Recap 3×17: Nessuno sta meglio senza la propria famiglia

The Vampire Diaries questa settimana ci ha regalato un episodio abbastanza interiore, dai toni bassi e dai risvolti leggermente prevedibili. Potremmo definirlo un episodio di passaggio e, perché no, un episodio che introduce il gran finale.

Riprendiamo da dove avevamo lasciato il nostro posseduto Alaric (Matt Davis). Elena (Nina Dobrev), dopo aver convenuto con Meredith (Torrey DeVitto) che i problemi di Ric sono da risolvere, decide di farlo ricoverare in ospedale per un TAC esplorativa.

Durante l’esame Ric si trova letteralmente faccia a faccia con l’altro se stesso: specchiandosi in un riflesso, vede e riconosce, un po’ sconcertato, lo sguardo assassino di colui che ha effettivamente compiuto gli omicidi. Non avendo trovato nulla di rilevante durante l’esame, Ric viene subito dimesso.

Damon (Ian Somethalder) si presenta in ospedale ed Elena, finalmente, prende al volo l’occasione per rinfacciargli ancora una volta di mettere Stefan in difficoltà. Damon è visibilmente arrabbiato e, sinceramente, il suo comportamento non appare molto coerente. Damon è davvero cambiato per questa ragazza, sapendo da subito cosa lei voleva dal fratello e da lui. Un comportamento non da mostri, quali dovrebbero essere. Avrebbero dovuto vivere la loro vita (eterna) rimanendo sempre accanto a lei, facendola sentire amata e al sicuro, senza rivelare mai il loro lato predatore? Sì. E sembrava andasse bene anche a lui: innamorandosi di lei aveva accettato di vivere secondo tutte le sue regole. Adesso però ci tiene di nuovo a farle presente che loro non saranno mai lei. Lei che è umana. 
La spiegazione di questo ennesimo cambio di rotta sicuramente voluto potrebbe senz’altro risiedere nel fatto che Damon abbia rinunciato definitivamente ad Elena. Perché? Fa così male il fatto che lei non lo abbia voluto di nuovo, oppure fa più male pensare di innamorarsi di lei sempre di più, tornando ad avvicinarsi a quell’umanità che tanto gli manca; e, ancora, quanto pesa l’effettivo bisogno di Stefan di riavere l’amore di questa donna per salvarsi? Conoscendo Damon potrebbe essere un insieme di tutte queste ragioni a muovere le sue azioni.
Oltre alla storia di Ric, con un sorta di conclusione di quello che gli sta accadendo adesso, le altre due storyline principali riguardano Damon, che cerca di scoprire che cosa abbia in mente Rebakah (Claire Holt), e Bonnie (Kat Graham), Caroline (Candice Accola) e Jamie (Robert Ri’chard ) che devono riuscire a stare vicino ad Abby in questo difficilissimo momento di passaggio. La madre di Bonnie, infatti, è stata trasformata in vampiro da Damon. E oltre allo sconvolgimento emotivo che normalmente assale un essere umano quando viene trasformato, Abby deve affrontare il rifiuto della natura. Le forze della natura, basilari per la vita stessa di una strega, adesso che lei è diventata una creatura malvagia rifiutano qualsiasi connessione. Lasciandola nelle tenebre da sola. Né Bonnie, né il tenero Jamie e neppure le parole di una veramente (forse troppo?) saggia Caroline la fanno però desistere dall’andarsene di nuovo. Caroline dice ad Abby che per lei non è troppo tardi per essere un genitore: può ancora recuperare il tempo perduto con Bonnie. E, soprattutto, Bonnie non si merita di essere abbandonata di nuovo: in questa scena, tutta la saggezza di Caroline mi sembra leggermente… un transfer.
Caroline ha dovuto lasciar andare il padre e alla fine lo ha accettato quasi serenamente. Mentre Bonnie, la cui madre è ancora viva, dovrebbe avere la possibilità di poter ancora stare con lei. Come se anche Caroline, insieme a Bonnie, non dovesse dire addio. Il grande tema di contrapposizione di questo show è proprio questo: l’eternità, paragonata alle cose che perdiamo, appare ancora così luminosa ed ambita? Abby, però, decide di lasciare la figlia di nuovo. E se nello show questo gesto viene passato come inadeguatezza emotiva a rimanere vicino alla figlia, io l’ho reputato molto egoista. Anzi: essendo (stata una) strega, Abby aveva il dovere di non completare la trasformazione, rifiutando una vita di dannazione. Invece decide comunque di salvarsi la vita, ma con il poco coraggio che da sempre la caratterizza preferisce vivere lontano dalle persone che credono in lei, per non deluderle. O per non farsi vedere mentre le delude?
Torniamo un attimo a Damon: durante una manifestazione inaugurale per la ristrutturazione del nuovo ponte di Wickery Bridge, il vampiro rivede Sage (Cassidy Freeman). La donna è tornata a Mystic Falls dopo essere venuta a conoscenza che il suo vero grande amore, Finn, era stato liberato dal pugnale con cui Klaus lo aveva ucciso ben 900 anni prima. E lei, avendo ovviamente tutta la vita davanti, non si era mai arresa e lo aveva atteso. Insieme a Sage, Damon escogita un piano per far raccontare a Rebekah cosa sta tramando. Damon non può usare il controllo mentale contro una vampira Originaria, però Sage gli suggerisce di indebolire emotivamente la ragazza, non la vampira, e di far entrare lei nella testa di Rebakah. E cosa vuole di più al mondo la nostra She-devil? Essere amata e non essere abbandonata.
Quale modo migliore per Damon Salvatore di prendere due (tre?) piccioni con una fava? Un’orgia. Con pianista schiavo per cena. E due bellissime donne ubriache che ballano in salotto. Se ad un primo sguardo questa scena può non piacere tantissimo (aveva l’aria della solita scena in cui Damon balla, si porta a letto qualcuno e poi gira mezzo nudo per casa per la gioia delle telespettatrici), osservando meglio le dinamiche nel loro insieme il telespettatore può parzialmente ricredersi. Quando Damon e Rebakah mordono insieme l’ignaro pianista e alzano lo sguardo per osservarsi negli occhi ebbri di sangue umano, l’eccitazione della caccia mista alla sensazione del sangue e dell’alcool in circolo nel loro corpo li proietta direttamente nel reale mondo di un vampiro. Dove tutto si sublima nel sangue: il sesso, la fame, la curiosità, la disperazione.
Sage, ovviamente, carpisce il segreto di Becka e dopo, sotto la doccia con Damon, gli regala a modo suo le conoscenze sull’albero di quercia bianca. Damon, una volta messe a riposo entrambe le vampire, inizia a cercare negli archivi di famiglia cosa ne fu fatto di quell’antica quercia bianca. E viene a sapere che ci fu costruito, a fine ‘800, il vecchio Ponte Wickery. C’è solo un particolare a cui Damon avrebbe dovuto fare attenzione: l’amore di Sage per Finn. 
Sage è entrata anche nella mente di Damon e sa che se dovesse succedere qualcosa a qualsiasi Originario gli altri pagherebbero tutti con la vita. La donna, avendo capito le intenzioni di Damon, si reca da Rebekah, le racconta tutto e l’Originaria si dirige immediatamente al ponte per distruggere quello che ancora rimaneva della vecchia costruzione. Damon è furioso con Sage e, non potendo ferirla fisicamente, la colpisce a morte con le parole. Raccontandole cosa il suo amato Finn voleva fare della sua vita: uccidersi considerandosi una maledizione. A quel punto Sage si rende conto che, forse, sia Damon che Rebekah hanno ragione. Il grande amore della sua vita non l’aveva davvero mai amata, o per lo meno non quanto lei amava lui. Un punto in comune con il Damon del passato e forse con il Damon di oggi? Il nostro vampiro dalle mille risorse, però, riesce a trovare l’insegna del vecchio ponte e si reca trionfante da Stefan per mostrargli la sua nuova arma. E per dare un nuovo inizio alla guerra. 

