Il virus dell’odio – David Moody

Un horror/apocalittico per l’ottobre di Urania

Il romanzo di ottobre della collana da edicola Urania (stella polare di tutti gli italiani appassionati di fantascienza) è Il virus dell’odio (titolo originale Hater) dell’inglese David Moody. Il volume è il primo capitolo di una trilogia apocalittica a fonte tinte horror che ha appassionato i lettori d’oltremanica.

Nonostante la trama non troppo originale, il romanzo si distingue per il punto di vista da cui viene racconta la storia. Il protagonista, Danny McCoyne, non è infatti il classico eroe ipermuscoloso che uccide mostri a mani nude, ma un uomo comune con un lavoro insoddisfacente e una famiglia snervante che si ritrova costretto ad affrontare la catastrofe.

I diritti cinematografici del libro sono già stati opzionati dal messicano Guillermo Del Toro, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e recentemente anche scrittore divenuto famoso per aver scritto e diretto Hellboy (2004), Hellboy – The Golden Army (2008) e soprattutto Il labirinto del fauno (2006), vincitore di tre premi oscar e candidato alla Palma d’oro a Cannes.

IL LIBRO

Odierò se potrò, altrimenti amerò, controvoglia” ha scritto il poeta Ovidio, sottolineando il nesso tra due sentimenti solo all’apparenza discordanti. Ventun secoli dopo, l’inglese David Moody approfondisce il tema in chiave fantascientifica, descrivendo l’azione del primo virus della violenza selettiva. Il letale agente patogeno scatena la ferocia di metà della razza umana contro l’altra metà: salvarsi sarà difficile, salvare la civiltà un’impresa disperata al cui confronto 28 giorni dopo (il film) sembrerà un picnic in famiglia.

L’AUTORE

David Moody Nato a Birmingham nel 1970, ha lavorato in banca prima di cominciare a scrivere romanzi apocalittici e di suspense. Il virus dell’odio è uscito nel 2009 ed è un classico dei capelli dritti, ambientato in uno scenario possibile e che già sentiamo intorno a noi

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