L’alba del pianeta delle scimmie avrà un sequel

Dopo il grande successo del film di Rupert Wyatt la Fox ha dato la luce verde per il secondo episodio

Prima dell’uscita al cinema de L’alba del pianeta delle scimmie, i suoi realizzatori avevano annunciato che il film sarebbe potuto essere il primo capitolo di una trilogia che avrebbe narrato i fatti accaduti prima della celebre saga fantascientifica. Tutto dipendeva dagli incassi al botteghino. Con 453 milioni di dollari (circa il triplo del budget speso) la pellicola ha soddisfatto le aspettative e sgombrato la strada per il primo dei due sequel.

Non è stata ancora fissata una data di uscita, ma sono state attivate le opzioni contrattuali per il regista Rupert Wyatt, confermato alla macchina da presa, e gli sceneggiatori Rick Jaffa e Amanda Silver che hanno già cominciato a scrivere la storia dell’intera trilogia. Quest’ultimi si occuperanno anche di produrre il film, insieme a Peter Chernin e Dylan Clark della Chernin Entertainment.

Per quanto riguarda gli attori, c’è ancora incertezza sulla partecipazione di James Franco e Frida Pinto (molto dipenderà dalla trama della sceneggiatura), mentre è stato di nuovo ingaggiato il virtuoso del motion capture, Andy Serkis. L’attore inglese, che interpretando lo scimpazè Cesare era stato il vero protagonista del film, aveva firmato un contratto per una sola pellicola, e la Fox si è quindi dovuta muovere velocemente per aggiudicarsi ancora le prestazioni di quello che, a detta di tutti, è considerato il più bravo attore in mo-cap.

Serkis, che dopo aver girato le scene di Gollum per Lo Hobbit è diventato anche il regista di seconda unità del colossal di Peter Jackson, ha ottenuto un ingaggio a sette cifre che lo lega alla Fox per il franchise de Il pianeta delle scimmie con opzioni per più film.

Nel frattempo sembra inoltre che proprio la Fox avvierà una campagna per la candidatura di Serkis all’Oscar come migliore attore non protagonista. Iniziative simile erano state provate anche per Il signore degli anelli e King King, ma senza successo.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Altri articoli:

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.
  • RSS
  • Facebook