Sandman Slim – Richard Kadrey

Ha trascorso undici anni all’Inferno. Da vivo. Ora è tornato per compiere la sua vendetta…

James Stark, o semplicemente Stark, è un mago che è stato all’Inferno, in carne ed ossa. Durante un rito magico un mago rivale e della sua stessa congregazione, lo ha offerto come merce di scambio ai demoni, consegnandolo a una sorte più crudele della morte.

Stark ha perso tutto, ma ha guadagnato molto: una forza e una resistenza al dolore sovrumani, la capacità di resistere alla rabbia e a non lasciarsi dominare da essa (salvo in un paio di occasioni…), ma sopratutto ha appreso il linguaggio magico dei demoni, l’hellain, e gran parte dei loro incantesimi.

Da giocattolo per i divertimenti dei diavoli, che lo usavano come carne da macello nell’arena infernale o come un cristiano mandato nel Colosseo contro le belve, Stark si è trasformato in un essere letale, impregnato di rabbia e di magia, il cui unico scopo è uccidere. Un assassino prezzolato dai demoni dell’Inferno che hanno iniziato a nutrire per lui qualcosa di simile alla curiosità prima e al rispetto, poi. Stark ne ha approfittato. Impossessatosi della chiave della stanza delle tredici porte, è riuscito a tornare sulla terra, in un cimitero di Los Angeles. Deruba un pusher, riprende confidenza con la Terra e con il suo corpo, e va alla ricerca di quel simpatico gruppetto di buontemponi che hanno permesso al suo mortale nemico, Mason Faim, di sacrificarlo agli Inferi e uccidere la sua ragazza, Alice, lasciando ciò che rimane di lei in una scatola da scarpe.

Un mago che ha esplorato l’aspetto oscuro della magia. Sandman Slim è Stark. L’uomo della sabbia, colui che scorre attraverso le dimensioni e può affrontare lo stravolgersi del tempo e dello spazio. E’ l’unico che può varcare i confini tra il mondo umano e quello degli inferi, perché le Potenze Divine e Infernali sono maledettamente interessate ad averlo dalla loro parte. Un po’ tanto, troppo interesse per un mago. Arrogante, cinico e bastardo, ma anche straordinariamente potente. Accanto a lui, Allegra, una ragazza che lavora in un negozio di dvd; l’alchimista Vidocq, che diverrà il mentore di Allegra; il dottor Kinsky e la sua segretaria, rispettivamente un medico molto particolare cui si rivolgono le creature soprannaturali in difficoltà e una Jade (una sorta di vampiro).

Sandman Slim è una storia che prende, e parecchio. Molti gli aspetti interessanti di questo romanzo: la trama, originale e ben gestita; i personaggi, incattiviti al punto giusto; la scenografia, molto cinematografica. E’ un libro privo di gentilezza, specie in alcuni passaggi: lo stile è ruvido, la prosa asciutta, scabra, con un personaggio che narra la storia ma che, nello stesso tempo, ne è protagonista, enfatizzando al massimo il distacco. Cosa difficilissima, quando si usa la prima persona nella narrazione.

Vi è dentro il respiro del noir e del thriller, ma è un urban fantasy puro: in una Los Angeles patinata, con tanto di cielo terso e palme, ci si sposta in scenari desolati, dove si muovono angeli che collaborano con l’FBI, medici che sanno curare con pietre antiche e olii misteriosi, vampiri che cercano di smettere di uccidere come drogati in crisi di astinenza, centri commerciali in cui si celano botteghe del weird e del fantastico, alchimisti che hanno rischiato il collo durante la Rivoluzione Francese, gli eredi della società segreta dei Rosacroce, maghi con una accelerazione nella corsa pari a quella di Supermario Bros, case stregate, demoni con un senso dell’umorismo molto brit e teste parlanti… Ah, e ovviamente c’è la Stanza. La sede della conoscenza perfetta: un non luogo circolare su cui si aprono tredici porte che consentono a Stark di spostarsi da un luogo all’altro senza ricorrere alla magia in senso stretto. Le porte si aprono su luoghi che son altrettante metafore dell’esistenza. La porta del sogno, dell’oscurità, del silenzio e così via… Posti che Stark ha imparato a conoscere… tranne uno. La porta dell’Oscurità, del buio. Perché sa che lì potrebbe celarsi la sua fine definitiva.

Sandman Slim un romanzo appassionante che rappresenta una felice commistione di generi. In alcuni aspetti si avverte l’influenza del Noir, da Spade a Chandler, mentre sotto altri aspetti – come la commistione tra mondo magico e mondo umano –  quello di J.K.R.  e del suo Harry Potter, specie degli ultimi volumi. E ancora, si percepisce quell’aura cinica e disincantata dei thriller di Brian De Palma. Un libro che affascinerà i lettori grazie ad un protagonista rude e incazzato quanto basta, ma anche terribilmente sexy che farà desiderare loro di leggere al più presto il seguito. 

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