La straordinaria invenzione di Hugo Cabret

Brian Selznick prova a farci tornare bambini con un romanzo ai confini della realtà.

I luoghi dell’infanzia sono quei posti in cui ci piace spesso ritornare. I “loci amoeni” dove sentirsi protetti e, in fondo, al sicuro. Quei luoghi in cui rifugiarsi nei momenti di disperazione. Esistono libri capaci di rievocare quelle splendide sensazioni…

Libri per adulti (ed è il caso di Foer, per esempio), ma anche libri per bambini – adatti, però, anche ad un lettore più esperto – come quelli di Gaiman. Ci sono, poi, libri, che ti catapultano direttamente in un’altra dimensione, in un locus amoenus tutto nuovo, in un posto da cui non vorresti allontanarti. È il caso di La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, il libro di Brian Selznick da poco trasformato in film da Martin Scorsese.

Scritto e pubblicato da Selznick nel 2007, La straordinaria invenzione di Hugo Cabret racconta la storia di un ragazzino orfano che per sbarcare il lunario è costretto a rubare qui e là senza farsi scoprire. Prima di morire, suo padre gli ha regalato un automa da riparare: per farlo funzionare ancora, dunque, Hugo ha bisogno di congegni ad arte che solo un giocattolaio è in grado di creare…

Chi decide di avvicinarsi ad un libro come La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, però, sappia fin d’ora che quello che avrà di fronte a sè non sarà un romanzo come tutti gli altri, ma una sorta di film su carta, un fascinoso ibrido tra un enorme storyboard lungo 544 pagine e un fumetto muto. Ecco, il muto, per l’appunto. Se si riuscisse per un solo istante ad estraniarsi dal mondo circostante e si provasse ad immergersi completamente nel libro di Selznick, la sensazione che si avrebbe sarebbe quella di vivere all’interno del libro.

Visionario, onirico e bizzarro, La straordinaria invenzione di Hugo Cabret si ispira alla letteratura di Charles Dickens, ma anche alla poetica di George Melies, in particolar modo ad uno dei suoi più grandi capolavori, Voyage dans la lune: sì, perché le illustrazioni di questo insolito romanzo non sono semplici disegni di supporto alla parola. È tutto il contrario: sono le parole che, come cartelli di un film muto di inizio Novecento, supportano le immagini e veicolano la fantasia di chi legge.

La straordinaria invenzione di Hugo Cabret

di Brian Selznick
Anno: 2007
pagine: 544
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: € 18,00 

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