The Angels Chronicles – Tiziano G. Bertoni

Avete paura degli angeli? No? Beh, dovreste averne!

È uscito lo scorso 26 ottobre il primo romanzo di Tiziano G Bertoni, The Angels Chronicles, edito da Casini Editore. L’ennesimo libro sugli angeli? No, decisamente no. Niente aureole, cherubini o buoni sentimenti. Gli angeli di Bertoni sono ruvidi, spietati, bastardi e hanno deciso di sterminare il genere umano.

“Non puoi farlo” piagnucolò. “Sei un angelo, dovresti fare solo del bene. Gli angeli non possono uccidere così le persone.”
Jack non riuscì a trattenere un sorriso. “Grande e grosso, e ancora credi alle favole.”

Vivono a lungo, sono difficili da uccidere e hanno le ali, ma non sono legati al paradiso o all’inferno. Gli angeli di Bertoni sono solo una specie vivente che abita tra gli umani e che ne ha preso tutti i vizi. Bevono, fumano, guidano auto sportive e fanno anche sesso (perché a forza di stare con gli umani la loro asessualità è diventata solo una leggenda). Alcuni di loro si sono integrati nella società umana, si sono innamorati, hanno avuti figli. Altri sono molto più integralisti e sono stanchi di doversi nascondere.

Ambientato nel Stati Uniti, il romanzo, che potrebbe essere definito urban fantasy, parla proprio dello scontro tra le due fazioni, una guerra fatta di duelli tra le strade delle città americane che fanno da preludio all’inevitabile confronto finale. The Angels Chronicles non è un libro che si distingue per la sua trama, molto lineare a semplice, ma per la nuova concezione degli angeli e soprattutto per lo stile di Bertoni, pulp con venature splatter.

Il silenziatore era grande quanto il tampax della donna cannone, ma tutto sommato non sembrava granché rispetto alla pistola che ci stava dietro.

Lo scrittore varesino riesce a dare grande fluidità della narrazione con uno stile crudo ma allo stesso tempo ricercato. Partendo dalle metafore che sono sempre “in tema” e mai banali, passando ai dialoghi tanto sgarbati quanto verosimili, per finire con le scene d’azione che ammiccano al cinema “muscolare” nonostante siano descritte con grazia e abilità. Uno stile appropriato ed efficace che, anche se magari si concede qualche esitazione nella gestione dei punti di vista, fa di Bertoni uno dei miglior esordienti italiani degli ultimi anni.

Oltre allo stile, una grande nota di merito va alla descrizione geografica. Quando si sente di uno scrittore italiano che scrive un romanzo ambientato in America si storce subito il naso, e nella maggior parte dei casi lo scetticismo è più che lecito. The Angels Chronicles smentisce ogni pregiudizio. Durante tutto il corso del romanzo non viene dato una grande spazio alle descrizioni, ma tramite accenni o brevi indicazioni Bertoni riesce a creare uno scenario tridimensionale in cui il lettore si immerge con facilità per poter assistere alle gesta dei numerosi personaggi.

Già, i personaggi. Sono tanti, sono stravaganti e sono ben sviluppati. Se il libro può sembrare troppo lungo per una storia tanto semplice, così non è se si considera la complessità del sistema di personaggi che Bertoni costruisce e sviluppa. Pur essendoci due fazioni, non ci sono buoni o cattivi. C’è l’angelo che lotta per proteggere i suoi cari, e quello che lo fa per vendetta. C’è l’angelo che si gode la sua vita da rockstar e quello che considera gli umani poco più intelligenti dei topi di fogna. Ogni personaggio ha un proprio carattere e una propria motivazione nonché un modo d’agire coerente a essi.

In un panorama fantasy in cui, a parte qualche rara eccezione, gli angeli sembravano utili soltanto a dare il cambio a vampiri e licantropi nell’immaginario di ragazzine romantiche, The Angels Chronicles sconvolge i canoni rivolgendosi a un pubblico adulto e maschile con una storia che tutto è fuorché romantica. Un ottimo esordio per Tiziano G. Bertoni.

The Angels Chronicles

di Tiziano G. Bertoni
Editore: Casini, 2011
Pagine: 350
Formato: brossura
Prezzo: 16,90€

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