Il Ciclo di Belgariad Vol. 1° – David Eddings

Un gioiello misterioso. Una ribellione oscura. Una lotta tra gli deì.

Questi gli ingredienti della riedizione, in versione economica a 6,90 euro, del volume della saga fantasy che Fanucci editore propone ai suoi lettori più affezionati. Pubblicato a metà degli anni Ottanta e composto da  cinque volumi (a parte gli altri cinque della saga gemellata di Malloread), oggi questa saga conta nel mondo anglosassone un numero di fan pari a quelli di Terry Goodkind o di Martin.

E’ un autore che appassiona non tanto i ragazzi quanto gli adulti per la finezza dei suoi personaggi, lo stile ricercato ed evocativo, l’humour accattivante. David Eddings viene considerato oggi uno dei grandi autori e innovatori del fantasy, grazie alle  innovazioni introdotte nel genere.

A differenza dello straimitato Tolkien o di Terry Brooks, in questo ciclo fantasy esiste  una struttura sociale ben definita, con un sovrano eletto e riconosciuto dal popolo (prima differenza con le era oscure di caos in cui spesso si muovono i fantasy); non ci sono elfi, nani e similari (seconda), e la magia si basa non tanto sulla pronuncia di parole o incantesimi ma sulla volontà dei personaggi, come se essi fossero dotati di poteri sovrannaturali.

Ciò che rende credibile e particolare il mondo creato da Eddings è la rete di relazioni sociali e internazionali che si instaurano tra i vari stati esistenti nel Belgariad-verse. Religione e potere politico hanno una loro dinamicità, strettamente funzionale all’andamento della storia, secondo uno schema che è più vicino ai romanzi storici piuttosto che ai fantasy. E degli storici ha la cura nel descrivere situazioni e dinamiche politiche.

Altro punto innovativo è dato dal fatto che il cattivo di turno è già stato sconfitto. La lotta dei protagonisti è volta a impedire il suo risveglio e non la presa di un potere che è saldamente nelle mani di un sovrano eletto. Da queste caratteristiche si evince già che il ciclo di Belgariad ha numerosi punti per poter interessare gli appassionati italiani. Ma ciò che davvero sorprende è l’uso dell’umorismo e della satira sottile in questi romanzi, che ne rappresenta la cifra stilistica.

I personaggi sono impregnati di un humour graffiante che rende la lettura di Belgariad appassionante e mai noiosa. Particolarmente curati sono i dialoghi e l’aspetto psicologico dei characthers. L’Autore ha delineato queste figure con amore e attenzione quasi maniacale, sottolineando l’evoluzione e la crescita interiore, mantenendo un livello qualitativo alto e garantendo sempre una scrittura fresca e brillante. Una boccata d’aria fresca nel panorama della letteratura fantastica in Italia che farà la gioia di appassionati e non.

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