Once Upon a Time 1×16 “Heart of Darkness”

In C’era una volta non c’è nulla di scontato: la dolce Biancaneve ha il cuore di tenebra!

In questo nuovo episodio di Once Upon a Time vediamo evolversi le trame riguardanti Biancaneve e il Principe azzurro nel mondo delle fiabe e della vicenda della scomparsa di Katherine e della sua presunta uccisione da parte di Mary Margaret.

L’ultima volta che l’avevamo lasciata, Snow era nella casa dei nani, con un’espressione stranita: aveva bevuto la pozione di Tremotino per dimenticare il suo amore per Charming, a cui aveva dovuto rinunciare. Ovviamente avevamo invece visto il Principe che mollava il suo destino prestabilito per cercare proprio Snow. In questo modo entrambi risultano ricercati dall’ordine costituito. Quello che vediamo a inizio episodio è come James riesca a fuggire aiutato da una Cappuccetto Rosso ora consapevole dei suoi poteri: ed è un bell’intermezzo vedere come si tolga la mantella rossa, guardi in cielo il plenilunio e si slanci contro il drappello di soldati con un’espressione di coraggio e determinazione sul viso dominato dagli occhi grandi e gialli.

Nel frattempo un altro luogo comune delle fiabe viene rovesciato: Biancaneve accoglie nella sua bianca mano un uccellino azzurro che canta gioioso…. per poi cercare di accopparlo con una scopa! Effetto facile ed esilarante: dopo la pozione che le ha fatto dimenticare il suo amore, Biancaneve è diventata iraconda e perfida, facendo dispetti ai nani e risultando irriconoscibile a chi la ama. Così con piacere vediamo tornare il Grillo Parlante, invocato dai nani per far ragionare Biancaneve. Inutilmente però, infatti la fanciulla arrabbiatissima, capisce che deve dirigere la sua ira a colei che l’ha provocata: la regina cattiva. Così la dolce Biancaneve è diventata un’ eroina dark che vuole fare piazza pulita dei suoi nemici a qualunque costo.

Questo fatto, come è evidente, getta una luce inquietante sulla possibilità che Mary Margaret nel mondo di Storybrooke possa effettivamente aver concepito e realizzato la distruzione di Katherine, la moglie di David. E qui il gioco si fa vario: Emma, in qualità di sceriffo, deve seguire le regole e mette in carcere la maestrina, nonché sua madre secondo Henry, perché è nell’ interesse di tutti che lei rimanga in carica per poter scoprire davvero la verità. Eppure lo scrigno in cui è stato ritrovato il cuore di Katherine è effettivamente il portagioie di Mary Margaret. E, come insinua Regina, non ci sono segni di effrazione nella casa condivisa dalle due ragazze, dunque nessun altro può averlo rubato. La donna ricorda a Emma che chi ha il cuore ferito può essere capace di tutto, evocando anche, mediante l’espressione del viso, il ricordo di un dramma personale. In più Emma trova nascosto in casa il pugnale che è probabilmente l’arma del delitto. È Henry a suggerire che è proprio il sindaco, Regina, a possedere un grossissimo mazzo di chiavi che apre praticamente tutte le porte del paese. Emma, però, non ha prove.

Nel mondo delle fiabe, una determinata Snow ruba l’armatura a un cavaliere della regina, decisa a fare irruzione al suo castello. Grumpy riesce a portarla da Rumpelstiltskin per ottenere che sia invertito l’effetto della pozione, ma non è possibile, così Snow ottiene da lui un arco per uccidere la Regina durante un tragitto a cavallo. Il principe, incontrando il cavaliere nudo in mezzo alla neve, comprende che forse Snow ha lati che lui pare non conoscere e si mette alla sua ricerca per fermarla.

Intanto, a Storybrooke, David comprende la stessa cosa riguardo a Mary Margaret e comincia a dubitare di lei, quando scopre, sottoponendosi a ipnosi dal dott. Hopper (l’alter ego del Grillo parlante) per venire a capo dei suoi blackout, un ricordo in cui la sua amata promette orribile vendetta. Lui nel suo inconscio però vede Snow White e non Mary Margaret, ma non se ne rende conto e trasferisce l’odio di Biancaneve per la regina ai sentimenti di Mary Margaret per Katherine.

Nel frattempo Mr. Gold si offre di sostenere la difesa di Mary Margaret e lei accetta. Quando Emma gli chiede il motivo di questo suo gratuito coinvolgimento, sia lui sia il suo alter ego verdastro a Snow White rispondono di stare investendo sul futuro rispettivamente delle due ragazze.

Nel mondo delle fiabe Charming incrocia Snow e, con impeto, la bacia (solo un bacio di vero amore può invertire gli incantesimi) ma quello che ne ottiene è solo una bella botta in testa! Infatti la “dolce” Biancaneve non lo ama più, anzi non si ricorda nemmeno chi lui sia! Solo quando lui si becca la freccia da lei scagliata per uccidere la regina, pur di non vedere la sua amata cadere nel baratro del male, Snow rimarrà davvero colpita dal coraggio e dalla disponibilità al sacrificio del principe James e così, comprendendo che si tratta di amore, lo bacia e torna felicemente se stessa. Ma un lieto fine così per ora non è permesso e gli sgherri del re catturano Charming. Biancaneve torna dai nani a implorare il loro perdono e loro, felici, si dispongono ad aiutarla a liberare il principe prigioniero.

Specularmente però a Storybrooke le cose non vanno così bene, infatti Emma, nonostante tutto sia contro, chiede alla sua amica di fidarsi di lei e David, non sapendo spiegarsi i ricordi emersi durante l’ipnosi, espone i suoi dubbi a Mary Margaret che rimane profondamente ferita per il fatto che il suo amato dubiti di lei.

August, l’ambiguo scrittore, si conquista la fiducia di Henry, rivelandogli di credere che le storie del libro sono vere, ed Emma si reca da Mr. Gold a chiedere il suo aiuto per scagionare Mary Margaret; lui le dice che lei è molto più potente di quanto lei stessa non creda.

Nel frattempo, guarda caso, la maestrina prigioniera sotto il letto della cella trova la chiave per uscire e, disperando di poter essere davvero sostenuta da quelli che pretendono d’amarla, sceglie di usarla per fuggire.

I percorsi di ognuno dei personaggi sinuosamente si avvicinano e si allontanano dalle scelte sbagliate, mentre i malvagi tenacemente tramano nell’ombra!

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