni di vita non ci avesse creduto. Anzi. Stefan lo aveva fatto sentire parte di qualcosa un tempo, ma adesso lo stesso ragazzo che si era comportato con lui come un fratello, lo ha rifiutato (più e più volte). Per lui, non ci sarebbe mai stata una famiglia con nessuno a parte i suoi ibridi. Creati dalla sua stessa, unica ma illusoria potenza. Ed è una ferita mortale per Rebekah, che lo abbandona augurandogli di “essere consumato dalla sua cattiveria”. Se solo la giovane avesse saputo quanto profetiche sarebbero state le sue parole…

Le parole di Rebekah e il gesto della madre fanno esplodere la furia di Klaus, che presentandosi elegantemente a casa Gilbert chiede ai fratelli Salvatore di consegnargli la ragazza. Dopo il prevedibile rifiuto, assistiamo forse alla migliore scena di Klaus di tutta la stagione: il vampiro è furioso. Talmente furioso che si aggira fuori da casa Gilbert come un animale in gabbia. Gabbia che probabilmente, vista la sua furia, salterà presto in aria. E’ interessante notare l’eleganza felina dei suoi movimenti e la giocosa ironia di utilizzare oggetti di vita quotidiana come armi per distruggere la casa: Klaus, come Elijah (le monetine) e Kol (la mazza da baseball), possiede una fortissima consapevolezza della propria potenza. Un senso di onnipotenza perfettamente consono ai primi vampiri esistenti, che gli sceneggiatori sono riusciti perfettamente a descrivere con una frase di Elijah: Non pensate di potermi sconfiggere, perchè davvero, voi non potete.”

Prima di fare letteralmente saltare in aria casa Gilbert, Stefan (Paul Wesley) esce a cercare di far ragionare Klaus. Lui è davvero l’unico che il vampiro originario è disposto ad ascoltare. E Stefan riferisce a Klaus l’unica cosa in grado di placare la sua furia: Alaric tiene in ostaggio sia Elena che Caroline. Il guizzo nello sguardo di Klaus è immediato: conoscendo il nostro ibrido psicotico non appare certamente colui che correrà in aiuto delle sue belle (o meglio di una bella e di una persona che gli è utile), però… però. Per un attimo sarebbe interessante pensarlo come il salvatore di qualcuno. Per questo motivo Stefan nomina Caroline, sapendo che sarebbe bastato il nome di Elena a convincerlo ma che con il nome di Caroline avrebbe potuto innescare una reazione più emotiva (anche i mostri hanno un cuore, sotto sotto).

I ragazzi e Bonnie convincono Klaus a tentare di mettere da parte i propri dissapori per sconfiggere il nemico comune: Alaric. La dinamica della scena è divertente: Klaus e Damon (Ian Somerhalder) litigano come due ragazzini e il premio risulta essere sempre Stefan, il quale, osservando i due battibeccare come due bambini, non può fare a meno di sorridere. Viene da pensare guardando la scena che, in altre circostanze e considerata la somiglianza (spesso) tra il carattere di Damon e quello di Klaus, i tre avebbero potuto rappresentare un singolare gruppetto di amici. Buon per Stefan perennemente a bilanciare i due emotivi vampiri che bisticciano! A Bonnie (Kat Graham) viene un’idea: utilizzare lo stesso incantesimo con cui sua madre immobilizzò Mikael, anni prima: dissanguarlo e fermare temporaneamente il suo cuore. Klaus e Stefan quindi si recano a scuola in attesa, mentre Bonnie e Damon attendono a casa Salvatore l’arrivo di Abby, l’unica in grado di spiegare a Bonnie come procedere con l’incantesimo. La madre della giovane strega è preoccupata per la figlia, in quanto un incantesimo del genere implica l’avvicinarsi alla magia nera e in un certo senso spezzare gli equilibri della vita. Per fermare il cuore di un vampiro, infatti, sarà necessario fermare quello di un essere umano.

Mentre attendono il ritorno di Bonnie e Damon, ancora una volta Stefan e Klaus affrontano la delicata questione del loro rapporto. Tra i due vampiri esiste, ed è evidente, una questione irrisolta. Ora, se è chiaro che Klaus vorrebbe che Stefan lo considerasse ancora una volta un fratello, e lo si vede benissimo dagli occhi dell’ibrido che si illuminano quando Stefan gli comunica che una volta che lui avrà preso Elena con sé e partirà, anche lui andrà con loro, non è chiarissimo l’atteggiamento di Stefan verso Klaus. Stefan ama profondamente suo fratello e lo dimostra in continuazione, nessuno per lui ha lo stesso valore di Damon, nemmeno Elena, però, il continuo interesse di Klaus nei suoi confronti sembra confonderlo. Ma gli risponde lo stesso, ferendolo di proposito: lui e Damon ne hanno passate e superate così tante fino adesso al cui confronto lui appare un insignificante contrattempo.

