Aspettando The Avengers…

A primavera arriva The Avengers!

Durante l’attesa, la strategia comunicativa targata Paramount/Marvel/Disney ci omaggia di un assaggio di ciò che potremo finalmente vedere in primavera attraverso un evento potenzialmente globale…

Negli States si è svolto il quarantaseiesimo Super Bowl, cioè la finale del campionato della National Football League. Si è disputato al Lucas Oil Stadium di Indianapolis, in Indiana questo 5 febbraio 2012, e nell’intervallo ha ospitato il faraonico show di Madonna. L’evento, grandioso in sé e seguitissimo in Usa, ha ospitato anche molti videoclip pubblicitari, fra i quali anche quello, attesissimo, degli Avengers.

Poco prima che andasse in onda il teaser fra le pubblicità del Super Bowl, si è svolta una chat online su Twitter, seguitissima, fra l’autore e regista Joss Whedon, Samuel L. Jackson che interpreta il burbero Nick Fury, Tom Hiddleston, il viscido Loki, e Clark Gregg che è l’agente Coulson.

Sono emersi molti dati interessanti nelle risposte alle domande dei fan e qualche indizio dell’aria che si è respirata sul set di questo film lungamente preparato che ora, in postproduzione, si è scelto di declinare in 3D. Whedon si è trovato davanti alla necessità di narrare un quadro umano credibile rispetto a eroi con mitologie personali ben precise. Ha affermato che persone diverse, che non si sono scelte vicendevolmente, ma sono capitate insieme per necessità, in fondo non sono altro che… una famiglia! E ha scelto di privilegiare proprio queste dinamiche di rapporto nell’ambito di questo film d’azione supereroistica. Chi meglio del geniale Joss Whedon poteva pensare e dirigere questo film senza banalità e senza ridurre lo spessore dei personaggi, rispondendo ai desideri del grande pubblico senza deludere, contemporaneamente, i fan di lungo corso che conoscono a menadito le sfumature e i caratteri dei loro beniamini? C’è molta attesa e speriamo che non venga delusa.

The Avengers, i Vendicatori in Italia, sono un fumetto molto conosciuto e amato e la storia, nell’universo immaginato dalla Marvel, mette insieme eroi conclamati tali, diversamente da X-men e l’Uomo Ragno, personaggi che agiscono al di là della legge nascondendo le loro vere identità. I Vendicatori infatti sono convocati ufficialmente dalle Nazioni Unite in caso di gravi minacce planetarie. Non era facile introdurre al pubblico che non conosce già la storia pregressa questo gruppo di eroi nello spazio breve del tempo di un film. Il lavoro preparatorio, in effetti, si è svolto nei vari film Marvel come Thor, Hulk, i due Iron Man e Captain America che avevano appunto anche il compito di far familiarizzare il grande pubblico con questi personaggi. Comunque connettere un dio della mitologia nordica come Thor e un genio playboy come Tony Stark, l’ipertecnologico Iron Man, non deve essere stato facile. Un residuato della seconda Guerra mondiale come Steve Rogers, Capitan America (interpretato da Chris Evans), e un incontrollabile Hulk, insieme al suo alter ego, il timido dottor Banner. Oltre al comandante dello S.H.I.E.L.D., la misteriosa agenzia internazionale, l’intrepido Nick Fury c’è l’unica donna facente parte effettiva del gruppo, l’agente operativa Natasha Romanoff, la Vedova nera e Hawkeye, Occhio di falco, l’arciere infallibile, due personaggi senza super poteri, ma letali quanto gli altri.

Il geniale Joss Whedon ha lavorato molto sulle dinamiche psicologiche inusuali di un gruppo così improbabile. Gli è stato chiesto quanto lavoro di preparazione avesse dovuto fare per familiarizzare con la mitologia degli Avengers e lui ha risposto “Li avevo già letti tutti!”. Non dimentichiamo che è stato anche autore di fumetti nella collana degli X-Men per la Marvel, conferendo alla serie la sua impronta inconfondibile. Riguardo a The Avengers ha affermato inoltre che è stato grandioso lavorare con tanti attori importanti, ma anche molto disponibili come Scarlett Johansson (Vedova nera), Robert Downey, Jr. (Iron Man), Mark Ruffalo (Hulk), Chris Hemsworth (Thor).

Questi ultimi hanno raccontato di quanto sia stato difficile a livello fisico un ruolo da super eroe. Tutti hanno dovuto svolgere un training severissimo e, soprattutto gli eroi con bicipiti e pettorali da mostrare, un’overdose di proteine per aumentare la massa muscolare. “Abbiamo lavorato come atleti: è stato davvero divertente”. Samuel L. Jackson ha affermato che gli è stato davvero difficile rientrare nel costume di Nick Fury che aveva già indossato in diversi precedenti film (Iron Man, Thor e Captain America). Anche Cobie Smulders nel ruolo di Maria Hill, altra agente Shield, in altre interviste aveva testimoniato di aver dovuto allenarsi, imparare a tenere le armi in modo convincente, anche solo per muoversi e comportarsi come qualcuno che “potrebbe” sparare e agire con uno stile sicuro e controllato. Interessanti anche le risposte in chat di Tom Hiddleston che, nell’interpretare il pericoloso Loki, ha dovuto tener conto non solo della potenza e dell’aura di pericolo intorno a questo villain, ma anche delle sue motivazioni intime, miste di invidia per il fratello Thor, più amato dal loro padre Odino, di ricerca di identità, appartenenza e autostima.

Una chicca: la voce dell’incredibile Hulk, versione verde  e enorme, nel film, sarà quella di Lou Ferrigno, l’attore che interpretò lo stesso personaggio nei memorabili telefilm degli anni Settanta. Chi se lo ricorda?

Che dire? Rimaniamo in attesa delle altre, centellinate e succose, anticipazioni che la Marvel/Disney sicuramente vorrà concederci per titillare la nostra fantasia e prepariamoci per questo The Avengers, candidato a diventare il più grandioso dei film supereroistici visti finora.

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