Dylan Dog. Esistenza, orrore, filosofia

Per celebrare i venticinque anni del famoso fumetto, Mimesis Edizioni pubblica un saggio firmato da Roberto Manzocco

Veste con jeans, camicia rossa e giacca nera. È l’indagatore dell’incubo. Di chi stiamo parlando? Dylan Dog, ovviamente. No, non della versione sotto steroidi interpretata da Brandon Routh, ma di quella originale. Quella inventata da Tiziano Sclavi e Sergio Bonelli, quella che dopo venticinque anni appassiona ancora milioni di lettori di ogni età.

Per festeggiare il quarto di secolo, la Mimesis Edizioni ha pensato di pubblicare un saggio sull’affascinante figura di Dylan Dog. Roberto Manzocco, autore del volume, trascina il lettore in “un percorso fumettistico e filosofico attraverso tutte le situazioni “estreme” dell’esistenza, dall’assurdità della vita all’illusione dell’amore, dall’angoscia di fronte alla morte all’affannosa ricerca della verità, fino a guardare nietzscheanamente nell’Abisso, con la speranza che quest’ultimo, in un momento di distrazione, non si accorga di noi.

Dylan Dog. Esistenza, orrore, filosofia è l’occasione di approfondire la conoscenza di un personaggio molto più profondo del sua bidimensionalità fumettistica. Un saggio a cui gli appassionati difficilmente riusciranno a resistere.

Dylan Dog. Esistenza, orrore, filosofia

di Roberto Manzocco
Editrice: Mimesis Edizioni, 2011
Collana: Il Caffè dei filosofi
Pagine: 294
Prezzo: 22€

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