Serie Harper Connelly di Charlaine Harris

Cosa potrebbe accadere quando un fulmine squarcia il cielo e ti colpisce? Molto semplicemente potremmo diventare come Harper Connelly, la ragazza che è in grado di sentire i cadaveri. Perché, si sa, i cadaveri vogliono essere trovati.

Protagonista di questa serie urban paranormal thriller è Harper Connelly, seconda creatura dell’autrice statunitense Charlaine Harris, nota per aver scritto serie di romanzi di genere mystery/fantasy tra cui quella vampiresca di Sookie Stackhouse, considerata la più famosa.

Ma dopo la bionda finto-svampita Sookie, Charlaine Harris ci sorprende e conquista con la sua nuova eroina intrigante – e un po’ freak – Harper, la ragazza sopravvissuta che può sentire, e quindi ritrovare, i cadaveri.

Fra le due sorellastre di penna appare immediatamente chiaro che non c’è molto in comune. Harper infatti si dimostra fin da subito una gran testa dura – oseremmo dire a prova di fulmine! – che dopo essere sopravvissuta ad una scarica di energia tale da mandare all’altro mondo la maggior parte delle persone, non solo riesce a rimettersi in piedi ma, assieme al fratellastro Tolliver, pensa bene di sfruttare questo suo dono e tirarne fuori un business piuttosto redditizio. I due giovani, infatti, da qualche anno girano per tutti gli Stati Uniti alla ricerca di ingaggi che possano permettere a Harper di utilizzare il suo dono, che a parte qualche diffidente, dopo i primi successi diventa molto richiesto perfino dalle forze dell’ordine.

È a questo punto che incontriamo per la prima volta i nostri protagonisti con il primo romanzo della serie L’Ultimo Istante. Harper e Tolliver si trovano a dover cercare il corpo di una giovane donna scomparsa sei mesi prima per poter riabilitare la memoria del fidanzato. Il ragazzo, infatti, era stato ritrovato morto è conseguentemente accusato dell’omicidio della giovane e del proprio suicidio. Ovviamente Harper, su richiesta della famiglia del giovane, troverà il corpo della ragazza, scoprirà che il ragazzo non si è ucciso e, anzi, sembrava conoscere il proprio assassino! Queste ultime immagini della vita dei ragazzi si imprimeranno a fuoco nella sua mente e finirà per farsi prendere un po’ troppo dal caso, al punto che vi resterà invischiata pericolosamente.

Ed è proprio questo uno dei punti forti di questa seria paranormal thriller, scordatevi fantasmini svolazzanti, anime in pena alla ricerca di vendetta o voci tenebrose in grado di guidarvi verso il proprio assassino. I morti di Harper Connelly non parlano e lei non se ne va in giro a vedere anime in pena a spasso per il mondo, tutt’altro. Loro si limitano ad attirare la coscienza di Harper ed a mostrarle i loro ultimi momenti di vita, sconvolgendola.

Questo ha permesso all’autrice di rendere il più “realistico” possibile, questo lato fantastico della sua serie, toccando le corde del “possibile e impossibile” con incredibile maestria. Ci ritroviamo quindi fra le mani dei libri scritti con lo specifico intento di giocare con il fantastico in contrasto con la crudezza dell’assoluta realtà di un caso d’omicidio. Questa contrapposizione porta il lettore ad immergersi nella storia, finendo per considerarla “verosimile”, come se fosse una “possibilità concreta” poter telefonare a Harper e suo fratello se si dovesse rinvenire – sfortunatamente! – un cadavere.

I personaggi principali di questa serie appaiono immediatamente ben curati e dotati di uno spessore non indifferente, soprattutto se si considera che fin da subito appare chiara il filo romance che l’autrice sembra intenzionata a far risaltare nei successivi romanzi. Harper è incredibilmente contraddittoria, infatti ritroviamo in lei la forza istintiva e la fragilità di una “sopravvissuta”. Questo la rende inquieta, sferzante, razionale ma anche incredibilmente dolce nei suoi momenti di fragilità. Momenti in cui viene in suo soccorso il serio ma sagace Tolliver, che si prende cura di lei con quell’affetto che sconfina leggermente dal suo ruolo di “fratellastro” e rendendo questo loro rapporto certamente ambiguo ma molto affascinante. Rapporto che vedremo inesorabilmente crescere e modificarsi negli altri 3 libri, assieme alle trame stesse dei romanzi. L’autrice si allontana piano piano dal paranormal thriller per addentrarsi definitivamente sul paranormal romance. Lo stile stesso si modifica ed abbandona la freddezza iniziale, che ben esprimeva la confusione e la diffidenza reciproca dei personaggi, per lasciarsi andare con uno stile più intimo e caldo.

