Il sangue degli elfi – Andrzej Sapkowski

È arrivato anche in Italia il primo romanzo della saga scritta da Andrzej Sapkowski.

Dopo essere apparso in alcuni dei racconti contenuti nella raccolte Il guardiano degli innocenti e La spada del destino, lo strigo Geralt di Rivia diventa il protagonista della saga Witcher. Questa serie di cinque romanzi è stata scritta da Andrzej Sapkowski tra il 1994 e il 1999 ed è nota per aver ispirato il celebre videogioco The Witcher, oltre che un film e una serie tv (entrambi di scarso successo). Il sangue degli elfi è il primo capitolo della saga.

Il regno di Cintra è caduto sotto i colpi dell’esercito di Nilfgaard. La famiglia reale è stata massacrata, ma la giovanissima principessa Ciri è riuscita a scappare. La spada di Geralt di Rivia l’ha protetta portandola sana e salva dentro le mura di Kaer Morhen, la fortezza dove vengono addestrati gli strighi, gli assassini di mostri. Ciri inizia l’allenamento per diventare uno strigo, ma durante le estenuanti giornate di formazione scopre di possedere straordinarie capacità psichiche. Geralt comprende che la ragazza è la Fiamma di Cintra, l’incarnazione della forza salvatrice di cui parlano le profezie. La ragazza dovrà quindi imparare a controllare il suo potere mentre allo stringo rimane il difficile compito di proteggerla dai sicari pronti a tutto pur di ucciderla e scatenare il caos.

Il sangue degli elfi è un romanzo fantasy per adulti che mescola elementi classici della tradizione fantastica con riferimenti moderni, volutamente anacronistici. Come detto in apertura, il romanzo è il primo di una serie di cinque e quindi è lecito aspettarsi un finale aperto, che lasci spazio ai volumi successivi, nonostante questo, tuttavia, sarebbe anche lecito aspettarsi una storia che regga il peso delle trecentonovantatre pagine su cui è scritta. La prima previsione viene rispettata, la seconda decisamente no.

Il romanzo è incentrato sull’addestramento di Ciri e questo, in pratica, è l’unico avvenimento che viene narrato. Oltre alle lezioni sostenute dalla ragazza, vengono descritti, in maniera molto maldestra, alcuni intrighi politici (che presumibilmente sfoceranno in una qualche guerra narrata nei romanzi successivi) e una breve disavventura di Geralt che sembra scritta solo per “allungare il brodo”. Proprio quest’ultima è l’impressione dominante che il lettore ha per gran parte del libro: la trama de Il sangue degli elfi sembra una storiella adatta per un racconto, stiracchiata e deformata per riuscire a riempire quasi quattrocento pagine.

La scelta di narrare pochissimi avvenimenti potrebbe essere azzeccata se fatta in modo da lasciare spazio allo sviluppo dei personaggi ma, purtroppo, la verità è che quest’ultimi non vengono affatto approfonditi. Andrzej Sapkowski concede al lettore poche descrizioni e preferisce, invece, dilungarsi sul discorso diretto dei personaggi. All’interno del romanzo sono presenti dialoghi lunghissimi che hanno il difetto di non aiutare la caratterizzazione. Tutti i personaggi, siano essi principali o secondari, parlano con la stessa voce, usano le stesse espressioni, e quelle rarissime varianti (attribuite ai nani e alla maga Yennefer), non possono essere sufficienti a giustificare un uso tanto smodato del discorso diretto.

La saga Witcher è stata un successo mondiale, per cui ha di certo molte potenzialità, ma è altrettanto certo che Il sangue degli elfi non è un romanzo che invogli la lettura dei successivi.

Nota di chiusura per l’edizione Nord. In nessuna parte del libro si trova scritto che Il sangue degli elfi è il primo capitolo di una serie di cinque romanzi e questa informazione dovrebbe essere in bella vista per tutti per non deludere tutti i lettori che si aspettano un romanzo autoconclusivo. Altra grave pecca è la totale mancanze delle mappe relative all’ambientazione: senza un supporto grafico come si può comprendere una trama che parla di politica, di guerra e scontri diplomatici?

Il sangue degli elfi

di Andrzej Sapkowski
Traduttore: Raffaella Belletti
Editore: Nord, 2012
Collana: Narrativa Nord
Pagine: 393
Formato: rilegato

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