Altri due momenti importanti dell’episodio: nel tentativo di aiutare Ric, Elena si rivolge a Bonnie, che non solo lo aiuta curandolo con erbe che pian piano abbatteranno il potere della magia nera che lo ha colpito, ma lei ed Elena si parlano per la prima volta dopo quello che è accaduto ad Abby. E grande è il sollievo di Elena nel capire che Bonnie la perdonerà sempre perché la ama. E chi ci ama ci perdona qualsiasi cosa. Prima di venir aiutato da Bonnie, Ric ha un grosso momento di crisi in cui quasi uccide Meredith. E in quel momento l’oscura presenza che lo guida manifesta tutto il suo disappunto per il fatto che i Membri del Consiglio dei Fondatori avrebbero dovuto proteggere la città dalle presenze oscure e non parteggiare per loro o collaborare. Sono Elena e Stefan che mettono fuori combattimento Ric, posseduto anche pur non portando l’anello, e salvano una Meredith ferita. Stefan, in questi momenti, cerca di rimanere distaccato da Elena, principalmente perché non vuole farle passare lo stesso inferno che sta passando lui. Ma lei, ancora una volta, gli ricorda che non rinuncerà mai a fare tutto quello che è in suo potere per rimanere vicino alle persone che ama. A Stefan basterà sapere che né Elena né il fratello lo abbandoneranno in questo momento di crisi per poter tornare il ragazzo dolce e gentile che lui amava tanto essere? 
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