Sarebbe un errore, però, credere che l’unico filo conduttore fra questi quattro romanzi sia il rapporto fra Harper e Tolliver, infatti scavando nel loro passato scopriremo che entrambi hanno perduto una persona molto importante e che il loro passato è complesso e doloroso. Sarà proprio la disperata ricerca della sorella maggiore di Harper, Cameron, scomparsa anni prima, a fare da filo conduttore fra un indagine e l’altra. Harper, infatti, continua a correre da una parte e l’altra dell’America con l’inconfessata speranza di imbattersi, un giorno, nel corpo della sorella non sapendo, però, che lei in realtà continua ad attenderla da anni in un luogo che entrambi conosco bene, nella speranza di essere ritrovata.

I vari intrecci thriller che affronteremo in questa serie non sono dei più complessi, soprattutto per gli amanti del genere thriller, potrebbero risultare fin troppo facili o quasi scontati. Nonostante ciò risulteranno ugualmente solidi e interessanti, formeranno una rete perfetta che, caso dopo caso, porteranno, finalmente, Harper e Tolliver al ritrovamento della sorella. Scelta molto apprezzata dai lettori (un po’ meno dalle fan sfegatate della coppia Harper/Tolliver) quella di dare, per una volta, un inizio-svolgimento-fine di questa vicenda nell’arco di quattro libri. Questo ha permesso di catturare l’attenzione dei lettori senza perderne andando avanti con la pubblicazione, altrimenti, di 10/15 volumi.

In definitiva una serie che merita di essere letta, gustata e amata in ogni sua sfaccettatura, particolarmente consigliato agli amanti della serie Blood Ties di Tanya Huff, che ritroveranno un’atmosfera simile a quella delle avventure di Vicki Nelson, anche se su piani ovviamente diversi.

La Serie:

1. L’ultimo Istante
2. Tomba a Sorpresa
3. Una tomba fredda e ghiacciata
4. Il Segreto della Tomba

CHARLAINE HARRIS

Charlaine Harris (Tunica, 25 novembre 1951) è una scrittrice statunitense, nota per aver scritto serie di romanzi di genere mystery/fantasy tra cui quella vampiresca su Sookie Stackhouse. Nata e cresciuta nell’area del delta del fiume Mississippi, inizia la propria carriera scrivendo la serie di romanzi Aurora Teagarden, per il suo debutto Real Murders riceve una candidatura all’Agatha Award. Nel 1996 pubblica il primo romanzo della serie Lily Bard (Shakespeare) che si conclude nel 2001. Nel 2001 con Finché non cala il buio inizia un nuovo ciclo di romanzi denominati The Southern Vampire Mysteries, incentrati sulle vicende di Sookie Stackhouse, una cameriera telepatica della Louisiana innamorata di un vampiro. La serie di romanzi si dimostra un successo commerciale per la scrittrice, venendo tradotta in molti paesi del mondo. In Italia i romanzi vengono pubblicati dalla Delos Books in edizione normale e da Fazi Editore in edizione tascabile. I romanzi con protagonista Sookie Stackhouse hanno ispirato Alan Ball, già creatore della serie televisiva Six Feet Under, nel creare la serie televisiva True Blood, prodotta dalla HBO, con protagonista il premio Oscar Anna Paquin nel ruolo di Sookie. Nel 2005 pubblica la serie di romanzi con protagonista Harper Connelly, una donna che ha la capacità di determinare la causa della morte di qualsiasi organismo. Charlaine Harris è membro del Mystery Writers of America e dell’American Crime Writers League. È sposata, ha tre figli, e risiede a Magnolia in Arkansas.

Sito: http://www.charlaineharris.com/

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