Freeman e Bale parlano del nuovo Batman

Arrivano nuove interessanti dichiarazioni sull’atteso Batman: Il Cavaliere Oscuro – il Ritorno.

Il 29 agosto 2012 in Italia verrà distribuito Batman: Il Cavaliere Oscuro – il Ritorno, terzo e ultimo film dell’uomo pipistrello in versione Christopher Nolan. La pellicola chiude la trilogia incentrata sulla figura del supereroe DC Comics, ma, soprattutto, mette la parola fine a una lunga produzione che ha coinvolto attori, regista e membri dello staff.

A questo riguardo sono state rilasciate alcune interessanti dichiarazioni. La prima è di Morgan Freeman: “Siamo tornati a Gotham, nella città di Christopher Nolan, l’unico aspetto negativo è che questa è l’ultima volta che ci torneremo con lui. E molti di noi non se ne renderanno realmente conto se non più avanti. Te ne rendi conto solo quando il sipario cala, e ti dici: Gesù, questo è l’ultimo!”

Sullo stesso argomento è intervenuto anche il supervisore degli effetti speciali, Chris Corbould: “Probabilmente l’esperienza che ha vissuto la nostra troupe è simile a quella del Signore degli Anelli. E’ un viaggio, un viaggio che abbiamo intrapreso con Chris. Batman Begins è stato il suo primo film d’azione, e l’episodio successivo è stato uno dei film d’azione di maggior successo della storia. Ora con questo terzo episodio speriamo di battere quel record: era la nostra missione, e lo rimane.

Avendo spiato le riprese e avendo visto il primo trailer del film ci siamo fatti un idea della sua trama, ma la sceneggiatura completa è tutt’ora avvolta da un alone di mistero. A confermare la segretezza richiesta per lo script è stato Christian Bale, che ha dichiarato: “Chris ama i suoi segreti. E vuole tenere avvolti in un’aura di mistero anche i suoi script e i suoi progetti. A me piace questa cosa. Lo fa per un motivo, ha sempre funzionato e le persone che lavorano ai suoi progetti sanno che funziona così. Ricordo che quando lessi lo script per la prima volta era tutto avvolto nel segreto. Ero a casa di Chris, mi hanno chiuso in una stanza con la sceneggiatura e non potevo lasciarla con in mano lo script. Mi ha colpito molto il fatto che si trattasse dell’ultima volta. E Chris non riusciva a credere che stessi leggendo così lentamente: io continuavo a tornare indietro e a rileggerlo finché non mi fosse entrato nella mente. Ci sono stato sopra per sei, sette ore. Sono uscito che ormai era buio. E sorridevo.

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