Once Upon a Time 1×22 “A Land Without Magic”

Siamo ormai giunti al botto finale della nostra multi-fiaba preferita. Effetti speciali, rivelazioni ed emozioni forti sono garantite! C’era una volta…

… il nostro principe James, prigioniero nelle segrete del castello della regina malvagia, quando ecco che il desiderio di salvare la sua Snow gli dà finalmente la forza per liberarsi.

Così erompe dalla cella e sbaraglia le guardie, ma sarebbe stato catturato se non avesse ricevesse un aiuto insperato da una guardia, che lo salva da un assalto e si rivela a lui: è il Cacciatore! Che gradito ritorno! Anche se solo per un cameo. Gli dà tutto ciò che serve per andare a salvare Snow White, ma non può seguirlo: il suo cuore è nelle mani della regina; glielo ha preso – ricordiamo – per rimpiazzare quello di Biancaneve, che lui si era rifiutato di portarle.

A Storybrooke intanto il dramma si sta consumando: il piccolo Henry, che aveva mangiato il dolce di mela avvelenata che Regina aveva preparato per Emma, viene portato all’ospedale in stato comatoso. A nulla vale che Emma asserisca che è stato avvelenato dallo strudel: il dottor Whale protesta che non vi è nessun sintomo di avvelenamento e che il coma improvviso è apparentemente senza cause diagnosticabili, tanto da sembrare quasi una magia. Ecco che fra le mani del nostro disperato sceriffo il libro di fiabe di Henry improvvisamente appare sotto un altro aspetto. Tutte le storie che lei vi aveva letto le appaiono collegate, rivelatrici di qualcosa che lei finalmente è pronta ad accettare. Così quando appare Regina, accorsa al capezzale di Henry, Emma la spinge in uno sgabuzzino e la malmena, costringendola ad ammettere che è tutto vero. “Era destinato a te!” ribatte il sindaco disperatamente, a proposito del dolce. Ora però non solo lei non ha più magia per invertire l’incantesimo, ma non si può essere nemmeno sicuri, in questo mondo senza magia, di come esso possa avere effetto sul bambino: tutto può succedergli, anche il peggio. Un uomo soltanto forse può fare qualcosa. “Gold!” dice Emma. “Rumpelstiltskin!” ribatte Regina.

Nel mondo delle fiabe intanto la regina minaccia il Cacciatore per l’aiuto dato al Principe Azzurro e con un incantesimo esilia quest’ultimo nella Foresta Infinita, da cui nessuno può uscire. James sarebbe perduto per sempre se non gli apparisse il solito Rumpelstiltskin, che gli offre l’ennesimo patto: l’anello della madre di James, a quest’ultimo rubato per magia, può garantirgli sempre la giusta direzione verso il suo vero amore, purché lui compia un’impresa in cui è necessario il suo coraggio. Ma Charming non ne può più dei ricatti dello gnomo, ingaggia un duello con la spada per distruggerlo e riprendersi il suo anello. Ma l’altro prevale: gli garantisce comunque che i loro scopi sono gli stessi, cioè la salvezza di Snow. In cambio ha bisogno di un’impresa da eroe.

A Storybrooke David aspetta al varco Mary Margaret, ammette di aver preso decisioni sbagliate sin da quando è uscito dal coma, ma che di una cosa sola è davvero certo: del suo amore per lei. Le annuncia però che è in procinto di partire per Boston, a meno che lei non lo fermi. La maestrina però dice che non può e scappa via. Il lieto fine è seriamente minacciato.

Rumpel spiega a James di essere in possesso di un elisir del vero amore e glielo mostra, racchiuso in un’ampolla. Ripone l’ampolla preziosa in un uovo dorato e chiede a James di metterlo nel ventre della bestia. Alla domanda del Principe sul perché di questa necessità, lo gnomo risponde che un giorno il liquido potentissimo potrebbe essere utile e che deve però essere nascosto in un luogo sicuro e inaccessibile. Allora James accetta e si prepara alla pericolosa impresa.

