Alcatraz

Tra Lost e Fringe, una serie incentrata sulla celebre prigione.

È iniziata lo scorso 30 gennaio sul canale satellitare FOX, una nuova serie targata J.J. Abrams: Alcatraz. Creato da Elizabeth Sarnoff (già autrice di alcuni episodi di Lost), Steven Lilien e Bryan Wynbrandt, e prodotto da Abrams, il serial mescola la struttura episodica di Fringe con uno stile narrativo molto simile a quello di Lost.

Il 21 marzo 1963, a causa dei crescenti costi e del degrado delle sue strutture, Alcatraz chiuse i battenti e tutti i detenuti vennero trasferiti in altri istituti di pena. Questo secondo la versione ufficiale, non fu così in realtà.” Dopo quasi cinquant’anni dalla loro scomparsa, i detenuti incominciano a riapparire a San Francisco e l’FBI istituisce una speciale task force per cercare di svelare il mistero della sparizione. A capo di queste indagini c’è l’agente speciale Emerson Hauser (Sam Neill, indimenticato protagonista di Jurassic Park) a cui, durante il primo episodio, si aggiungono Rebecca Madsen (Sarah Jones), detective della polizia di San Francisco nonché nipote di uno dei detenuti, e Diego Soto (Jorge Garcia, Hurley di Lost) esperto della prigione di Alcatraz e autore di numerosi libri sulla sua storia.

In ogni episodio questa squadra investigativa ha il compito di individuare e catturare uno dei prigionieri ricomparsi, nonché di tentare di risolvere il mistero che sta dietro alla loro sparizione. Le puntate risultano, quindi, autoconclusive ma, al contempo, sono tutte tessere del mosaico che andrà a comporre la storia generale. Un perfetto equilibrio tra episodicità e continuity.

Nonostante Abrams sia solo il produttore, Alcatraz ha molte delle caratteristiche che hanno reso celebri le sue serie: grande quantità di interrogativi, continuo uso dei flashback e personaggi enigmatici che non amano dare spiegazioni. A questo, poi, si aggiungono le immancabili musiche di Michael Gioacchino.

Per quanto si è visto fin’ora (sono andati in onda sei episodi dei tredici previsti dalla prima stagione), la serie non ha il fascino di Lost e manca di un personaggio carismatico come il dottor Walter Bishop di Fringe, ma nonostante questo riesce comunque ad appassionare lo spettatore e a spiazzarlo con finali inaspettati. Rispetto alla programmazione americana, la nostra è indietro di un solo episodio per cui non possiamo ancora sapere se il finale sarà all’altezza delle aspettative, ma di sicuro Alcatraz ha i mezzi per stupire.

Da seguire.

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