The Vampire Diaries Recap: dalla 3×10 alla 3×12

Abbiamo lasciato The Vampire Diaries agli inizi di novembre dello scorso anno con la dichiarazione di guerra di Stefan (Paul Wesley) verso il cattivo per eccellenza: Klaus (Joseph Morgan).

Il giovane Salvatore, infatti, ormai libero dal soggiogamento dell’ibrido, ha rubato a quest’ultimo le bare contenenti i restanti membri della famiglia degli Originari. E questo ha portato ad un feroce scontro tra i due, di cui Mystic Falls diventa il palcosecnico.

Naturalmente la giovane Elena Gilbert (Nina Dobrev), da sempre innamorata di Stefan, si è dovuta rendere conto attraverso una disperata mossa di quest’ultimo che, forse, il loro amore è giunto al capolinea: ormai per il ragazzo esiste solo la vendetta. Stefan non esita a minacciare Klaus di uccidere Elena con il suo sangue in circolo, e quindi portargli via l’unico mezzo necessario alla creazione di altri ibridi. Lo shock per Elena è enorme, in quanto mai prima di allora Stefan aveva messo in pericolo non solo la sua vita, ma soprattutto la sua possibilità di scegliere (se diventare un vampiro o meno). La giovane  capisce che, nella disperazione del momento, a Stefan sembra non importare più nulla: non solo di mettere in pericolo l’intera città, ma di perdere tutti coloro che lo amano. Compresa lei. 

Durante questi episodi, la minaccia intimidatoria di Klaus su Mystic Falls si fa più pressante e le autorità della città (sindaco e sceriffo), per mantenere la pace, sembrano dare ragione all’ibrido anziché ad uno Stefan fuori controllo.

Damon (Ian Somerhalder) in tutta questa situazione si trova ad affrontare una crisi a diversi livelli. E’ arrabbiato con Stefan in quanto ha creduto che durante l’homecoming avesse salvato la vita a Klaus senza una ragione: Stefan invece gli spiega la verità che aumenta la collera del fratello. Ancora una  volta lo ha fatto per salvare lui. E’ stanco che il fratello debba sempre salvarlo a costo di tutto quello che gli è più caro. Elena compresa. I due ragazzi, uniti come non mai contro le minacce degli ibridi di Klaus, si scambiano il loro primo vero bacio voluto. Damon è consapevole di non doverlo fare (tutt’al più che lui e Stefan hanno raggiunto una specie di accordo: collaboreranno per cercare un metodo per eliminare Klaus una volta per tutte), ma il suo amore per Elena ormai è davvero profondo.

Inoltre si rende conto che anche lei è ormai fortemente confusa riguardo i sentimenti per lui. Questo momento così significativo viene quasi vanificato poco tempo dopo: Elena dichiara che non dovranno più baciarsi. E’ implicito che anche lei lo vorrebbe, ma per rispetto ad una situazione di completa instabilità legata a Stefan adesso non è il momento giusto. Soprattutto perchè Elena si è sempre dimostrata molto leale, e non può pensare di abbandonarsi a nuovi sentimenti per Damon senza prima avere un confronto con Stefan. Confronto che avviene in un momento di relativa vulnerabilità per lui: Stefan viene colpito con proiettili di legno da un ragazzo legato alla madre di Bonnie soggiogato da un ibrido di Klaus. In questo momento, Stefan per la prima volta realizza che la Elena che conosceva non esiste più: adesso lei è una giovane donna combattiva, più forte. Più dura. 

