Harry Potter “never end”: successo per il raduno di Riccione

“Ma tu lo conosci Harry Potter?”. Domanda retorica per gli appassionati del celebre maghetto, che si sono radunati a Riccione dall’8 all’11 dicembre per un evento unico nel genere. E per 2012 si punta a un nuovo raduno, con un obiettivo importante: farlo diventare un evento di punta per Riccione.

Ben mille persone nella giornata dell’8 dicembre, molte di passaggio, ma comunque attirate dalla particolarità dell’evento, ma anche dalla curiosità o dalla voglia di conoscere qualcosa – se non lo conoscevano già – dei libri-cult di J.K. Rowling. La quale, contattata dall’organizzazione, non è potuta presenziare, anche se ha dato il suo plauso all’evento.

Un episodio del Club dei duellanti

Il viaggio non è stato sicuramente come quello che Harry Potter ha intrapreso per arrivare a Hogwarts. Nessun binario nove e tre quarti, nessuna ostacolo fisico da oltrepassare. Ma all’arrivo su piazzale Ceccarini, sembra di respirare davvero le atmosfere della scuola di magia. È appena terminata la sfilata che ha visto la partecipazione di molti abbigliati in maniera consona all’occasione. Sul piazzale antistante il Palazzo del Turismo, dov’è stata allestita la mostra tematica e dove l’8, il 9 e il 10 si sono tenuti i corsi ispirati alle lezioni della Hogwarts, una quarantina di ragazzi e ragazze sono riuniti per i saluti. A tempo di musica, le bacchette magiche sfoderate, si sono cimentati in incantesimi e in una coreografia. A seguire le performance del gruppo, animato da Elena Barzotti di Costa Hotel, alcuni spettatori, tra cui bimbetti che qualcosa conoscono di Harry Potter. Ma quello che più ha sorpreso, è stata la parte conclusiva della mattinata. Ragazzi e ragazze che si sono salutati con un abbraccio collettivo. Molti, che hanno stretto amicizia nei giorni dell’evento, condividendo la passione per le vicende del maghetto più famoso, si sono scambiati i contatti, altri li avevano già stretti nei mesi precedenti e non vedevano l’ora di trovarsi a Riccione.

Spiega Fabiola Valsania, ideatrice dell’evento, organizzato dall’agenzia di cui è titolare, Artemide Events, dall’ Associazione Harry Potter Never End con la collaborazione del Consorzio Costa Hotels (per la parte ricettiva): “L’idea del raduno nasce dalla mia passione per la saga di Harry Potter e dal lavoro che faccio. Da circa un anno, infatti, mi occupo di organizzazione di eventi. Da qua mi sono attivata per cercare i prodotti che ricreassero le situazioni dei libri e il coinvolgimento di circa 130 persone, del luogo e non solo che hanno seguito gli aspetti organizzativi e logistici, oltre che ricettivi”. Abiti chic e un valzer d’intro per il Ballo del Ceppo Particolare la scelta di Riccione, per cui l’obiettivo è quello di far diventare il raduno l’evento principale della città, forte anche di adeguate strutture ricettive e di una rete di trasporto ad hoc. Ma nella scelta di Riccione vi è anche una componente “affettiva”, malgrado la giovane ideatrice sia originaria di Cuneo. “In questa città –dichiara Fabiola – ho trascorso fin da bambina le mie vacanze. Oltre a conoscerla bene, trovo che abbia tutte le strutture adeguate a ospitare un evento come questo, che spero cresca nel tempo”. Rispetto alla saga della Rowling e alle caratteristiche del raduno, Fabiola afferma: “Volevo portare qualcosa che coniugasse la mia passione –condivisa da tanti altri fan della saga, ormai un mito per milioni di lettori e lettrici nel mondo – e il l’intrattenimento. I libri dell’autrice inglese, che ho scoperto a 11 anni e ho amato sin da subito, sono sì storie fantastiche, ma presentano anche valori positivi. Inoltre puntavo a qualcosa di diverso, rispetto ad altri divertimenti quali le discoteche. Non a caso, il Ballo del Ceppo – tenutosi il 9, sera – rispetto alle serate in discoteca era più tranquillo, tant’è che è stato aperto con un valzer”.

Il raduno, infatti, ha visto lo svolgimento di eventi ispirati dalla saga: sfide basate sulla divisione delle quattro Case – Grifondoro, Serpeverde, Tassofrasso, Corvonero –, in cui soggiornano gli allievi di Hogwart, duelli a base di incantesimi e un quiz con domande a tema per testare la cultura in “materia potteriana” dei partecipanti. E a proposito di questi ultimi: molto ampia l’affluenza, soprattutto il primo giorno, con mille persone, molte delle quali di passaggio. Quattrocento sono stati i soggetti coinvolti nelle lezioni di divinazione, rune tenute al Palazzo del Turismo. Il target prevalente era quello dell’età compresa tra i 15 e i 20 anni, anche se non sono mancate alcune famiglie. Non è potuta intervenire l’autrice, che è stata invitata all’evento e tutti gli appassionati avrebbero voluto incontrare. “Per una questione anche di correttezza – dice Fabiola – abbiamo inviato una mail alla Rowling. La quale ci ha risposto personalmente, dando il proprio plauso all’evento, ma affermando di non potere intervenire per impegni di carattere benefico”.

Ma il raduno di appassionati non finisce qua. Il prossimo è previsto per la fine di agosto o in occasione del ponte di Halloween, puntando – si tratta ancora di idee allo stadio germinale – a un evento a tema, collocato nel contesto di uno dei castelli presente in zona per, rileva Fabiola “Ricreare completamente l’atmosfera di Hogwarts”. Un altro appuntamento, da confermare, riguarda la presenza dell’Associazione a Milano per il 4-5 febbraio 2012. Fabiola precisa però che: “Non siamo noi a organizzare la kermesse. Si sa di questo spazio di mille metri quadrati, ma per quanto riguarda la nostra partecipazione, è ancora da confermare e si tratta della presenza presso uno spazio per noi”.
(Foto fornite per gentile concessione di Fabiola Valsania). Si attendono quindi conferme per il prossimo raduno (e noi di UF ci saremo!).  Ma per quello appena realizzato, è tempo di bilanci. Trattandosi di un evento-pilota, diversi aspetti sono ancora da rodare, anche se in generale l’esito è molto positivo.

Tra i nei, la delusione espressa da qualche partecipante ed esplicitata all’organizzazione,
sull’allestimento di Diagon Alley, per cui le aspettative erano maggiori, in termini di dimensioni e strutture. Aspetti postivi, oltre all’affluenza a alla riuscita degli eventi  – lezioni, ballo, sfilate –, sono quelli legati alla socializzazione. “Sono arrivati ragazzi da tutta Italia, che si sono conosciuti già prima, ma che con il raduno hanno avuto modo di vedersi. Addirittura si sono radunati una notte in una stanza ed erano decine, pur di stare insieme”. E in questo caso, non è intervenuto Harry con la sua bacchetta, ma sono stati i ragazzi e le ragazze presenti a creare la magia con la forza della loro passione.
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