A Storybrooke l’inusuale coppia di mamme mortalmente preoccupate, Emma e Regina, si reca da Mr. Gold. Lui spiega che l’unica possibilità è l’elisir del vero amore, preso dai genitori di Emma, per questo lei è la sola che può trovarlo, poi chiede al Sindaco se la loro comune conoscenza è sempre rinchiusa nella prigione sotterranea. Regina teme il doppiogiochismo dell’uomo, ma conviene con Emma che non c’è altra scelta per poter salvare Henry. L’antiquario riesuma un altro oggetto che dichiara sarà utile alla novella eroina: la spada del principe Azzurro, suo padre.

Emma si reca quindi all’ospedale a salutare Henry, si scusa di non avergli creduto e gli mette il libro di fiabe sotto il cuscino, per quando si sveglierà. Poi scambia il suo posto al capezzale con Regina, a cui dà appuntamento per poco dopo per raggiungere il luogo dove dovrà combattere. Regina chiede il perdono del bambino e poco dopo, ancora in lacrime, rifiuta a Jefferson, il Cappellaio Matto, di restituirgli sua figlia, adducendo il fatto che il loro accordo prevedeva che Emma mangiasse il dolce avvelenato, cosa non avvenuta. Nel frattempo Emma si reca a chiedere l’aiuto di August, ma lo trova quasi completamente trasformato in un burattino di legno. Pinocchio è felice di constatare che Emma ormai crede al mondo delle fiabe, perché altrimenti non potrebbe vedere quello che veramente gli sta accadendo. Emma protesta di essere solo una persona normale, ma August le assicura che non è affatto così e che lei li salverà tutti. Un istante dopo diventa completamente di legno. Poi Regina e Emma raggiungono la libreria dove, dietro un pannello segreto, si svela un ascensore che porta nelle profondità della terra. Lo sceriffo di Storybrooke esita diffidente quando Regina le annuncia che scenderà da sola, ma qualcuno deve manovrare l’ascensore.

Nel regno delle fiabe intanto il principe James raggiunge il castello, dove scopre che il nemico è Malefica, la bellissima e perfida strega della Bella addormentata nel bosco. Non fa in tempo a chiedersi come farà a mettere il grande uovo d’oro nella poco collaborativa Malefica quando questa, dopo avergli pazientemente spiegato che la bestia che deve affrontare è proprio lei, si trasforma in un enorme drago sputafuoco.

Emma si addentra in un lugubre labirinto roccioso e, alla fine, in un antro vastissimo: ecco Malefica, intrappolata nella forma del dragone. Le due lotte di padre e figlia procedono parallelamente a mostrare rispettivamente il nascondimento e il ritrovamento dell’ampolla contenente l’elisir del vero amore. James getta l’ampolla in una fessura della pelle del drago sul collo e poi si getta attraverso la vetrata giù nel lago su cui svetta il castello; Emma, dopo aver mollato la pesante spada a favore della sua familiare pistola, dopo un combattimento rischioso ritrova la spada e la lancia contro la Bestia che, colpita, si riduce in cenere: l’uovo d’oro è nelle sue mani.

James approda a riva e lì Rumpelstiltskin gli restituisce, magicamente potenziato, l’anello di sua madre, che lo condurrà finalmente dal suo vero amore. Così il principe azzurro, salvo dalla foresta maledetta e abbigliato magicamente con un nuovo sontuoso abito adatto alla bisogna – non si può negare che Rumpelstiltskin sia dotato di senso scenico –, parte per salvare il suo unico vero amore.

A Storybrooke, Mary Margaret racconta a Henry, leggendo dal suo famoso libro, la parte conclusiva della storia di Biancaneve e del Principe, quando lui finalmente la trova, la bacia e la risveglia dall’incantesimo del sonno eterno. Quando chiude il libro la maestra parla a Henry, spiegandogli che con quel libro voleva che lui potesse sperare nel lieto fine, ma proprio in quel momento le macchine a cui il bambino è attaccato segnalano un problema: il dottor Whale e le infermiere accorrono, ma sembra che non riescano a recuperare Henry. Approfittando del caos generale, una figura sguscia all’interno dell’ospedale: è Jefferson che, travestito da infermiere, raggiunge un’ala isolata dell’ospedale, dà un the drogato all’infermiera che sorveglia una certa cella e libera nientedimeno che Belle, la donna amata da Rumpelstiltskin ricoverata da sempre lì, senza memoria. Le raccomanda di raggiungere Mr Gold e di dirgli che il Sindaco l’aveva tenuta prigioniera.

