Misfits, la terza stagione

Tornano i disadattati della famosa serie drammatica inglese.

In Inghilterra il 2011 si è concluso con la trasmissione della terza stagione di Misfits, fortunata serie drammatica creata da Howard Overman per il canale E4. Il telefilm segue le vicende di un gruppo di ragazzi, condannati ai servizi sociali, che ottengono degli strani superpoteri dopo essere stati colpiti da un fulmine generato da un misterioso temporale.

La terza stagione è caratterizzata da due importanti novità. La prima riguarda i nuovi poteri che i protagonisti hanno comprato da Seth (come preannunciato dalla scena finale dell’episodio Fame di Potere), mentre la seconda è l’uscita dal cast di Robert Sheehan che interpretava Nathan. Entrambe le novità rappresentano un duro colpo alla serie che non riesce a eguagliare la qualità delle prime due stagioni. Andiamo con ordine.

Il personaggio di Nathan viene sostituito da quello di Rudy (Joseph Gilgun), stralunato ragazzo con evidenti problemi di personalità multipla e una spiccata ossessione per il sesso. Il passaggio di testimone tra i due personaggi avviene in un web-episodio intitolato Vegas Baby!, distribuito nella rete prima dell’inizio della nuova stagione.

L’assenza di Sheehan pesa molto sia per le doti interpretative dell’attore che alzavano la qualità del telefilm, sia per lo spessore di Nathan, un personaggio stravagante e complesso. Gli sceneggiatori hanno pensato di sostituirlo con Rudy, ma il “nuovo disadattato” è molto più macchietta che protagonista. Gilgun è sicuramente un attore dotato, ma le sue capacità sono limitate da un personaggio troppo povero per riuscire a colmare il vuoto lasciato da Nathan.

Gli sceneggiatori non hanno fatto un buon lavoro neanche con i nuovi superpoteri. Se infatti un cambiamento poteva essere utile per dare nuova linfa alla serie, questa trasformazione doveva essere sfruttata molto meglio nel corso della stagione. In ogni episodio i protagonisti affrrontano una nuova avventura, ma queste vicende vengono risolte senza praticamente far uso dei nuovi poteri. Che senso ha cambiare se poi questo cambiamento non viene sfruttato?

Oltre a questo, poi, c’è il problema della quasi totale assenza di continuity tra gli episodi. Ogni puntata appare costruita a se stante e i collegamenti sono minimi. La tendenza di diminuire l’interconnessione tra gli episodi si era già notata nella seconda stagione, ma con la terza questo aspetto è stato troppo estremizzato.

Nonostante le puntate offrano alcuni spunti interessanti, il giudizio generale della terza serie non può che essere negativo. Un peccato soprattutto perché Misfits sembrava essere una delle novità più promettenti della televisione. La serie è comunque stata confermata per una quarta stagione, e rimane, quindi, la speranza di un inversione di rotta che possa far tornare il telefilm sui magnifici livelli del suo esordio.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Altri articoli:

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.
  • RSS
  • Facebook