Il tempo scorre e Bonnie comunica ai tre vampiri che lei e Jeremy eseguiranno lo scambio di linfa vitale, mentre loro tre dovranno immobilizzare Alaric, riuscire ad entrare in contatto con una vena che porta al suo cuore, e il gioco sarà fatto: lo scambio di energie vitali tra lui e Jeremy lo priverà della vita. Per far questo fa bere loro una goccia del proprio sangue per unire le loro energie a lei. Prima di bere il sangue della strega, Klaus rivela quello che fino adesso aveva taciuto: lui è il creatore della vampira da cui provengono tutti loro. In questo modo qualsiasi cosa succederà a lui, succederà a tutti loro. E se Stefan non appare più di tanto scosso dalla rivelazione, e Damon non gli crede (è ormai noto l’utilizzo sapiente delle parole da parte di Klaus per incutere timore), Bonnie invece ne appare profondamente colpita: è a lei che Klaus rivolge infatti il suo sguardo più feroce, ricordandole che anche la madre ha la stessa provenienza di linea di sangue. Un momento che diverrà importante in seguito.

All’interno della scuola intanto Elena ed Alaric stanno discutendo della questione morale più importante di tutto lo show (insieme al concetto della famiglia): è giusto assolvere moralmente un potenziale (o reale) assassino solo perché lo amiamo? Alaric, che non è affatto un mostro senza alcun controllo delle sue emozioni, come potrebbe apparire, accusa Elena di comportarsi in maniera ipocrita e per niente fedele alla preservazione del suo stato di essere umano. Alaric trascende il suo odio per i vampiri e lo esalta fino al punto di accusare la giovane ragazza di avergli chiesto di aiutarla a diventare più forte per difendersi dal male, quando in realtà il male è il benvenuto sotto il suo stesso tetto (e peggio, nel suo letto). Per questo la invita ad uccidere Caroline, perché Caroline è un mostro, un mostro che non sarà mai più parte del mondo degli umani, e come tale non merita di vivere. Non importa se Elena le è affezzionata: il suo status di essere umano la mette per forza dalla parte opposta della barricata. Ric dice una cosa molto sensata ad Elena: da quando ha perduto i genitori, la ragazza non è stata più in grado di capire la differenza tra giusto e sbagliato. Un potenziale assassino è certamente da considerarsi pericoloso, e quindi Alaric ha moralmente ragione. Elena perdona il mostro, che ha divorato la maggior parte dell’umanità, quando è presente nelle persone che lei ama, e giustifica in qualche modo la loro condizione, pensando che grazie all’amore potrebbero elevarsi da mostro istintivo a mostro pensante e quindi non pericoloso.

La giovane Gilbert riesce a liberare Caroline intimandole di correre fuori a cercare aiuto. Caroline nel corridoio della scuola si imbatte in Klaus, che la rassicura e le ordina di rimanere chiusa in casa fino a quando non salveranno Elena e uccideranno Alaric. Caroline non appena si rende conto che è Klaus colui che l’ha afferrata impedendole di gridare appare sollevata. Prima ancora che lui le dica, dolcemente, che si trova al sicuro, lei lo sa. Una logica molto complessa quella di Caroline: lei conosce Klaus e sa che sarebbe disposto a qualsiasi cosa pur di ottenere quello che vuole, eppure una parte di lei lo accoglie e lo guarda come se si stesse rivolgendo al suo principe azzurro, accorso per salvarla. Il grazie che le esce dalle labbra sorprende lei quanto Klaus e gli spettatori.

Durante lo scontro tra Damon, Stefan, Klaus ed Alaric apprendiamo che Elena e Ric sono legati dall’incantesimo: Esther ha legato la sopravvivenza del cacciatore a una vita umana per dargli una debolezza (in quanto le streghe devono sempre cercare di mantenere gli equilibri naturali e non potrebbero mai creare qualcuno di così invincibile). Klaus, nonostante sia molto più forte di Damon e Stefan, sembra sia per cedere ad Alaric quando Elena lo minaccia di uccidersi, se non lo lascerà andare. Succede qualcosa però: Klaus si rende conto che potrebbe ottenere sia la salvezza che il suo esercito di ibridi, uccidendo semplicemente Elena dopo averla prosciugata, e una volta libero da Alaric, porta la ragazza a casa sua per ucciderla definitivamente. E Alaric avvisa di questo i fratelli Salvatore, che a questo punto non hanno altra scelta che rivolgere a Klaus lo stesso incantesimo che doveva essere eseguito su Ric.

Prima di essere raggiunta dai fratelli Salvatore, tra Elena, che nel frattempo viene vegliata da Tyler (Michael Trevino), il quale continua a far credere a Klaus di essere ai suoi ordini, e Klaus avviene un ultimo scontro verbale. La ragazza come Rebekah lo accusa di non sentirsi in grado di affrontare la sua famiglia reale e di costruirsi per quello qualcosa di simile e di fittizio. Al tempo stesso Klaus le rimanda il fatto di non aver ancora preso una decisione sui fratelli Salvatore in quanto la sua paura più grande potrebbe nascere proprio dal fatto di dividerli per sempre, sprecando l’affetto che proprio grazie a lei avevano ritrovato. Forse un giorno gli sceneggiatori ci racconteranno se queste parole di Klaus, e il suo effettivo interesse per la scelta di Elena, derivano da un qualche riferimento alla sua storia personale con la prima Petrova e il fratello Elijah.

