Once Upon a Time 1×19 “The return”

Torna la serie reinventa-favole con un episodio finalmente incentrato su Tremotino, il nostro amato cattivo, così perfido e umano a un tempo!

In questa puntata dopo lo iato festivo la sceneggiatrice Jane Espenson ci dà materiale per godere di una buona storia e per riflettere, come sempre.

Il ritorno del titolo riguarda soprattutto il personaggio di August, lo scrittore e l’enigma che lo circonda, ma rappresenta anche l’atmosfera più distesa riguardo all’accusa di omicidio che pesava su Mary Margaret che, ovviamente, cade quando la presunta vittima riappare a Storybrooke, Kathryn, la moglie di David. Finalmente la maestrina è scagionata e tutti festeggiano, come non l’avessero trattata come una reietta fino a poco prima, credendola capace di uccidere qualcuno. David chiede perdono alla moglie, ricoverata in ospedale dopo essere misteriosamente stata liberata dal luogo dove era tenuta prigioniera, e lo ottiene: finalmente i rapporti fra loro sono chiari e conclusi. Poi cerca di recuperare con il suo vero amore, ma M.M. dopo essersi negata, accetta di parlargli e gli rimprovera di non esserci stato e di non aver creduto nella sua innocenza proprio mentre il mondo le cadeva addosso, anche se le aveva promesso che ci sarebbe stato sempre per lei. Il loro rapporto è a un bivio: o lei riconosce che il suo principe azzurro non è perfetto e lo accoglie lo stesso oppure lascia che le caschi via dal cuore.

Emma, finalmente sollevata, giura vendetta a Regina, smaschera Sidney il doppiogiochista che aveva anche sabotato i dati del DNA del cuore trovato nello scrigno, realizzando che semplicemente è innamorato di regina, e accusa Mr Gold:

Gold: Stai ipotizzando che io lavori con Regina o contro di lei?

Emma: Non lo so. Forse diagonalmente.

Gold: Beh, continua a lavorarci su.

Ora non ci sono più remore, Emma vuole venire a capo della faccenda e rovinare Regina. E anche Gold rivela che in fondo tutto il piano mirava ultimamente a sabotare proprio il Sindaco.

Ma veniamo al cuore dell’episodio: chi è August? Mr Gold lo guarda e si lascia prendere dai dubbi. Nel mondo delle fiabe ritorniamo a quando Rumpelstiltskin, divenuto ormai un personaggio potente e temuto, dimostra la sua crudeltà al mondo, ma soprattutto al proprio figlio Baelfire che, con dolore, lo vede naufragare nel male. Il ragazzo gli chiede se abbandonerebbe mai il suo retaggio maligno, se solo ci fosse un modo. Il padre, che è stato un vile per tutta la sua vita, non vorrebbe mai rinunciare alla sua nuova potenza, alla sensazione di essere temuto. Eppure, promette al figlio che, se ci fosse un modo che non mettesse a repentaglio la sua salvezza, lui accetterebbe.

Così Baelfire chiede aiuto all’Astro azzurro, che altri non è che la fata turchina, minuscola e potente, che gli promette, grazie a un fagiolo magico, l’accesso a un altro mondo senza magia, dove lui e suo padre possono ricominciare daccapo. Ma quando è il momento Tremotino non ha il coraggio di varcare la soglia del magico tunnel di passaggio che gli si apre davanti e lascia andare il figlio, tradendolo per estrema codardia. Si pente subito dopo, disperato, ma ecco: questo è l’unico patto che lui abbia mai infranto e che gli pesa da sempre orribilmente sul cuore.

Gold poi vede August che parla con la superiora del convento, che è l’alter ego della Fata turchina. Minacciata con un bel raddoppio dell’affitto la suora confessa che August viene da lei per chiedere consiglio e che è qui per ritrovare il proprio padre, sebbene il rapporto sia stato molto difficile. Il dubbio che August sia proprio il figlio attanaglia l’antiquario e in effetti questo spiegherebbe perché un giorno lo scrittore, dopo aver sguinzagliato Henry a distrarre Gold nel negozio, cerca affannosamente qualcosa nel retrobottega. Scoperto, adduce la scusa di aver sbagliato, ma Gold ormai è turbato. Talmente turbato che cerca colloquio con lo psicologo:

Archie: La rabbia fra padri e figli è la cosa più naturale del mondo.

Gold: Credo sia qui per uccidermi.

Archie: Ah. Giusto. Questo non lo è.

L’ironia della Espenson, di whedoniana memoria!

Noi sappiamo che qualcosa di strano sta accadendo e che August ha qualcosa che non va, che lo spinge ad accelerare i tempi del suo misterioso piano. Scopriamo, poi, nel mondo delle fiabe che Tremotino aveva svelato solo a Baelfire il modo per distruggerlo: un pugnale con su inciso il suo nome, Rumpelstiltskin, coerentemente con la mitologia della fiaba. Gold allora penetra in casa dello scrittore e trova il disegno proprio di quel pugnale.

Allora è questo che cerca August? Gold decide di affrontarlo, di scoprire le carte e c’è una classica agnizione, il padre chiede perdono, il figlio nicchia ma poi si abbracciano. Se non fosse che qualcosa non funziona: quando Gold gli dà il pugnale e August cerca di usarlo per controllarlo, l’uomo comprende che quello non è suo figlio, perché Baelfire avrebbe ricordato che in una terra senza magia l’oggetto non avrebbe mai funzionato; gli chiede come mai osa tanto e lui risponde che non ha niente da perdere, perché è malato. Aveva cercato di persuadere all’esistenza della magia Emma, che potrebbe essere la salvatrice, ma il tempo manca perché lui sta morendo e solo la magia può salvarlo. Gold gli dice di continuare a provarci, perché Emma ha fiducia in lui e lo risparmia, perché tanto morirebbe lo stesso. Evidentemente i suoi progetti sono abbastanza lungimiranti per includere anche questo.

Nel mondo delle fiabe Tremotino impone alla Fata turchina di trovare un modo per andare dove è il figlio, ma lei ribatte che quel mondo era stato aperto dall’ultimo fagiolo magico esistente e null’altro potrebbe funzionare, se non forse… una maledizione. La notizia di questa possibilità alternativa viene estorta alla fata e così cominciamo a capire l’origine di tutta questa storia.

Nel frattempo a Storybrooke Emma è costretta da Regina ad ascoltare l’intera confessione del presunto omicidio/rapimento di Kathryn da … Sidney, il giornalista/Specchio magico che si immola come sempre. Emma però non ci sta, chiama fuori Regina e le annuncia che giocherà pesante e che quello che vuole ora è riprendersi suo figlio. E staremo proprio a vedere!

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