 In un momento davvero toccante Elena confessa al suo grande amore di aver baciato Damon. E sceglie le parole con cura per non far pensare a Stefan in nessun modo di essersi pentita di quel gesto. E’ straordinario il lavoro di Paul Wesley in questo momento: è come se la follia degli ultimi tempi lasciasse il posto alla rassegnazione e alla delusione, attraverso impercettibili ombre sul viso. Stefan naturalmente non può permettersi di dirle nulla, lei è libera adesso. Le ricorda però di essere migliore di Damon. Damon intanto si trova nella scomoda posizione di dover difendere ben quattro bare da Klaus, il quale ha scoperto dove le nascondevano e non solo. Con il suo classico atteggiamento minatorio e perentorio, Klaus obbliga le streghe che presidiavano le bare a riconsegnargliele e ritorna così in possesso della sua famiglia. Ma Damon è riuscito a nascondere l’unica bara che non si apre. Quella per cui Klaus sembra nutrire maggiore ossessione rispetto alle altre. Quella in cui probabilmente si trova qualcosa o qualcuno legato visceralmente all’esistenza dell’ibrido. 

Damon però ha anche sottratto il pugnale ad una vecchia conoscenza: il fratello maggiore, Elijah, l’Originario di nobili intenti che aveva cospirato per uccidere Klaus durante il rituale. “Allora, Niklaus. Cosa mi sono perso?“.  Cosa si è perso? Lasciamo per ultimo il discorso Klaus. Infatti il grosso lupo cattivo in questi primi episodi di gennaio è apparso non solo conciliante e suadente con tutti, ma addirittura più umano.

Stefan ha trovato il suo punto debole: quella famiglia da cui non si è mai separato nonostante sia stato lui stesso ad ucciderla. Il concetto del “Meglio morti con me, che in vita pieni d’odio o lontani da me” lo riconosciamo perfettamente nel suo atteggiamento quando Elena, nel tentativo di frenare la sua furia verso gli abitanti di Mystic Falls, gli restituisce il corpo dell’amata sorella, non prima di avergli detto di aver rivelato a Rebekah la verità sulla morte della loro madre (uccisa da Klaus stesso).  In quel momento la vulnerabilità di Klaus è evidente. E’ con lacrime e dolore che il biondo ibrido porta la sorella a casa, e le pianta nuovamente il coltello nel petto: con la struggente promessa che un giorno si rivedranno.

Viene da chiedersi cosa abbia reso questo vampiro, millenario e scaltro, così senza cuore: e la risposta ce la regala lui stesso, in una delle scene più ipnotiche e completamente inaspettate. L’antefatto riguarda la bionda vampira amica di Elena, Caroline. Innamorata del giovane ibrido Tyler, Caroline viene morsa da quest’ultimo influenzato dagli ordini del suo sire, Klaus. Tyler non si rende nemmeno conto di quello che fa, i suoi pensieri diventano quelli di Klaus. Klaus è accecato dalla rabbia nei confronti di Stefan, per questo Caroline è diventata il suo danno collaterale: per avere sempre di più l’appoggio dello sceriffo Forbes, Klaus si presenta a casa di Caroline offrendosi di salvarle la vita.  Durante l’incontro tra i due però succede qualcosa. Cambia lo scenario. Klaus, il sociopatico, eclettico, malfidato e impredevibile Klaus, si confida con una sofferente Caroline, e le racconta che cosa significhi davvero essere un vampiro e dei lati positivi che questa condizione potrebbe offrirle se solo lei lo volesse.  Se solo lei glielo chiedesse.

Ma ti confido un piccolo segreto: c’è un mondo intero lì fuori ad aspettarti, grandi città e arte e musica, vera bellezza. E tu puoi avere tutto.” Con queste parole, che volutamente portano con sé l’eco di Anne Rice, ci viene presentata una prospettiva di Klaus, fino ad ora completamente nascosta: quella dell’essere solitario che ricerca la bellezza come ragione di vita, in un’esistenza che difficilmente potrebbe valer la pena essere vissuta.

La piccola Caroline accetta: e noi tutti non possiamo fare a meno di chiederci cosa abbia accettato veramente. Il gesto inaspettato di un maestro di vita antico e un po’ annoiato, oppure di regalare la sua anima al demonio?

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