Ubik – Philip K. Dick

La riscoperta di un classico della fantascienza

Grazie alla recente riedizione della Fanucci, è tornato in libreria Ubik, romanzo pubblicato nel 1969 da Philip K. Dick. Considerato da molti come una delle migliori prove dell’autore americano, Ubik è un romanzo di fantascienza che mescola le visione futuristiche tipiche dello scrittore, con la psichedelia degli anni ’60, per creare un delirante viaggio nel tempo basato sul concetto metafisico della sopravvivenza dell’anima dopo la morte del corpo.

Nell’anno 1992, lo spionaggio industriale si avvale dei poteri paranormali di alcuni individui. Così, mentre i telepati cercando di carpire informazioni, individui dal potere opposto cercano di garantire la sicurezza delle attività commerciali. È di questo che si occupa l’azienda di Glen Runciter, per cui lavora lo squattrinato Joe Chip, abile talent scout di inerziali (così vengono chiamate le persone capaci di neutralizzare i poteri psichici).

Ingaggiati per un lavoro sulla Luna, Runciter, Chip e un gruppo di inerziali vengono coinvolti in un attentato dinamitardo, che uccide il primo e scatena una serie di strani eventi che fa regredire la realtà intorno ai sopravissuti. Trascinati dentro e fuori una serie di mondi concentrici, Joe Chip e gli inerziali viaggeranno indietro nel tempo fino al 1939, dove scopriranno che nulla è veramente come appare.

Antesignano dei moderni Matrix e Inception, Ubik è un romanzo allucinato e allucinante. Ambientato in un mondo in cui i morti possono essere tenuti in animazione sospesa (la cosiddetta semi-vita) grazie a processi di ibernazione, il libro riesce a fondere la realtà con l’immaginazione, il presente con il passato, la vita con la morte.

È difficile descrivere una trama complicata come quella creata da Dick in questo romanzo, così come è difficile capire come l’autore sia riuscito a renderla in maniera tanto chiara. Pur essendo di fronte a una storia complessa leggendo Ubik non si rimane disorientati. Philip K. Dick prende per mano il lettore e lo conduce con facilità attraverso l’apparentemente intricato groviglio generato dalla sua fantasia, mostrandogli la sua abilità nel precorrere i tempi.

Ubik è un romanzo ma è anche un simbolo della visione del futuro prossimo che si aveva negli anni ’60. Una visione Pop dominata dalla pubblicità, dalla tecnologia e dai soldi. Un futuro in cui la vita è dominata dalle macchine e le macchine funzionano solo se pagate. Così per tirare lo sciacquone, per usare la macchina del caffè e addirittura per aprire la porta di casa serve una moneta. Una visione claustrofobica in cui la tecnologia e i soldi tengono prigioniero l’uomo, e quest’ultimo ha addirittura bisogno di distributori di anfetamine per reggere il caotico ritmo della vita quotidiana.

Nelle pagine di questo romanzo Dick trasmette tutte le sue paure nei confronti di una tecnologia sempre più invasiva, e seppur il futuro sognato dall’autore è lontano dal nostro presente (non abbiamo colonizzato la Luna o Marte, ma non abbiamo nemmeno bisogno delle schede forate per far funzionare il computer né di giradischi a puntina per ascoltare la musica) viene da chiedersi se la distopia descritta in Ubik non sia veramente diventata realtà. Riuscireste a sopravvivere senza energia elettrica?

Ubik è un romanzo dai mille livelli di lettura. Un piccolo gioiello di letteratura fantascientifica, ma anche una finestra sul passato, in grado di farci riflettere sull’immenso progresso tecnologico fatto in soli quarant’anni. Da leggere.

L’AUTORE

Philip K. Dick nasce a Chicago il 16 dicembre 1928. Nel 1955 esce il suo primo romanzo, Lotteria dello spazio. Durante un’esistenza segnata dalle difficoltà economiche, scrive capolavori come La svastica sul sole, Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, da cui è tratto Blade Runner di Ridley Scott, e Ubik. Negli anni Settanta esce la sua ultima opera, La Trilogia di Valis, pubblicata da Fanucci Editore nella Collezione Ventesima . Muore il 2 marzo 1982, stroncato da un ictus. La notorietà di Philip K. Dick deve molto agli adattamenti cinematografici, tra cui Atto di forza (1990), Screamers – Urla dallo spazio (1995), Impostor (2002), Minority Report (2002), Paycheck (2003) e Un oscuro scrutare (2006). Nel 2008 è uscito il film Next, con Nicholas Cage, tratto dal racconto The Golden Man. Fanucci Editore pubblica in esclusiva tutta la produzione di Philip K. Dick, considerato uno dei più importanti autori della narrativa americana del secondo dopoguerra

Ubik

di Philip K. Dick
Traduzione: C. Pagetti
Editore: Fanucci, 2011
Collana: Tif Extra
Pagine: 240
Prezzo: 6,90€

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