E arriviamo alla resa dei conti: Tyler e Damon immobilizzano Klaus, mentre Stefan gli tocca il cuore con la mano. Bonnie nel frattempo sta stabilendo un contatto. La scena pur non essendo sonorizzata da nulla, se non dal battito del cuore di Klaus, rimane come una delle più toccanti ed espressive mai viste prima. Grazie alle molteplici espressioni dipinte sui volti e negli occhi di Joseph Morgan e Paul Wesley, tra i due, senza bisogno di parole, si mette in scena un drammatico addio. In Stefan non solo la voglia di sconfiggere il male. In Klaus non solo la prima vera sconfitta della sua esistenza. Esistono anche gli sguardi di due uomini, ragazzi, che si confidano per l’ultima volta, che forse non sarebbe dovuta andare così. Nello sguardo di Stefan la determinazione combatte con il rimorso, e nello sguardo di Klaus la rabbia e lo stupore vengono vinti dal dolore. Ancora una volta, la sua sconfitta avviene ad opera di qualcuno da cui lui avrebbe voluto solo essere amato: una lezione per una vita millenaria basata su principi sbagliati. Rimane una piccola speranza per lui? Esisterà un tempo in cui si renderà conto che per essere amato bisogna in qualche modo meritarlo? Nessuno viene amato a priori, soprattutto quando non fa niente affinché succeda. Per adesso però, il più grande cattivo esistente al mondo, viene addormentato senza vita. 

A casa Gilbert, intanto si festeggia: Matt (Zach Roerig), Jeremy, Bonnie, Tyler e Caroline festeggiano la vittoria: una vita senza Klaus. La piccola festicciola appare (narrativamente parlando) come una piccola rivincita in omaggio a Jenna, ricordando i momenti drammatici del funerale di quest’ultima nello stesso episodio alla fine della stagione due. La nota stonata riguarda Caroline. Dopo tutto il male che Klaus aveva fatto ai suoi amici appare comprensibile la gioia di festeggiare la vittoria, ma quello che non appare giusto è perché se all’interno della scuola, quando si è resa conto che lui la stava salvando, ha dimostrato una sincera gratitudine (oltre alla confusione di non riuscire ad inquadrarlo completamente come il cattivo), adesso non sta dimostrando neppure un briciolo di empatia? Sarebbe bastato un piccolo sguardo distante, nulla di più. Immaginiamo che esploreranno la complessa relazione (e reazione) di Caroline con Klaus nella prossima stagione.

Damon e Stefan, intanto, si recano con il corpo addormentato di Klaus in missione per farlo affondare nell’oceano ed evitare così il suo risveglio. Un bellissimo momento di confronto tra i due ragazzi. Sembra passato un secolo, ma il ciclone Klaus che aveva rischiato di dividerli per sempre per ora è stato arginato, e Damon è visibilmente felice di questo e non solo. Il suo collaborare con Stefan, nonostante il passato e l’incombente scelta di Elena che li dividerà inevitabilmente, gli ricorda quanto insieme siano invincibili e questo riporta alla mente dei due ragazzi i fratelli che erano sempre stati prima dell’arrivo di Katherine: quando ancora erano umani. Si tratta della più forte dichiarazione d’affetto tra i due. Alla fine, hanno sconfitto il male che entrambi erano diventati per amore, con l’amore. L’amore per questa ragazza così speciale, e l’amore reciproco che provano l’uno verso l’altro. Amore che sopporterà tutto: anche la scelta di lei. I due vampiri si confidano che, quando Elena deciderà tra di loro, l’altro, il fratello che non verrà scelto, lascerà la città. Una meravigliosa prospettiva di amore fraterno in cui lei, la donna, la ragazza che poteva dividerli e che invece non lo farà mai, viene investita del potere di separarli per qualche tempo: null’altro. 

Mystic Falls viene investita da un altro uragano: Alaric smaschera la presenza nel consiglio di due membri di amici del male: il Sindaco e lo Sceriffo. Entrambe le donne infatti hanno dei figli che rappresentanto tutto quello verso cui il consiglio si batte da sempre: un vampiro e un incrocio tra vampiro a licantropo.

Elena e Jeremy, una volta soli a casa Gilbert, si confrontano di nuovo, dopo una giornata piena di vampiri. Elena confida a Jeremy di non vergognarsi di fronte al ricordo dei genitori per la ragazza ‘amica dei vampiri’ che è diventata lontano da loro perché in cuor suo lei accetta anche di ‘essere dalla parte del torto’ pur di salvare le persone, non vampiri ma persone, che ama. Dopo che Jeremy la lascia per andare a dormire, la ragazza perde i sensi ed inizia a sanguinare…

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Altri articoli:

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.
  • RSS
  • Facebook