Il principe James passeggia con la sua amata Snow White, dopo averla risvegliata e, finalmente, consegnandole l’anello di sua madre le chiede di sposarlo. Lei felice accetta, preoccupata però di dover fronteggiare il re, “padre” di James, e la terribile matrigna. Guardano il castello e la dolce ma determinata Biancaneve suggerisce al suo amato di riprendersi il regno, insieme.

Emma frattanto emerge dal labirinto, ma l’ascensore si ferma poco prima e Regina non si vede; c’è Gold però che suggerisce che Emma gli lanci l’uovo, così che possa arrampicarsi sulle corde più comodamente. Quando arriva in cima Gold è sparito con l’uovo e Regina è lì legata e imbavagliata. Insieme corrono all’ospedale; Gold al suo negozio controlla che la fiala sia ancora lì, ma viene sorpreso da Belle. Trasecolato la abbraccia, per quanto la donna non ricordi nulla.

Regina ed Emma arrivano all’ospedale, ma troppo tardi: Henry non ce l’ha fatta. Regina scoppia in lacrime ed Emma impietrita si avvicina al bambino e, sussurrandogli quanto lei lo ami, lo bacia sulla fronte. In quel momento una specie di onda d’urto promana da loro irradiandosi dappertutto: Henry si sveglia e risponde alla sua mamma che anche lui la ama. Tutti allora in quel momento si risvegliano, ricordandosi improvvisamente chi sono, anche David, che stava per raggiungere, partendo, il limite della città. Regina, prima di andar via per sfuggire alla rabbia del popolo delle fiabe, dice a Henry che non importa cosa tutti diranno, ma che lei gli ha sempre voluto bene. Poi la donna si chiude nella sua casa, abbracciata al cuscino del bambino. David/James raggiunge di nuovo la città e, vedendo Mary Margaret, la chiama con il suo nome: “Snow” e si abbracciano finalmente, ritrovandosi.

Gold e Belle si abbracciano dopo che lei, ritrovando la sua memoria, l’ha riconosciuto. Lui la porta con sé nella foresta dove, giunto al pozzo dei desideri, vi versa l’ampolla del vero amore, dicendo che così potrà tornare quello che era perduto. Dal pozzo emerge una fitta nuvola rosa, come il contenuto dell’ampolla, che comincia ad espandersi dappertutto. Henry, dalla finestra dell’ospedale, la vede e teme che non sia una cosa buona. Tremotino dice a Belle che sta riportando in questo mondo la magia, perché la magia è potere. Dalla sua casa Regina guarda la scena e, malignamente, sorride, mentre la nube raggiunge inesorabilmente il principe James e Snow, che si abbracciano per difendersene.

Si conclude così la prima stagione di Once Upon a Time. Quasi tutte le linee narrative hanno trovato compimento, quelle sospese servono da esca all’interesse per la seconda stagione tipo: chi è il padre di Henry? Oppure, che fine ha fatto il figlio di Tremotino? In questo episodio abbiamo avuto effetti speciali notevoli, grazie al drago Malefica, emozioni forti, quando per Henry tutto sembrava perduto, e romanticismo basic, grazie alla storia d’amore. Ouat ci ha stupito anche in generale in questa stagione per la complessità, quasi a scacchiera, dei passaggi temporali dei flashback di diverso grado, ma anche per la semplicità e immediatezza delle storie legate al singolo episodio, mentre la trama orizzontale scorreva intrecciata, correndo il rischio a volte di confondere, ma alla fine arrivando felicemente a compimento. L’eroina riluttante, Emma, ha trovato la forza di accettare il suo ruolo, ma soprattutto di credere, grazie all’unica forza più grande della magia: l’amore.

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