The Three Misfortunes of Geppetto

Se qualcuno pensava che non ci potesse essere un Geppetto senza Pinocchio, allora si sbagliava di grosso.

Ed ecco che la macchina sforna prequel torna all’attacco con un progetto a dir poco stupefacente – che sia in bene o in male non è ancora il momento di dirlo – Le tre disavventure di Geppetto. Avete capito bene, il papà del più famoso burattino di tutti i tempi si aggiudica un film tutto suo, ispirato al racconto dell’autore Michael Vukadinovich, The Three Misfortunes of Geppetto, dal quale sembra che il film, ad opera della FOX, prenderà anche il nome.

Un giovane Geppetto, in un paese afflitto dalla guerra, si troverà a dover affrontare diverse difficoltà pur di rimanere accanto alla donna che ama, Julia Moore.  A dirigere la pellicola, un mix tra il genere drammatico, fantastico e sentimentale, sarà il regista canadese Shawn Levy, noto al pubblico per aver diretto “Una notte al museo“, che accompagnerà Geppetto nei cinema di tutto il mondo a partire dal 2012. Così in un decennio fatto di prequel, sequel e nel quale i libri sono di massima ispirazione per le pellicole, subentra il fenomeno fiaba: Geppetto infatti non sarà solo nel 2012, ma sarà felicemente accompagnato da Biancaneve, in ben due versioni e Hansel e Gretel.

Ci chiediamo se, quando Carlo Collodi scrisse Pinocchio, avesse anche solo immaginato per un attimo, che un giorno il suo burattino si sarebbe trovato in secondo piano rispetto a quello che per oltre un secolo è stato il personaggio secondario per eccellenza della celebre fiaba. Tuttavia, seppur sconcertati dal pensiero di un falegname senza la sua opera meglio riuscita, non possiamo fare a meno di pensare, ricordando il dolce sorriso del Geppetto della Disney e il favoloso e tormentato sguardo del Geppetto del nostro Nino Manfredi (Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, 1972) di asserire con convizione, che il falegname in questione è più che meritevole di una pelliccola tutta sua.

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